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Tag: ozil

Fantasista Juve: nessuna fretta, e idee chiare

La fretta è la madre di tutte le cazzate.

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Una frase di un film, quanto mai azzeccata per il periodo bianconero attuale. Il calciomercato è un bollore continuo, giocato anche a livello mediatico perché oggi il marketing delle squadre di calcio si fa anche così.

La fretta non deve avere impatto sulle strategie bianconere. Il fantasista serve, ma la scelta va ponderata.

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Draxler, a oggi, è il più vicino, a maggior ragione dopo le dichiarazioni del Direttore Sportivo dello Schalke 04 che ha confessato che “ci metteremo al tavolo con la Juve”. Sul piatto c’è una proposta di un paio di milioni subito per il prestito, e riscatto fissato a 25 milioni. La Juve vuole cautelarsi dopo i malanni fisici del ragazzo.

Più distanti, come cifre e opportunità, le piste che portano a Goetze, Isco e Ozil.

Proprio cifre e opportunità sono i fattori da tenere in considerazione, insieme all’aspetto tecnico. Marotta lavora, Paratici riflette, i tifosi aspettano.

Con un piccolo appunto finale: memori della contestazione dello scorso anno, noi tifosi bianconeri dovremmo ricordarci che gli scudetti di agosto li abbiamo quasi sempre perduti, a favore di tutte le altre squadre che però a novembre sono già fuori dai giochi tricolori. Ponderiamo anche noi i commenti.

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Trequartista Juve: da Van Persie a Ozil, passando per Berardi

La telenovela ormai la conosciamo: chi sarà il prossimo 10 della Juve?

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Marotta è al lavoro, ma sarà dura: questione di budget, questione di opportunità.

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Una vocina è flebile, ma torna: e se fosse Van Persie il 10 che Allegri avrà? Una sorta di matrimonio a scoppio ritardato, dopo l’abboccamento di qualche stagione fa, con l’olandese in visita riservata a Torino e firma quasi apposta sul contratto. Poco trequartista, più attaccante, con qualche anno in più all’anagrafe. Il colpo d’esperienza che non ti aspetti, o l’affare last minute: chioccia fra giovani rampanti. Il Manchester United è alla ricerca di un attaccante, dopo l’addio di Falcao, ma anche di un fantasista. Mata resta, Van Persie parte?

Ozil è fantasia, anche nell’idea probabilmente. Passato all’Arsenal per 53 milioni di euro, difficilmente il tedesco si è clamorosamente svalutato, anche se i numeri inglesi non sono buonissimi. Tradotto: servono tanti soldi (non tantissimi), e serve la giusta dose di coraggio per scommettere sul rilancio del ragazzo che al Real e soprattutto in Nazionale ha ben impressionato (ma non nel periodo recente), ma con i Gunners le polveri sono spente (9 reti soltanto).

L’ultima carta è Berardi. La Juve ha sottoscritto un contratto che prevede il ritorno a casa del talentino del Sassuolo già alla fine di questa sessione di mercato. Anche cosí può essere letta l’intransigenza su Coman, pedina di scambio (prestito al Sassuolo) per far digerire una eventuale partenza anticipata dell’Under 21.

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Ultima puntata di un pazzo calciomercato: come sta la Juve?

Si chiude con il botto? Non si sa, vedremo. Intanto all’estero cambiano ancora le carte in tavola, mentre in Italia si gioca al risparmio. Storie invertite, cicli e ricicli come il buon Giambattista Vico ci aveva insegnato tanti anni fa.

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Dopo la quasi sollevazione popolare dei tifosi dei Gunners, finalmente Wegner si è mosso: 45 milioni di euro per portare a casa Ozil, il trequartista tedesco che ha sofferto i recenti innesti di mercato del Real Madrid. Mezzo Bale è pagato. Cifra folle, cifra assolutamente ingiustificata. O giustificata solo dal fatto che molti parametri sono saltati in virtù della spettacolarizzazione del fascino dei grandi numeri.

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Se la Juve ha pareggiato il proprio bilancio di entrate e uscite, allora vuol dire che c’è un ultimo spazio di manovra. Quagliarella non è contento della quinta posizione nel parco attaccanti bianconero e chiede la cessione. Non al West Ham, perchè Marotta ha giustamente rifiutato l’offerta di prestito giunta dall’Inghilterra. E allora dove? Roma e Lazio si stanno sfidando, e qui l’offerta migliore è di Lotito che ha appena ceduto Kozak e Rozzi e ha assoluta necessità di un attaccante. Si parla di circa 7 milioni di euro. Guarda caso quello che servirebbe per presentarsi dal ManCity per Kolarov…

La Juve ride, il Milan è costretto a cedere il suo pezzo pregiato. El Shaarawy è sempre più lontano da Milano, specie dopo i due vergognosi minuti che Allegri gli ha concesso ieri sera. Il Manchester City è in agguato, altrimenti si busserà alla solita porta del PSG. C’è da pagare l’ingaggio di Kakà e poi un ultimo colpo, probabilmente in difesa.

E da oggi pomeriggio seguiremo LIVE le trattative. Restate sintonizzati con i nostri account Facebook e Twitter e con il nostro blog.

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Juve: tra sogni, idee folli e realtà

Motta è il nome più concreto e reale. Ozil è una ipotesi pazzoide. Dzeko continua a essere un obiettivo difficilissimo da centrare. Joe Cole serve solo per vendere più copie del giornale. Più probabile invece che Krasic sblocchi da sé la propria situazione.

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Potrebbe essere il giorno di Motta, resta da capire la formula. Che l’esterno destro piaccia a Del Neri è chiaro, che anche a Marotta l’operazione pare buona è acclarato. Che il difensore dell’Under 21 serve alla Juve, pure questo è certo. La valutazione del terzino è intorno ai 5 milioni di euro, poco più poco meno. La Juve intende però cautelarsi, come già successo col contratto di Pepe. Sarà Motta all’altezza del programma di Andrea Agnelli? La risposta la potrà dare solo il campo, magari già nei primi dodici mesi. Così, come per Pepe, sarà una sorta di prestito-prova con riscatto fissato oggi… per la prossima estate. Cosa che mi fa capire che due cose: le idee e il coraggio ci sono, ma le scottature del passato impongono una certa cautela nel valutare astri nascenti, talenti già affermati, o presunti tali. E la cosa mi sta bene.

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Oggi Tuttosport ha lanciato l’ennesima cazzata: Ozil. Sul talento tedesco, di origine turca, c’è mezza Europa e la Juve è solo l’ultimo vagone degli interessati. Un vagone, occhio al dettaglio, scarico di soldi. Ma non è questo il problema. La Juve ha già in casa Diego e Ozil è semplicemente un Diego meno mobile, magari con più manovra nella testa e nei piedi. Ma a Ozil servono tempi di reazione più lunghi. Detto in altre parole, non so se potrebbe essere in grado di sopportare il pressing asfissiante del calcio italiano. Diego è già andato in difficoltà cronica (certo la squadra non lo ha aiutato), Ozil potrebbe fare la stessa fine. L’operazione è quindi impossibile: o torni a scommettere su Diego oppure Ozil non lo prendi, anche perché Diego dove lo metteresti in quel caso?

Probabilmente Marotta sta cercando di ammorbidire il brasiliano. E’ lui infatti l’unica chiave possibile per arrivare a Dzeko. Per acquistare il serbo, diminuendo drasticamente l’esborso di liquidi, occorre che Diego accetti la destinazione tedesca. Solo a quel punto si può intavolare una trattativa.

Il Corriere dello Sport mette in risalto la posizione di Joe Cole. Tempo fa avevo detto che poteva essere l’uomo giusto per il rilancio delle fasce. Zero euro a fronte di un ingaggio però maestoso. Con poco appeal in confronto a chi gioca in Champions. Affare, dunque impossibile. Intanto si avvicina l’esordio a Pinzolo. La curiosità è la disciplina che Del Neri e Marotta sapranno imporre al gruppo. E come il gruppo risponderà: fra i senatori con la valigia in mano e fra i ragazzi nuovi. La prima settimana sarà decisiva per cambiare in corsa i piani di mercato.

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A leggere i giornali si diventa pazzi

Il calciomercato, quel gusto dolce di un sogno che poi diventa realtà o tragedia, sempre sportivamente parlando. Le prime pagine create con un sex-appeal inconfondibile, titoloni che ogni giorno ti dicono che la tua squadra ha comprato questo o quel fenomeno, che è ormai vicina a quell’altro e via così. Oggi, di Juve, si parla in questi termini.

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Dzeko? Affare difficile. E’ l’agente di Krasic a parlare in questi termini. Da un punto di vista logico la frase ci sta, ma da un punto di vista degli affari nudi e crudi… ci sta di più. Krasic è ad un passo, precisamente 1,5mln di euro. Il CSKA ha in mano l’offerta a tempo indeterminato della Juve, perché Marotta ha lavorato bene, anzi benissimo. L’accordo col giocatore è tutto tranne che un problema, il gradimento del serbo è totale, ora la palla passa a ragazzo e team russo. Il City pagherebbe di più, sia il cartellino sia l’ingaggio, ma i soldi in questo mondo, per fortuna, non sono tutto. Ancora un po’ di giorni e l’affare può essere sbloccato. La Juve ha tutto per attendere: alternative già prese, alternative nel mirino, pazienza. Per la prima volta in questi quattro anni, la Juve è in una posizione di vantaggio. Per quanto riguarda il bosniaco, beh l’affare è evidentemente difficile. Se non si trova il modo per sborsare meno contanti la trattativa non parte nemmeno. Indipendentemente dalla possibile volontà del giocatore.

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Motta? In prestito sì. Il budget non è alto, i soldi a disposizione per il mercato ancora meno, mentre nel budget rientrano pure gli stipendi da pagare ai nuovi acquisti. Fino ad adesso le trattative, in termini economici, sono andate avanti alla perfezione: pagamenti a rate, soldi freschi ancora disponibili. Sarà così pure per Motta. Dietro il riscatto dei bianconeri di Udine c’è la Juve che adesso può avanzare le proprie proposte. Prestito con diritto di riscatto fissato per il prossimo anno.

Hiddink ha parlato, ma non in quei termini. Ieri in rete girava una indiscrezione clamorosa, riportata solo dai giornali italiani (almeno io non ho notizia di una simile bufala all’estero). Ha parlato Hiddink che ha detto semplicemente che “Ozil forse ha sbagliato a scegliere la Nazione con cui giocare. Doveva preferire la Turchia”. I giornali italiani hanno riportato invece la voce secondo cui il passaporto di Ozil era falso. Una bufala. Poi, proprio noi italiani parliamo di passaporti falsi, con Oriali e l’Inter che hanno patteggiato in Tribunale per la storia di Recoba. Notizia insabbiata, ovviamente. Strano, anzi no! Tutto normale.

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