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Tag: pandev

Che partità sarà?

Due centrocampi per certi versi simili, dove però ovviamente cambia, e di molto, il tasso tecnico. A favore dei bianconeri. Due attacchi particolari, e stavolta il vantaggio è tutto del Napoli nella sola presenza di Cavani. Per il resto gli attaccanti bianconeri fanno più lavoro, permettendo tutto quello  che Conte ha potuto esprimere in campo. E la difesa?

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Per me il punto cruciale sarà proprio la difesa. Della Juve, che non deve permettere ripartenze pericolose né farsi scappare qualche inserimento da dietro. Del Napoli, che non può certo sottovalutare i due incursori Vidal e Marchisio, né Vucinic e Giovinco comunque in doppia cifra.

La Juve dovrà poi fare attenzione alle palle alte, calci d’angolo o semplicemente il vecchio kick-and-run molto caro a Mazzarri, che ne dicano gli opinionisti che di tattica poco ci capiscono. L’irruenza con la quale il Napoli va in avanti può diventare però arma preziosa per le ripartenze bianconere. In questo caso molto dovranno fare Lichtsteiner e Asamoah nel tentativo di spaccare il match. Come già accaduto con il Celtic.

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Il Napoli invece dovrà cercare di interrompere le trame preparatorie di Pirlo e compagni. Sebbene nel 2013 la Juve concede più possesso palla agli avversari per tentare di graffiare in fase di ripartenza, il giro palla bianconero non ha eguali in Italia. Gli azzurri hanno in Inler e Behrami due cagnacci importanti. Mentre Hamsik, ipotizzo io, farà la balia a Pirlo in fase di non possesso. Ma nel momento in cui la palla uscirà da questa zona del campo potrà accadere di tutto.

Barzagli, Bonucci e Peluso, contro Pandev e Cavani più Hamsik a rimorchio.

Se non fossimo il popolo becero che siamo ne verrebbe fuori una bella partita, maschia e aperta. Ma già qualcuno ha già cominciato a destabilizzare l’arbitro del match. E vien da sorridere se a lamentarsi è Mazzarri. Curiosamente si sfidano la squadra che di rigori non ne prende più nemmeno se viene fucilata e la squadra di che di rigori contro non ne ha da 33 partite. Ecco, ci sono cascato pure io. Buon campionato a tutti. Perchè l’unica verità è la seguente: il campionato non si chiude domani sera.

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Juventus-Napoli 2-0 La supermoviola di un Damato sfortunato

Niente: ci hanno provato in tanti, ma l’episodio a favore della Juve non si trova. In realtà Bergomi a Sky, in diretta, ha provato a recriminare e chissà se da Napoli non proveranno a chiedere la ripetizione della gara. Marchisio scambia sulla sinistra e si invola, ma viene letteralmente falciato. Damato concede solo l’angolo da cui nasce il gol di Caceres: errore tecnico e partita da ripetere?

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Al di là di questa che battuta non è, andiamo a rileggere gli episodi del match, così giusto per capire se due settimane di piagnistei abbiano potuto anche solo leggermente influenzare Damato:

  1. al minuto 8 manca un giallo per Pandev: gomitata volontaria su Chiellini, il replay non lascia dubbi, nonostante non lo prenda bene e certo voleva prendere posizione;
  2. su Cannavaro ci sarebbero un paio di interventi da giallo su Quagliarella già nel primo tempo: se la caverà sempre pur intervenendo da tergo;
  3. al minuto 10 giallo per Cavani che rifila una piccola gomitata a Chiellini: nervosi i punteros del Napoli, non trovate?!
  4. Inler stende Giovinco con una ostruzione palese e anche piuttosto dura: niente giallo, minuto 18;
  5. il giallo se lo becca per Vidal “ma questo è un normalissimo intervento di gioco: non si capisce perché questo provvedimento” dice Cesari, noto supertifoso bianconero;
  6. dubbio per un mani-spalla di Cavani al minuto 35: sarebbe stato il secondo giallo;
  7. cavalcata di Maggio per oltre 50 metri, poi sfinito sviene e si aggrappa alla maglia di Barzagli: per Damato è fallo per il Napoli, siamo al minuto 46 e Caressa sta ancora cercando di capire il perché viene fischiato fallo contro la Juve;
  8. ancora Cannavaro duro e da dietro su Quagliarella: minuto 51, ma Damato sorvola;
  9. al minuto 52 la clamorosa svista su un fallaccio di Behrami su Giovinco: Damato addirittura nemmeno fischia, ma ci sarà bisogno di mettere la palla fuori e consentire ai medici di soccorrere il talento juventino. Né giallo, né punizione;
  10. giusto al minuto 63 dare il giallo a Chiellini per trattenere il pallone, ma la reazione di Campagnaro è esagerata e vale il giallo. Juve in vantaggio sul numero di gialli in una partita dove i falli sono stati commessi praticamente dal Napoli: dato curioso e interessante;
  11. si chiude in bellezza col giallo a Barzagli al minuto 73: Bonucci chiede perché puntualmente scatta l’ammonizione per i bianconeri, mentre il Napoli viene graziato, ma non riceverà risposta.

Detto questo, in bocca al lupo a tutte le squadre di Serie A.

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Juve-Napoli: le probabili (in)formazioni di chi non piange

La Juve non piange, lotta. La Juve non si lamenta, tranne quando si oltrepassano limiti civili che in Italia vengono regolarmente superati quando di mezzo ci sono i bianconeri. Così, mentre un parto (a proposito Maggio: è maschio o femmina?) permette ai napoletani di riposare, una squalifica a Pandev di rientrare molto prima del previsto, a Zuniga di non giocare la seconda partita, alla Juve tocca la conta di chi non potrà esserci.

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Marchisio regolarmente in campo, ma non prendiamo in giro i tifosi dicendo che è al 100%: non può esserlo, a maggior ragione dopo la sublussazione alla spalla. Stessa posizione per Asamoah che dovrà vedersela proprio con Maggio. Vidal e Pirlo completeranno la mediana, con alla destra Lichtsteiner.

Non ci sarà Buffon: probabilmente ci tiene troppo a giocare a Catania e dunque Conte ha ricevuto il niet dal numero 1 più forte degli ultimi 30/40 anni. Al suo posto Storari che dovrà fare il possibile per non ripetere la partita di Coppa Italia. Non sarà la stessa cosa, ma abbiamo enorme fiducia in Marco.

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Davanti la ciliegina sulla torta… napoletana è l’assenza del genio Vucinic. Brutta botta questa perché Mirko è semplicemente insostituibile. Toccherà a Giovinco innescare le azioni d’attacco e speriamo prenda in mano la situazione come a Siena. Al suo fianco in netto vantaggio Quagliarella: per tutta una serie di ragioni è la spalla migliore. Nel secondo tempo io rischierei Bendtner: la sua fisicità potrà essere una delle chiavi di questa partita, indipendentemente da come si arriverà al momento del suo ingresso in campo.

La difesa non si tocca e quindi i soliti tre moschettieri.

Dello schieramento di Mazzarri, con gli occhi ormai rovinati dai pianti preventivi, francamente non ci interessa.

Juventus-Napoli: l'11 di Antonio Conte

Juventus-Napoli: l’11 di Antonio Conte

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Juve incerottata, a Napoli sono contenti

Strana gente quella italiana. Si tifa contro, si tifa sempre per ricevere vantaggi. Si piange prima così da poter stimolare i vantaggi da ricevere, magari ci si lamenta per qualcosa che non esiste.

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Cavani arriverà solo giovedì, ma tranquilli perché sta benone. Zuniga e Pandev sono a Napoli già da un paio di giorni, mentre Maggio non ha giocato contro la Danimarca. De Sanctis è sceso in campo e quasi quasi… maledetto il giorno in cui ti ho convocato sembrano gridare da Napoli. Vestire la maglia della Nazionale stimola sensazioni a targhe alterne: avrebbero convocato perfino tutta la Primavera della Juve pur di sperare in un infortunio e di stancarli, a tanto si arriva chi non è proprio abituato a sudarsi le vittorie.

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E più o meno è accaduto. Al rientro Asamoah è tutto da valutare, così come Vucinic rientrato affaticato nonostante l’impiego per pochi minuti. Sul caso Buffon la dice lunga la preoccupazione dello staff medico juventino: ce la farà il numero 1 dei numero 1? Marchisio si è procurato una sublussazione alla spalla, Pirlo ha giocato due partite tiratissime come Barzagli e Chiellini, mentre Bonucci è stato risparmiato. E Giaccherini ha fatto il suo ingresso sia contro l’Armenia sia contro la Danimarca. Giovinco a riposo ieri sera.

Un tizio appassionato di basket mi ha chiesto, dopo aver valutato attentamente queste situazioni: “Perché a Napoli si lamentano se avete giocato più voi?”. La risposta io non ce l’ho, se non la solita: in Italia se non puoi vincere regolare devi affidarti ai giochetti sporchi e allora piangere, rosicare, lamentarsi, gridare “al lupo” prima ancora di vederlo, tentare di influenzare… diventa la regola.

Buona fortuna a tutti, ma da Andrea Agnelli e Conte mi aspetto quel gesto che tutti i tifosi aspettano: via i bianconeri dalla Nazionale.

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Vidal e Pandev: due pesi e due misure

Divertente l’episodio che mi è capitato stamattina al bar. Con un amico juventino si prendeva un caffé e si discuteva quando poi l’argomento è caduto sul calcio. Imminente la sfida col Napoli e perciò aria riempita subito di polemica, anzi polemiche. Fra tutte il ritorno anticipato di Vidal.

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Arturo Vidal tornerà a Vinovo a causa del cartellino rosso rimediato con la Nazionale. Salterà Cile-Argentina e lo diciamo col piglio di voler trasmettere un semplice concetto: “chi gioca a calcio per niente al mondo si perderebbe una sfida con l’Argentina di Messi & compagni”. Così l’amico, sorseggiando il caffé, la butta lì senza nemmeno riflettere:

Visto che furbata del Guerriero? Si è fatto espellere e così torna a casa riposato.

Inutile ripetere che salterà Cile-Argentina, piuttosto sarebbe carino affrontare quanto segue.

La mia risposta è stata di un sorrisino che in realtà nascondeva il più grosso “imbecille” che avrei voluto dirgli. Ma l’amicizia è fatta anche di parole non dette. Così ecco la controdomanda:

Sai per caso se qualche napoletano tornerà a casa come Vidal? Cioè saltando la sua seconda partita in Nazionale?

Allarme rosso nel viso del mio amico juventino: corsa ad aprire i siti sul suo iPhone. E finalmente ecco la domanda:

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Nell’Italia nessuno dei napoletani era squalificato, no?!?

Nessuno dei napoletani? Conosco tutti gli juventini convocati da Prandelli, so dei minuti giocati dai ragazzi bianconeri e per esempio i 90 di Andrea Pirlo, ma mi sfugge questa massa di giocatori napoletani convocati dal CT azzurro.

E allora sono serviti ben 10 minuti di attesa perché trovasse il dato a cui mi riferivo:

Dai?! Pandev tornerà a casa come Vidal?

Ed ecco l’inghippo, il tranello mentale cui le persone mediocri, e in Italia siamo pieni, cedono volentieri il passo. E’ una forma mentis: la polemica prima di tutto.

Perché Vidal torna a casa ed è un furbacchione e Pandev ha quasi subito un’ingiustizia? Fra l’altro c’è da dire che non è Mazzoleni che gli ha comminato il giallo che gli consentirà di riposare, quindi Marotta è riuscito meglio di Moggi a creare una Cupola sovranazionale. Perché adottare due pesi e due misure, senza indagare gli episodi.

Francamente di Pandev e dei napoletani mi frega poco, anzi nulla, mentre di Arturo Vidal ho visto il video: gomitata e giustamente fuori. Il perché non lo so, ma non credo che un talento del genere rinunci a Cile-Argentina per Juve-Napoli: ammettiamolo pure noi che la sfida più divertente è la prima.

Resta il fatto che il doppiopesismo ha raggiunto livelli inimmaginabili. Ma in Italia si sa: se non polemizzi… godi solo a metà!

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Fortuna e culo in Napoli-Juve: chi cosa?

Juve bella, ma fortunata. E’ l’uso del “ma” che stona, più o meno quanto il “fortunata”. Perché gli episodi, come alla supermoviola o in un processo, vanno analizzati tutti. Proprio tutti.

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La Juve è stata fortunata sulla discesa da 50 metri di Pepe a trovare un rimpallo. Lo stesso identico rimpallo che ha permesso a Pandev di andare sul 2-0: Pirlo troppo morbido spazza, ma la sfera finisce sulle gambe di un incolpevole napoletano. Questo tocco spiana la strada a Pandev che angola e batte Buffon. Trattasi di fortuna?

Curiosa la scelta del “manca un rigore”. Quale? Le immagini che hanno vivisezionato la sfida non ne hanno trovato uno-che-sia-uno. Fra l’altro mancherebbe un secondo giallo a Pandev al quale era stata inflitta prima ammonizione per una palese e inutile simulazione.

L’assist ad Hamsik è a firma Bonucci: a parti invertite avrebbe pesato la mano di Maggio sul volto di Bonucci? In ogni caso è ancora uno juventino a servire il pallone che vale l’1-0. Trattasi anche qui di fortuna?

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Cosa che non accade quando Vidal decide di diventare trequartista. Il tracciante per Matri è di una bellezza scintillante. Gol costruito, gol voluto. Come il secondo: assolo di Vucinic, magia su Aronica e poi palla scaraventata in mezzo dove arriva El Chelo che stoppa e con la punta del piede destro insacca. Qui la fortuna da che parte sta?

Non ricordo una parata di Buffon nel secondo tempo, mentre ne ricordo un bel paio di De Sanctis: per esempio su un assolo di potenza di Vucinic, su Estigarribia, su Matri (che poi segnerà un meraviglioso gol in fuorigioco), su Pepe, ancora su Vucinic (il tiro a giro) e ancora su Chiellini. Qui la fortuna è nel passaggio-assist juventino o nell’imprecisione sotto porta dei punteros bianconeri?

Semmai la fortuna è il non aver visto la piccola gomitatina che Gargano rifila a Matri. Matri che si becca il cartellino giallo dopo che restituisce il favore al giocatore napoletano. La stessa fortuna che qualche minuto più tardi capita ad Aronica che blocca la corsa di Vucinic col gommito stavolta più alto. Oppure il calcettino di Hamsik su Lichtsteiner che viene poi ammonito: non doveva farsi fare fallo, la colpa è sua…!

Se fortuna è poi il rimontare da 3-1 al 3-3 con quella forza d’urto spaventosa che ha ammutolito il San Paolo, o se fortuna è non aver perso la pazienza e aver tenuto i nervi saldi, o se fortuna è aver trovato ancora un gol dei centrocampisti, o se fortuna è avere Alessandro Matri come centravanti.. beh, ma che razza di fortuna ha Mister Conte?

Vuoi vedere che qui la preparazione tattica e l’allenamento costante sono quisquiglie di fronte alla dea bendata.?! E poi non capisco: secondo De Lamentiis abbiamo perso 4-3. Quindi siamo stati sfortunati…

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