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Tag: osvaldo (pagina 1 di 2)

Roma-Juventus 0-1 Grazie Roma, che ci fai piangere e godere ancora

Possono cominciare i festeggiamenti. Lì. In quello stadio. Davanti a Totti e compagni. Con la faccia di Garcia persa nel dolore dell’ennesima sconfitta. Polverizzando record su record. Col gol di colui che non doveva segnare. L’ex. All’ultimo respiro. Come nei peggiori incubi. O come nei sogni che si realizzano.

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Finisce così un Roma-Juventus dove una squadra ha menato e l’altra ha risposto. Dove la classe di Totti e compagni è rimasta nella retorica, sostituita dalla solita vergognosa furia rabbiosa di chi non può ammettere l’inferiorità.

La Juve scudettata porta a Roma il suo scudetto: almeno lo vedono anche lì, nella Capitale. La Juve scudettata raggiunge 99 punti.

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E che gli vuoi dire? Che puoi commentare? Da dove parte può partire il racconto di una stagione esaltante, dove ogni numero è a favore della Juve?

Resta il dubbio sulle dichiarazioni di Conte, su cui torneremo in altri articoli. Resta il dubbio di capire cosa accadrà quest’estate. Perché questi sono numeri non più ripetibili, specie se pensate che manca ancora la trentottesima. Ed è un gruppo che ha dato il meglio di sé.

Anche se l’esultanza finale può raccontare una storia differente.

In settimana ci sarà il faccia a faccia fra Conte e Agnelli, pura formalità nel tentativo di darsi obiettivi concreti. Ci dia retta Andrea Agnelli: ascolti soltanto, lasci decidere a Conte, acconsentendo a ogni sua richiesta, sposando ogni sua idea. Ci dia retta Andrea Agnelli: abbiamo trovato il nostro Fergusson!

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Napoli-Juventus 2-0 Vietato parlare di moviola

Baricentro basso, scarse alternative. La Juve si trascina da Napoli leccandosi le ferite. Quelle al pullman e quelle legate alla stanchezza. Poche alternative, nel numero e nella qualità. Più un pizzico di moviola. Ecco come si spiega la sconfitta di Napoli.

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Senza Tevez, in questo periodo, la Juve perde tanto. Troppo. La furia dell’argentino è benzina pura per tutti gli altri in campo. Le sue sgroppate, la sua fisicità e la sua immensa classe riescono a nascondere i periodi di appannamento durante una partita. Ieri non è accaduto. Né Llorente né Osvaldo hanno saputo dare un’impronta chiara agli attacchi bianconeri. Ci si è messo pure Vidal, che ora osserverà due turni di riposo, fra giovedì e lunedì.

Un Napoli con maggiori motivazioni ha trovato una Juve attendista. Che siamo sulle gambe lo si capisce dal baricentro basso. A un certo punto Llorente e Osvaldo navigavano a centrocampo, in un pressing sconclusionato. Eppure è servito un gol in fuorigioco per avere la meglio dei bianconeri.

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Vietato comunque parlare di moviola. Non sia mai. Poco ci manca e si tira il fuori il complotto al contrario: è la Juve stessa a essersi fatta del male per sviare i sospetti. Ma se può servire ad alleviare il mal di stomaco di metà Italia, allora va bene perdere una volta ogni tre mesi.

Testa a giovedì. Quando rientrerà Tevez. Quando Asamoah si riprenderà la fascia sinistra: che senso aveva spostare Lichtsteiner, quando Isla val bene sia a sinistra sia a destra? A proposito: converrà monetizzare il cileno facendo rientrare uno dei ragazzi che abbiamo in giro in Italia. Almeno tre ghiotte occasioni sprecate per paura, per mancanza di rabbia, per mancanza di tecnica soddisfacente. Corre, ma a noi serve un’ala vera.

Il problema è semmai Pogba. Confuso, appare anche molto poco sereno. Alterna giocate da fenomeno puro a ingenuità pesanti. Che ci sia lo zampino di quel pizzaiolo che di mestiere fa il procuratore? Comincio a odiare queste persone, soprattutto perché rischiano di far impazzire un ragazzo che a 20 anni avrebbe bisogno di tranquillità per continuare a crescere. Deve essere bravo Conte a riportarlo sulla terra, facendogli capire come si diventa campione. Più efficacia, meno tocchi di fino.

L’ultimo pensiero va a Buffon. Anzi no: davvero volete la pagella di questo numero uno?

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Napoli-Juventus Assalto alla Juve (in tutti i sensi!)

Assalto al pullman. Comincia così la trasferta a Napoli. Sperando che il pullman non faccia la fine come i bagni dello Juventus Stadium. Ma non ditelo ad Auriemma.

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Testa a giovedì? Macché. Stasera sarà battaglia e quanto mancherà Carlitos Tevez. Certo le motivazioni maggiori sono quelle del Napoli per cui sarà un dentro o fuori. In attesa del risultato della Fiorentina, Benitez dovrà guardarsi le spalle e sperare che la Roma freni (anche se i trend sembrano dimostrare che lassù, qualcuno vuol bene alla Roma #ersistema).

Lo stesso Benitez che liquida la sua stagione facendo riferimento ai soldi della Juve. Soldi che la Juve fattura grazie all’organizzazione perfetta imposta da Andrea Agnelli. Stadio di proprietà, una storia che ha un blasone differente da quello azzurro, un merchandising che funziona. Più tutta una serie di risultati sul campo che vengono premiati da ricchi premi, soprattutto in Europa nonostante la Coppa manchi da un po’.

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La verità è che la differenza fra la Juve e le altre ha un nome: Antonio Conte.

Mancherà Tevez e ci sarà Osvaldo, in attesa di capire quale sarà la coppia di attaccanti che sfiderà il Lione. Per l’ex giallorosso è un’occasione troppo ghiotta. Dovrà dimostrare di meritarsi il terzo posto nelle gerarchie di Conte, con Quagliarella che scalpita contro la sua ex squadra.

Centrocampo tipo, con Marchisio che farà staffetta con Pirlo o Pogba solo nel secondo tempo. Mentre la difesa è obbligata.

La Roma ha vinto. Il Corriere dello Sport non accennerà alla moviola, a meno che…

 Napoli-Juventus Probabili Formazioni

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Catania-Juventus Il momento del massimo sforzo

Uomini contati, voglia matta di superare ogni record storico, qualificazione ai quarti di Europe League. La Juve sta vivendo un momento molto positivo dal punto di vista dei risultati, ma accusa stanchezza e flessione fisica.

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Normale. Naturale. Conte ha fin qui spremuto i suoi, affidandosi quasi sempre agli stessi uomini, quelli che hanno permesso una notevole crescita circa qualità e mentalità. Forse servivano più ricambi. Senza forse.

La Juve è attesa da un numero importante di partite, da qui fino a fine stagione, sperando di giocarle davvero tutte, compresi i giovedì. Fra turni infracampionato e Europe League, la squadra è chiamato al massimo sforzo. Non sarà semplice.

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L’infermeria conta diverse importanti pedine. Barzagli e Ogbonna, per esempio, costringeranno agli straordinari Caceres, Chiellini e Bonucci. Il “chi l’ha visto” Pepe e l’infortunio di Peluso lasciano scoperte le alternative sulle fasce laterali. Così Conte dovrà inventarsi un turnover intelligente.

 Catania-Juventus Probabili Formazioni

Già stasera Isla darà fiato ad Asamoah, mentre Padoin sostituirà Pogba in mezzo al campo. Marchisio non verrà rischiato, buono magari per la gara di andata contro il Lione quando mancherà Vidal.

In attacco, con Vucinic non totalmente recuperato e Quagliarella ufficiosamente ignorato, toccherà a Osvaldo affiancare Tevez, con Llorente inizialmente in panchina.

Si replica mercoledì sera contro un ottimo Parma. Poi ancora campionato e quindi l’andata di Europe League. E’ il momento di stringere i denti.

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Genoa-Juventus 0-1 Ci salva Pirlo, in mezzo ai problemi

Cominciamo dal pubblico genoano e dai telecronisti: protestare anche questa sera è veramente da piccoli uomini, inutili, falsi e violenti. Dove per violenza intendiamo le bugie e i pensieri brutti che ogni volta ci vengono quando sentiamo certi commenti e certe strumentalizzazioni. Peggio per loro.

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Peggio per loro perché Pirlo ammutolisce tutti e costringe mezza Italia a un bruciore di stomaco che comincia a mietere vittime. Direttori di quotidiani che perdono le staffe per l’antijuventinismo che trasudano. Conduttrici e conduttori in delirio da gufaggine. E bene Buffon che respinge un rigore, alla faccia dei Pistocchi di turno.

Resta la Juve. Stanca, malconcia, spompata. Ma resta la Juve. Al minuto 89 ci pensa Pirlo, con una parabola malefica, lucifera, devastante. Parabola dalla perfezione celestiale. Parabola che regala ulteriori 3 punti a una Juve che ora si trova a quota 75. Vette raramente esplorate. Pensare che il Milan è 40 punti sotto.

Conte ha veramente poco materiale. Dobbiamo registrare, ancora una volta, le parole di inizio anno, quando si arrabbiò per le cessioni di Giaccherini e di Matri. Capiamo ancora una volta la ragione di quello sfogo: panchina corta, troppo corta, e ai primi acciacchi la Juve sembra scricchiolare.

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Barzagli alza bandiera bianca prima del fischio di inizio. Speriamo in nulla di grave per giovedì sera. Chiellini stringe i denti, Bonucci accenna a un problema a un ginocchio solo sul finire di gara. Mentre il centrocampo è piegato in due dalla fatica. E Marchisio rientra forse domenica sera, quando sarà squalificato il francesino.

Poco da dire. Osvaldo incide poco, segnerebbe pure due gol, ma vengono entrambi annullati. Sul secondo, nessun dubbio: tutto regolare, in barba a chi intanto gridava “buffone” a un arbitro che poco prima aveva graziato Gilardino da un sacrosanto rosso. Mentre Llorente perde troppi palloni e non riesce a rendersi mai pericoloso.

Attendiamo come il messia il rientro di Tevez. Giovedì sera servirà ben altra gamba e ben altra lucidità. Siamo a metà marzo e la squadra sta soffrendo, come mai accaduto, a livello fisico. In avanti si fa più fatica a trovare il gol, ed ecco le ultime prove opache risolte sempre da un centrocampista, sempre da una magia.

P.S.

La ricerca spasmodica dell’episodio di segno contrario, anche un fallo laterale invertito, non fa che accrescere il valore di Antonio Conte e il suo lavoro magnifico. Mano in area Genoa: non è rigore. Ribaltamento dell’azione e stessa mano di Vidal: è rigore. E se De Sanctis si fosse tradito con quel #ersistema?!

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Genoa-Juventus Ripartire, ripartire con forza

Ripartire. E’ il verbo in casa Juve per stasera. L’unico verbo possibile dopo il passo falso con la Fiorentina in Europe League. La squadra è chiamata a una reazione di forza.

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Antonio Conte deve rinunciare a Tevez, Giovinco e Marchisio. Per i primi due si tratta solo di fastidi e di riposo precauzionale, mentre per il Principino è scongiurata una lunga assenza. Già domenica prossima sarà in campo ed è un sollievo visto le assenze di alternative a centrocampo.

Proprio nella zona mediana Conte si aspetta una grande prova di Pogba. Chiariamo subito: il francesino non solo non è in discussione, ma nemmeno lontanamente in prova. C’è stato un calo generale di attenzione e ferocia e Pogba è cascato nel tranello di usare più il fioretto, quando serve la mazza. Serve la sua fisicità e il suo talento in zona gol.

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Stasera ci sarà inoltre il debutto, nella pratica, della nuova coppia di attacco. Llorente e Osvaldo guideranno la Juve alla caccia dei gol. L’argentino sta cercando la prima rete in campionato con la maglia bianconera, mentre per lo spagnolo si tratta di ricerca di continuità. Nel frattempo, giovedì sera abbiamo visto quanto pesa l’assenza di Tevez.

In ottica Europe League, la partita contro il Genoa dovrà servire a recuperare ferocia e applicazione, senza mostrare le troppe sbavature cui abbiamo assistito negli ultimi match. In particolare, il rientro della difesa titolare non può che fare bene a tutta la Juve.

Genoa-Juventus Conte si affida a Osvaldo-Llorente

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Trabzonspor-Juventus 0-2 Purtroppo è passata anche la Juve

Eh sì. Tristezza e sconforto nelle redazioni Mediaset e Sky, per non parlare di Corriere e Gazzetta che dovevano limitare la loro ansia da Calciopoli 2 (su cui torneremo con un articolo di approfondimento). La Juve passa il turno con una prestazione maiuscola, al netto della forza dell’avversario.

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Nella serata in cui il Napoli vince per il rotto della cuffia, in cui la dodicesima squadra della Premier League avrebbe certamente meritato il passaggio del turno, la Juve conferma perché in Italia è prima, da sola, da tre anni, senza alcun avversario alle costole. Tranne la Roma che però guarda le Coppe in TV.

Atteggiamento feroce, corsa, motivazioni. Questo chiedevano i tifosi, questo voleva Conte, questo è stato ottenuto sul campo ieri sera. Al netto della qualità dell’avversario, la Juve dimostra ancora una volta che se accelera, che se sta sul pezzo, non ha avversari in grado di contrastarla.

Giovinco in serata magica (gli è mancato solo il gol), con il secondo gol di Osvaldo (sempre più utile alla causa bianconera) e con il pieno dalla panchina.

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Mancherà terribilmente questo Vidal domenica sera, perché il cileno è a oggi il miglior centrocampista al mondo per distacco. Segna quanto un attaccante e te lo ritrovi ovunque: attaccante esterno, poi mezz’ala, poi mediano di rottura, poi imposta, poi conclude. Impagabile e per favore… allontanate qualunque pretendente perché uno così non ha prezzo.

La Juve si consola facendo riposare Pogba, uscito dopo appena 35 minuti di gioco, col risultato già al sicuro. In verità, nei primi 15 minuto si è assistito a un bombardamento cronico: Isla sfondava regolarmente sulla destra (ma non ci siamo ancora, troppo lontano dal cileno che abbiamo ammirato a Udine), ma tutti i tiri finivano o fuori o sul palo o sul portiere. E’ questa la nota stonata: poteva finire 10-0 per i bianconeri, invece abbiamo peccato di superficialità sotto porta. Sottolineata da Conte con quella frase “voglio vedere i miei attaccanti arrabbiati come Cristiano Ronaldo quando sbaglia un gol”. Quando si dice che Antonio non vorrebbe mai smettere di perfezionare la propria creatura. Certo con Peluso (ieri, per me, disastroso) è complicato affrontare il Milan.

Si profila così un doppio confronto coi viola, addirittura triplo se si considera il campionato. Questa coppa serve, serve come il pane per acquisire maggiore forza internazionale e per mettere in bacheca un altro trofeo. E servono tre vittorie per mettere in fila, in campionato, quanti stanno già pregustando un’altra Calciopoli.

Ma di quest’ultimo discorso parleremo a breve. Noi siamo sempre concentrati sul campo. E il campo dice sempre la verità: ahivoi, la Juve è la più forte.

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Trabzonspor-Juventus Conte si affida al turnover e a un nuovo attacco [FORMAZIONI]

Antonio Conte si fida dei suoi ragazzi. Tanti cambi previsti per il ritorno col Trabzonspor, con l’ingresso di Giovinco e la panchina per Pirlo.

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A riposo, forzato, Asamoah che è a rischio pure per il Milan. Così a sinistra sono finite le pedine e ci andrà Peluso. Sperando che col Milan, a forfait certificato del ghanese, ci sia almeno Isla. Isla che stasera presidierà la fascia destra. All’andata fece bene, così si spera si ripeta anche nel ritorno.

La novità più succosa riguarda l’attacco. Tevez e Llorente, in odore di maglia da titolare domenica notte, riposeranno lasciando spazio al duo Osvaldo-Giovinco. Sembra una buona coppia, tecnica e mobile, di buona fisicità. Per Sebastian è un’altra importante chance, mentre per il nuovo arrivato si tratta di un altro banco di prova per provare a insidiare il posto di Llorente.

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In difesa confermato il terzetto più presente ultimamente: Chiellini e Barzagli out, dentro Caceres (che dovrebbe limitare gli errori marchiani) e Ogbonna.

A centrocampo Marchisio detterà i tempi, con Vidal e Pogba ai suoi lati. Per il francese non c’è tempo per rifiatare, mentre per Vidal il rischio è il giallo che lo escluderebbe dall’andata del prossimo match di coppa. Probabile staffetta fra Marchisio e Pirlo in vista della partita contro il Milan fra poche ore!

Come l’allenatore bianconero ha più volte detto, questa competizione ci allena per la prossima Champions League. Nonostante non abbia il fascino della massima competizione europea, nonostante appaia per adesso come un fastidio, conviene giocarcela fino in fondo. Un po’ perché la finale si gioca allo Juventus Stadium, un po’ perché vincere aiuta a vincere e in Europa la Juve non trionfa da troppo tempo. E poi c’è quella Supercoppa Europea da poter giocare in estate contro la vincente della Champions. Gli stimoli, insomma, non sembrano proprio mancare.

Trabzonspor-Juventus Il turnover di Conte [FORMAZIONI]

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Dopo le polemiche, finalmente in campo

La polemica è l’arte di dire ciò che in realtà dovresti. Non so se è una frase fatta, non so nemmeno se qualcuno l’ha già pronunciata, ma di certo vale se parliamo di Juve e di stampa.

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Ma finalmente arriva il campo. Campo su cui la Juve ha sempre dimostrato tutto quanto poteva dimostrare. Campo che dice sempre la verità, al contrario di certi beoti tifosi travestiti da opinionisti.

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Il tour de force obbliga Conte a dotarsi di tutti i ragazzi a disposizione. Nonostante la panchina non stia rispondendo alla grande, è opportuno cambiare di volta in volta i titolari per non far scoppiare alcuni giocatori.

Massima curiosità per i continui cambi in attacco, dove ci sono due coppie: Tevez e Osvaldo, poi Giovinco e Llorente. Nelle gerarchie di Conte restano ai primi posti Tevez e Llorente, ma proprio Osvaldo rischia di darci una mano significativa in questa seconda parte di stagione.

Dopo nemmeno 72 ore dalla sfida coi turchi, ecco il Milan di Clarence Seedorf. #ersistema ha deciso così, ma non ditelo alla Gazzetta e al Corriere dello Sport…

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Verona-Juventus 2-2 Idiozia bianconera

I primi 40 minuti hanno confermato la superiorità totale della Juve. Poi qualcuno ha deciso di spegnere la luce. Così i bianconeri hanno rianimato i morti.

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Più o meno è il racconto di Verona-Juventus, risultato finale di 2-2. Conte dovrà lavorare molto. Ancora molto. Qualcuno ha peccato di arroganza e scarsa umiltà, a partire da Vidal e Pogba, troppo scarichi mentalmente. Senza contare che nell’ultima azione Romulo è stato lasciato clamorosamente solo da Peluso, subentrato ad Asamoah.

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C’è solo da registrare l’ingresso di Osvaldo al posto di Llorente e per poco non segna al primo pallone toccato (solo palo esterno). E la doppietta di un generosissimo Tevez, molto poco supportato dal centrocampo, oggi.

Ma è la scarsa concentrazione della Juve che tiene ancora in vita le speranze di tutta l’Italia antijuventina. Inaccettabile proprio nel giorno del derby, nel giorno del pareggio a reti bianche che costringe la Roma a uno stop.

Stagione straordinaria, ma questa è un’autentica crepa nel campionato. Più per l’atteggiamento che per il pareggio.

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