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Tag: padovan

Padovan e CalcioGP: ci vuole cuore per amministrare la democrazia bianconera

Giancarlo Padovan è stato un grande giornalista. Sui generis per il modo di condurre certe prime pagine di Tuttosport, ma certamente uno che non le ha mandate a dire, uno diretto e anche alle volte scomodo coi suoi editoriali. Juventino sì, però anche in palese contrasto quando perfino certe scelte portavano poi alla vittoria.

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Tranquilli: è vivo e vegeto il buon Padovan, probabilmente c’è un solo piccolo problema col “giornalista”. L’abbiamo più volte proposto quale miglior direttore dopo la bestiale direzione di De Paola, un gazzettaro a Tuttosport. Con dispiacere, e chiedendo scusa ai nostri lettori, siamo costretti a fare un passo indietro. Non è una vendetta, ma un rispetto della realtà. Dove è finito il Padovan di una volta?

Il Padovan che ascoltiamo da qualche mese, specialmente negli studi di Sportitalia, è certamente una persona molto diversa. Sembra nascondere un qualche tipo di vendetta nascosta, covare una qualche forte delusione che lo porta a criticare scelte che ci sembrano semplicemente doverose circa la società e in particolare Andrea Agnelli e Marotta.

Il Padovan che ascoltiamo in queste sere non è quel giornalista che abbiamo apprezzato, col quale siamo stati anche in disaccordo palese. Perché quel giornalista che apprezzavamo leggeva le carte, le commentava e poi ne dava una propria interpretazione. Invece questo Padovan forse legge le carte, di sicuro non le commenta e poi si lancia in qualcosa che ci spaventa. Uniformarsi a gente di cui non faremo nomi è cosa brutta. Specie se dall’altra parte scopri gente come Jacobelli e Mentana, Cruciani e Battista, tanto per fare quattro nomi, che pur non amando la Juve ammettono che il Processo a Conte è una buffonata senza precedenti.

Padovan: cosa c’è sotto? Noi avanziamo una nostra teoria, e passateci una punta di narcisismo.

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Il fallimento del progetto CalcioGP: si scrive col cuore, non per soldi

Per prima cosa una precisazione sul titolo: un giornalista professionista scrive per guadagnare. E’ il suo mestiere, è la sua fonte di guadagno. Il senso del titolo è ben diverso.

Un anno fa veniva lanciato sul Web CalcioGP, il giornale della democrazia juventina. Diretto e ideato da Padovan, e occhio all’ordine delle parole “diretto” e “ideato”. Ti abbonavi e ricevi un po’ di pagine che contenevano notizie e approfondimenti sulla Juve. In più un piccolo blog online dove firmavano alcuni ottimi esponenti del tifo giornalistico bianconero (o giornalisti che tifano Juve, mettetela come vi pare).

A distanza di qualche settimana un problema: il progetto non sfondava. Noi crediamo perché online si può leggere gratis, dove per gratis si intende pure qualcosa a più ampio respiro: ci si può informare più volte, gratuitamente, magari su più fonti, magari venendo investiti da articoli in tempo reale, da una comunicazione costante e continua. Nel nostro piccolissimo, forse male, lo facciamo pure noi di IoJuventino.

A distanza di qualche mese il progetto subisce una battuta d’arresto e poi definitivamente tracolla. Non conosciamo francamene il numero di lettori, ma la cosa ci è dispiaciuta. Di fatto poteva trattarsi dell’unica pubblicazione in grado di raccontarci la Juve senza filtri e senza soprattutto la faziosità di certe voci pur bianconere.

Il dubbio che ci assale è: si è rotto qualcosa fra la Juve (non intesa come istituzione) e Padovan con quest’ultima esperienza?

Altrimenti Padovan spieghi la reale sostanza del veleno sputato contro la Juve in questi recenti mesi. Come sia possibile leggere le carte e ignorarle per dar contro Conte. Questo atteggiamenti ci spaventa. Non vorremmo leggere la firma di Padovan in una Gazzetta qualsiasi, ecco!

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Padovan contro Conte: cosa non si fa per pubblicità!

L’abbiamo difeso, votato, abbiamo pronosticato il suo ritorno, ma ora il signor Giancarlo Padovan ci lascia basiti. E scriviamo “basiti” perché abbiamo poca, pochissima voglia di infilarci in una nuova discussione antipatica.

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Aveva tentato la scalata al Web con l’esperimento CalcioGP, il giornale della democrazia juventina. Solo che la parola democrazia – lasciatecelo dire – viene sempre mal utilizzata dai più. Soprattutto da parte di chi si sente editore e vuol fare l’editore. E certo i giornalisti non ne conoscono il pieno significato. Mettiamo subito da parte questo nostro personalissimo sfogo e passiamo ai fatti. CalcioGP è andato in rovina: prima sospeso, poi ripreso, poi l’aiuto richiesto per fare chissà cosa. Per stare appresso alla Juve serve cuore, non soldi. Per raccontare il mondo Juve, mettendoci dalla parte di chi intende offrire una sorta di servizio come il nostro – perdonateci questo sfoggio di narcisismo – serve tanta passione e serve lavorare sodo, a dispetto di quello che può sembrare scrivere due semplici righe di testo, dare un titolo e via.

Alla fine dei conti CalcioGP ha chiuso nonostante diverse interessanti firme. Quest’anno più di tutti ha dimostrato come chi intende speculare sui colori della Juve ha toppato alla grandissima ricevendo dalla vita un beffardo flop: da Zeman ad Allegri, da Galliani a Moratti, passando, a questo punto, pure dallo stesso Padovan. Non bastavano i dati disastrosi della Gazzetta dello Sport che continua a perdere lettori su lettori, no… Padovan voleva sperimentare da vicino il gusto del flop.

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Ora ci sembra stia esagerando. Ospite fisso a Che Domenica, la trasmissione di SportItalia che spaccia semisconosciuti per firme da Premio Pulitzer, Padovan si è lanciato in un volgare attacco nei confronti di Conte. Padovan è sicuro del fatto che Conte non allenerà la Juventus, non già per problemi di mercato, ma per problemi di calcioscommesse.

Lo abbiamo detto, twittato e ora lo scriviamo a caratteri cubitali: CHI TOCCA CONTE SE LA VEDRA’ DIRETTAMENTE CON NOI. STAVOLTA SIAMO PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA SENZA TROPPE IDEE PACIFICHE PER LA TESTA.

Nel 2006 abbiamo dimostrato tutta la nostra buona volontà nel salvare il calcio italiano immolandoci per un paio di stronzi, oggi non ne abbiamo più voglia e la rabbia per quanto successo in quell’estate è ancora tanta. Troppa!

Non ci resta che attendere la fine di questa stagione, poi chissà… vedremo Padovan dirigere la Cazzetta?

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Torneo di Viareggio 2012: Juve in semifinale

Contro il Parma, toh il destino! La semifinale che darà accesso alla finalissima del Torneo di Viareggio 2012 sarà Juventus-Parma.

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I ragazzi di Baroni si sono conquistati sul campo… toh, il destino… questo diritto battendo il Club Guaranì.

Uno sfogo deve essermi concesso. Guardo da sempre il Viareggio, cioè da quando hanno deciso di trasmetterlo in TV. Lo seguo perché mi piace la filosofia, perché anche io ho giocato a calcio da piccolo, perché credo sia il calcio più bello, più vero, dove la passione di tanti ragazzi con un sogno, tutti lo stesso sogno, la fa da padrone a contratti, sponsor e soldi in banca.

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Ecco perché non capisco l’aver invitato il Club Guaranì. Hanno fatto sfracelli in questo torneo e non nel senso tecnico del termine. Credo abbiano in parte falsato, o almeno pesantemente condizionato il loro girone di qualificazione. Volgari e maledettamente provocatori, cattivi ai massimi livelli. Esiste un termine, ma è poco elegante, e quindi non lo scriverò, ma è quello che penso di loro. Calci e calcioni, manate e perfino sputi in faccia. E’ questo il torneo che dovrebbe edificare?

Per fortuna Mister Baroni deve essere proprio una bella persona: più che dispensare consigli tattici, per 90 minuti ha incessantemente pregato di non rispondere alle provocazioni e al fischio finale ha letteralmente raccolto giocatore per giocatore rinchiudendoli in una sorta di recinto umano vicino la panchina bianconera. Questo per evitare la rissa che è quasi scoppiata contro il povero arbitro. Mi auguro di non rivedere più una simile formazione.

Per il resto, una Juve che è andata sotto, sorpresa da in contropiede, e che poi ha mostrato la solita maturità. Ottima velocità in fascia, con buona tecnica dei vari De Silvestro e Beltrame, e chi dei centrocampisti si allarga per tentare di sfondare. Ottimi i centrocampisti centrali, specialmente i due nuovi acquisti Gabriel Appelt e Bouy. Che gran gol quello dell’olandesino che ha chiuso i conti sul 3-1. Dopo il gol l’espulsione di Padovan: per aver calciato la palla già finita in rete. O forse per aver detto qualcosa al portiere avversario che l’ha rincorso minacciosamente per un paio di metri. Brutte scene, davvero brutte indipendentemente dalla maglia indossata.

E ora in semifinale il bomber Padovan non ci sarà, e purtroppo nemmeno il talentino Ruggiero infortunato (ne avrà per 40 giorni). La Juve è ancora presente, mentre altre formazioni, le solite, sono già abbondantemente fuori… toh, il destino!

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Rivoglio Giancarlo Padovan alla guida di Tuttosport. De Paola dimettiti!!!

Mi erano bastati circa 2 mesi per capire tutto. E in soli 2 mesi la mia disaffezione per Tuttosport ha subito una flessione tuttora in corso. Non compro Tuttosport all’incirca da marzo 2008, cioè 60 giorni dopo l’avvento di Paolo De Paola alla direzione del quotidiano torinese.

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Cominciamo subito a chiarire un paio di cose. Uno che di professione, dal 1984, fa il vicedirettore della Gazzetta dello Sport non può dirigere Tuttosport. E’ come mandare Eugenio Scalfari a TG4 o, vicendevolmente, Emilio Fede a dirigere una rivista di politica. Assurdo, assolutamente un’assurdità.

L’ANSA che informava tutti del disastro fu questa:

Dal prossimo 9 gennaio Paolo De Paola assumera’ la direzione del quotidiano Tuttosport. Lo comunica ufficialmente l’editore del quotidiano sportivo, la Nuova editoriale sportiva Srl, dopo che sul cambio al vertice di Tuttosport erano circolate in questi giorni una serie di indiscrezioni.

“De Paola, 50 anni, sposato con due figli – ricorda ancora l’editore – laurea in lettere e’ attualmente vice direttore della Gazzetta dello Sport, testata nella quale ha svolto prevalentemente la sua attivita’ giornalistica sin dal 1984. Giancarlo Padovan che ha guidato il giornale negli ultimi cinque anni continuera’ a scrivere per Tuttosport in qualita’ di editorialista”

Una tristezza infinita. Uno dei migliori direttori del quotidiano torinese, tale Giancarlo Padovan, cacciato per motivi ancora sconosciuti. O meglio, palesi e lapalissiani. La sua cacciata ha favorito una delle tante voci della Famiglia che vedono la Juve non già come una filosofia di vita come piaceva all’Avvocato, bensì come una attività fastidiosa da dover portare avanti.

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A dirigere Tuttosport uno dei famosi paladini di Calciopoli, lui insieme all’infame redazione della Gazzetta. Solo in Italia è possibile un simile salto mortale a livello di ruoli, e francamente ancora non capisco come l’editore di Tuttosport abbia potuto commettere un tale reato.

Dal 9 gennaio 2008 le prime pagine di Tuttosport hanno fatto il giro del mondo per l’ilarità dei contenuti e dei titoli. Da quel momento la linea editoriale è totalmente cambiata. Solo alcuni sprazzi di autentico giornalismo a firma Alvaro Moretti o Vittorio Oreggia, tanto per citarne due.

Ivan Zazzaroni, notizia non confermata, ma di facile ammissibilità, si lasciò sfuggire un commento all’indomani dell’insediamento di De Paola a Torino: “Ma come?!? Un’interista dirigerà Tuttosport?“.

Con De Paola Tuttosport ha raggiunto livelli di idiozia disarmanti. La recente lotta verbale fra la Juventus e Tuttosport è solo una delle mosse intelligenti attuate da Andrea Agnelli che conosce benissimo l’azione contraria che De Paola sta esercitando su una possibile rinascita bianconera.

Con De Paola il calciomercato viene raccontato come peggio non si potrebbe. E il tifoso ha bisogno di essere indirizzato, guidato e bene informato sulla realtà fattuale in cui gravita la Juventus. Invece il Tuttosport degli ultimi anni ha sempre preso in giro tutti i tifosi, molti dei quali si sono fatti tristemente infinocchiare. Compreso il racconto delle partite o il fissare obiettivi irrealistici e poco coerenti con la realtà. Negli ultimi anni sono da imputare a Tuttosport alcune forzature contro cui la vecchia dirigenza non ha saputo reagire.

Oggi Padovan, uno che di calcio ne capisce sul serio, mica un Palombo qualsiasi, dirige CalcioGP, una fonte inesauribile di sano ragionamento circa l’ambiente e il mondo juventino.

Non compro Tuttosport dal marzo 2008 e tornerò a spendere quell’euro quotidiano se e solo se… Giancarlo Padovan verrà richiamato a guidare l’ultimo baluardo di difesa mediatica che ci resta. Pardon… che ci restava!

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