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Tag: pieri

Ziliani quereleato: finalmente!

Che Paolo Ziliani avesse confuso la fantascienza con il giornalismo è cosa nota ormai da tanto tempo. Uno che pensa davvero di fare informazione con i rigurgiti di nervosismo causato da una Juve stratosferica purtroppo si è messo in una cattiva strada. Strada che porta a scaricare sulla penna le proprie noie, i propri dissapori. Ma, appunto, questo non è il vezzo del giornalista. Solo che in questo Paese si può tranquillamente fare questa sorta di mal-mestiere fino a che, finalmente, qualcuno non arriva e querela.

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Ci pensano in questo caso Pieri e De Santis a denunciare Paolo Ziliani. Si fosse dedicato esclusivamente ai voti sarebbe stata una carriera molto buona, invece il fantasma di Moggi lo ha perseguitato come Moratti & Co.

Ci sarebbero tutta una serie di annate da denunciare, ma i due ex arbitri si sono limitati a citarlo per un articolo, quello intitolato “I pupazzi di Moggi”. Peccato che tutte le teorie di Ziliani si siano schiantate in Tribunale con le assoluzioni dei vari vertici federali e degli arbitri stessi, appunto. Ma di questo Ziliani evita accuratamente di fare menzione. Il suo è ormai un bel romanzo. Ci limitiamo solo a segnalare che Ziliani può ancora vantare l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti (albo che ha davvero molto poco senso in Italia), mentre il buon Mughini, per una pubblicità in un settore che non lo riguarda nemmeno da lontano, è fuori. E’ l’Italia bellezza!

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Nicola Penta è ora il ricercato numero uno

Nicola Penta è un consulente. Nicola Penta è oggi il nemico numero uno di Moratti & Co. ed è il peggior nemico dell’(In)Giustizia Italiana. Nicola Penta è oggi ricercato per eccesso di controindagine. Nicola Penta è oggi uno dei personaggi più scomodi per l’italia-antibianconera. Nicola Penta è oggi uno degli eroi per Pieri e Gabriele.

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Ho letto le dichiarazioni degli arbitri assolti e come essere umano sento un profondo senso di tristezza e di angoscia. A leggere le parole, sentirle con le voci rotte dall’emozione e dalla rabbia, mi salta in mente una domanda: ok attaccare Moggi, ok attaccare la Juve, ma prendersi gioco delle vite di esseri umani che nulla c’entravano in questa vicenda è una barbarie degna dei peggio terroristi che l’umanità ha conosciuto. Scherzare con la vita delle persone non può avere nessun tipo di giustificazione, soprattutto su queste basi davvero insulse.

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Perché insulse sono le attività di magistrati come Narducci, di carabinieri come Auricchio, per non parlare della Telecom di Tronchetti e del CdA di Moratti. Quanto tempo ancora dovrà passare per certificare la farsa? Che tipo di Giustizia è stata? Che tipo di Giustizia è quella in cui si preferisce la via della menzogna e della truffa rispetto alla verità?

Procuratore Generale, Magistrato, Carabiniere: sembra una barzelletta tutta italiana, con un Presidente e un Amministratore Delegato “pelato e grassottello” in più. Il problema è che non fa ridere.

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Assolto Giraudo, ma condannato

Tranquilli, il titolo è presto spiegato. La sentenza del rito abbreviato ha sentenziato che Giraudo viene condannato per 1 anno e 8 mesi per frode sportiva e reato associativo. E fin qui tutto bene, tranne che la lettura di questa sentenza è davvero un pezzo di bravura in questa Italia. Bravura che nemmeno Asimov o Greg Bear hanno mai mostrato. Con calma, preparatevi una tazza di the caldo e mettetevi comodi.

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Primo appunto. Su Rodomonti ci sarebbe da segnare tutta una serie di paragrafi col pennarello rosso in quanto sparisce la logica. Rodomonti, ex arbitro, non è imputato nel processo che oggi ha partorito questa fanta-sentenza. Era imputato in Calciopoli dove però è stato assolto. E su Rodomonti esistono diverse telefonate, scoperte solo dalle difese, che mostrano tutto tranne la fantomatica associazione imputata a Giraudo. Assolto in Calciopoli, nemmeno giudicato in questo rito abbreviato, prove non conteggiate epperò facente parte della Cupola?

Andiamo avanti. Lanese e Pieri e Dondarini, praticamente il presidente dell’AIA e due arbitri, sono stati assolti. Anche qui la domanda sorge spontanea: ma chi si è mosso per favorire la Juve? Giraudo con…? Con Moggi lo sappiamo, ma chi era in combutta con questi due se tutti vengono sistematicamente assolti?

Ha dell’incredibile quella che è a tutti gli effetti una accusa del PG di questo strazio di processo che indicando gli avvocati difensori rimprovera il fatto… rullo di tamburi… di aver prodotto prove portate in aula allo scopo di suscitare un “effetto teatrale”. Le prove in questione sono le famose telefonate finalmente ritrovate e che mostrano un quadro di Calciopoli sempre più vicino a Farsopoli, con ben altri protagonisti a delinquere, non di marca bianconera PIACCIA O NON PIACCIA. Ma che Giustizia è quella in cui si difende viene addirittura rimproverato da chi dovrebbe far rispettare la Legge?

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Un piccolo assaggio di cosa accadrà dopo ce lo concede un nostro amico: partiranno denunce penali per le trascrizioni che invece l’accusa ha portato in aula un po’ monche o addirittura artatamente tagliate proprio per incastrare qualche individuo e scagionare qualche altro individuo che invece andava processato.

Pieri è stato assolto, ma perché? In sostanza, anche se non è andata giù al PG, si è mostrata una telefonata di una evidenza lapalissiana: dopo il match fra Juve e Bologna quel diavolaccio di Bergamo telefona all’arbitro Pieri per rimproverarlo. Già, il cuore rossonero di Bergamo non poteva sopportare che Pieri avesse assegnato una punizione alla Juve poi risultata decisiva. E’ un tipico atteggiamento di un affiliato alla Cupola di Giraudo e Moggi? Assolutamente no e infatti Pieri assolto, ma… Giraudo condannato. E sempre in questo caso il PG se ne sbatte della sentenza della Casoria in Calciopoli che ha già cancellato la farsa delle ammonizioni preventive, cioè la motivazione per cui Giraudo viene condannato per frode sportiva. Chi trova un collegamento in questo vortice di pazzia?

Intanto in assoluta anteprima siamo in grado di mostrarvi la foto della Camera di Consiglio che ha partorito quest’ennesimo aborto:

 

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