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Tag: pirlo (pagina 9 di 26)

Juventus-Siena: alziamo il volume [FORMAZIONI]

E’ l’appello del nostro capitano, del nostro condottiero. La Juve deve alzare il volume. In sede di conferenza stampa l’ha espressamente chiesto ai tifosi (“voglio la bolgia, non siamo a teatro“), ma in realtà il messaggio era rivolto ai giocatori che scenderanno in campo.

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Nessun calcolo, va in campo la Juve migliore. In questo ha ricordato molto Capello che non faceva riferimento ai diffidati e schierava sempre la formazione migliore. E allora questo vuol dire che vedremo in campo Pirlo, Barzagli e Matri, fra gli altri.

La lieta notizia è il rientro di Chiellini. Quanto è mancato alla Juve in questo 2013? Tanto, tantissimo. Giorgio La Roccia tornerà probabilmente in campo contro il Napoli e sarà un vero nuovo acquisto per Conte, in un finale di stagione mozzafiato.

Siena, in grandissima forma, e poi Napoli venerdì sera. In pieno stile farsesco De Laurentiis tenterà di spostare la partita a sabato, ma non dovrebbe riuscire nel suo intento. Se la cantano e se la suonano: pensassero piuttosto a farci giocare in un campo decente al San Paolo!

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Corsie affidate a Lichtsteiner e ad Asamoah. Il ghanese è chiamato ad aumentare i giri del motore in una fascia che non è parsa all’altezza. Da De Ceglie a Peluso (che comunque è in crescendo e oggi sostituirà Caceres), la Juve non è riuscita a trovare la freccia mancina giusta per scardinare parecchie partite.

In attacco, con Matri sicuro titolare, il ballottaggio è fra Vucinic (che riposerà un po’) e Giovinco (favorito). Il talento di Beinasco è chiamato all’ennesimo esame. Indifendibile pure dal sottoscritto – che pure ha battagliato per difenderlo, forse perché semplicemente credo fermamente nelle sue qualità assolute – per Sebastian è arrivato il tempo di decidere: grande fra i grandi e quindi nella Juve, o grande fra i piccoli e quindi tornare in provincia. E’ il dilemma di chi ha rischiato di bruciarsi una prima volta (con Ranieri e con Ferrara) e ha poi trovato la giusta dimensione altrove (a Parma). C’è un solo modo per convincere tutti: gol pesanti, prestazioni pesanti. Le qualità, paradossale, non gli mancano, anzi. Deve crescere in personalità e in autostima.

Nessuna chance per Anelka, forse solo nella ripresa. Così facendo, però, torna inevitabile una domanda: che l’abbiamo preso a fare?

Infine sarà Pogba a sostituire Vidal. Giusto, giustissimo, ma anche qui una semplice domanda: non staremo trascurando un tizio che si chiama Giaccherini? A destra o a sinistra o da interno non potrebbe dar fiato ai titolari… di tanto in tanto, specie in queste partite?

Juventus-Siena: Pogba al posto di Vidal, Giovinco in avanti?

Juventus-Siena: Pogba al posto di Vidal, Giovinco in avanti?

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Contro il Siena pericolo giallo e relax

Sono due i pericoli maggiori per Antonio Conte: la doppia importante sfida contro Napoli e Celtic, il numero di diffidati. Problemi non da poco.

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La Juve del 2013 è svagata, incostante, incoerente. Partite stupende, da incorniciare, e partite vergognose, tristi, strane. Conte deve saper raddrizzare una situazione che ai tifosi non piace. Perché tanta differenza di prestazioni?

E’ certamente un problema psicologico, non fisico. Stimoli e voglia sono eccezionali quando affrontiamo determinati avversarsi, mentre vengono completamente a mancare. Non è la Juve che siamo abituati a vedere. Non è la Juve di Conte che nonostante un 2013 da brividi è riuscito a incorniciare un periodo di partite con pochissime sconfitte, fra i periodi più belli della storia bianconera. E ora bisogna accelerare.

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Il Siena è in un periodo semplicemente fantastico. Uomini col morale alle stelle, uomini decisivi, un attacco interessante. Basterà essere accorti in difesa per frenare il loro dinamismo e soprattutto basterà comportarsi da Juve in avanti. Basterà?

Dobbiamo tornare ad aggredire le partite e gli avversari epperò stavolta dobbiamo stare attenti al pericolo giallo. Occhio all’arbitro e al suo atteggiamento, ma non aiutiamo chi vuole farci fuori. Il problema diffida e quindi squalifica riguarda colossi come Barzagli e Chiellini (che torna arruolabile, ma andrà in panchina), Pirlo e Vidal, e poi Matri. Ma Conte non è intenzionato a fare turnover, forse solo tenere un po’ a bada Vidal che verrà sostituito da Pogba.

Nel frattempo il Napoli sta cercando di posticipare la sfida del primo marzo alla serata successiva. Noi intanto stiamo muti e incrociamo le dita: ormai ci abbiamo fatto il callo.

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Juventus a +4 dal Napoli: un po’ dispiace!

Qualcuno di molto saggio aveva preannunciato di stare tranquilli e buoni e abituarsi a una Juve a corrente alterna. Problemi di convinzione, di stimoli, di idee e obiettivi. Qualcuno di molto saggio aveva preannunciato una Juve così.

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E conviene credere a queste parole, altrimenti si rischia di impazzire. Non ricordo a memoria un tiro in porta. Nemmeno un tiro in porta in 90 minuti, esclusa la punizione di Andrea Pirlo. Né Vucinic né Matri, né Anelka né Giovinco. Anche se, se posso permettermi e mi permetto, il francese è stato l’unico a tentare la verticalizzazione. In una partita dove la Juve ha magnificamente operato per via orizzontale. Solo che chi ha concepito il gioco del calcio ha previsto il gioco in verticale, tanto è vero che le porte sono sistemate sul lato corto del campo.

Alla mancanza di forze non credo. Come diceva un comico romano “hai 20 anni, ti faranno 30 analisi al giorno, ti alleni 8 ore al giorno, sei sano come un pesce e qualche sgroppata te la puoi fare”. E’ un problema di testa, come diceva quel saggio. Di stimoli. La Juve ha tanta voglia d’Europa, mentre in Italia è convinta di poter decelerare per restare su.

E va pure bene perché il Napoli fallisce l’avvicinamento. E così mi viene voglia di rosicare.

Rosico perché abbiamo dato fiato a dei morti. La Roma aveva la peggior difesa, probabilmente i due peggiori portieri della Serie A, di sicuro una scarsa organizzazione difensiva e noi non li abbiamo mai punto.

Rosico perché un fallo come quello meriterebbe il rosso, invece poi Totti ha segnato il gol vittoria.

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Rosico perché sempre su Pirlo c’è stata una manata violenta di Lamela.

Rosico perché nessuno sottolinea i due episodi, molto chiari e palesi. A maglie invertite oggi ci sarebbe uno show martellante contro la Juve.

Rosico perché non siamo tutelati e in questo 2013 è molto evidente.

Rosico perché a Napoli la Samp poteva ottenere due chiari rigori, invece Doveri (sì, proprio quel Doveri!) ha fatto finta di nulla.

Rosico perché su Maxi Lopez lanciato a rete c’era un fallo netto di De Sanctis fuori area, ma andava tutto bene.

Rosico perché stiamo offrendo il fianco a chi, ormai è evidente, sta desiderando una nostra caduta. E avremmo pure la classe e la forza di chiudere questo campionato in appena due partite.

Rosico, ma tifo Juve e allora è sempre un piacere leggere e sentire i lamenti di chi da due anni è costretto ad aggrapparsi a ogni sorta di malefatta per vederci morti. Ma siamo vivi. Più che mai, siamo vivi. E sempre primi.

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Esame europeo: Juve, do you know English?

E’ un esame importante, uno di quelli veramente importanti. La partita con la Fiorentina sembra averci restituito una Juve che si è messa alle spalle un gennaio orribile. Una Juve ritrovata dal punto di vista fisico e mentale. Probabilmente era vera la storia di un carico molto pesante, con Bertelli che ha torchiato i bianconeri sul piano della preparazione invernale. E ora le gambe cominciano a girare a dovere.

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Contro il Celtic non sarà semplice. In fondo è pur sempre Champions League e, non bisogna dimenticarlo, siamo noi i nuovi arrivati. Siamo fuori dal giro grosso da molti anni e allora ci tocca andare di entusiasmo. Con un Conte in più, ovviamente.

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Proprio da Conte ci aspettiamo tanto. Il modulo non cambia, qualche uomo forse sì. Il recupero di Vucinic è molto importante perché il suo genio in Europa è fondamentale: la capacità di assistman e di saltare l’uomo, nonché un (si spera!) feeling col gol ritrovato potrebbero essere la nostra forza. Insieme a lui Alessandro Matri: qualche giornale parla di ballottaggio, ma per me il ballottaggio non dovrebbe esistere.

La zona calda sarà il centrocampo. La forza propulsiva del Celtic è basata molto sulla fisicità della mediana dove noi possiamo schierare Marchisio e Vidal, insieme a un Pirlo che ha già indicato la via. La frase più bella resta comunque quella di Buffon che ha detto “i tifosi non fanno gol e tocca a noi fare in modo che non si esaltino più del dovuto”. Un grido di battaglia? Perché è questo quello che ci aspetta: una battaglia.

Come molti opinionisti hanno scritto fra domenica e lunedì, la Juve solitamente non sbaglia le partite importanti. Questa sera è una di quelle. Avanti Juve, il sogno deve continuare.

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Juventus-Fiorentina 2-1 Le pagelle

La Juventus torna a convincere,  dopo i primi segnali di ripresa che aveva già lanciato conto il Chievo.  Partita dominata dall’inizio alla fine, rischiando solo in una occasione,  su un tiro ravvicinato di Jovetic. Buffon in grande miglioramento, Vucinic ispirato, Barzagli insuperabile.

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Buffon: due uscite, una su Jovetic e una Ljaic. E un grande intervento di piede nel primo tempo, sempre su Jovetic. VOTO 6,5

Barzagli: vince tutti i duelli, chiude tutti i varchi. Assolutamente perfetto, insuperabile.  VOTO 8

Marrone: un errore che poteva costare caro quando tenta di andare in anticipo su Jovetic in area, Buffon rimedia. Per il resto bene. VOTO 6

Peluso: partita sufficiente, non soffre e si impegna al meglio per tenere a bada Toni. VOTO 6

Pirlo: con tre lanci mette tre volte in porta un compagno.  Domina in mezzo, torna a inventare giocate di alta scuola.  VOTO 7

Vidal: quanti palloni ha recuperato?  Assist per Matri,  il secondo consecutivo. Sfiora il gol un paio di volte. Mastino ritrovato.  VOTO 7, 5

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Marchisio: i suoi inserimenti fanno male alla difesa viola, ma sotto porta non arriva lucidissimo, spesso anche poco accompagnato. Benissimo comunque.  VOTO 6,5

Lichtsteiner: bene quando si lancia in avanti, arriva alla conclusione un paio di volte,  e non rischia nulla sulla sua fascia.  VOTO 6

De Ceglie: sbaglia un colpo di testa all’indietro,  poi si riscatta con una gran finta su Cudarado,  contro il quale vince nettamente il duello sulla fascia.  Ne provoca infine l’ammonizione. VOTO 6,5

Matri: di nuovo in gol, e di nuovo buoni movimenti.  Si sta ritrovando,  soprattutto sta riprendendo fiducia. Curioso il gol senza scarpa. VOTO 6,5

Vucinic: non l’ho mai visto pressare cosi sui difensori, sfodera un bolide dai 25 metri, poi torna ad essere Vucinic quando ruba palla al difensore e si mangia il gol colpendo Viviano. VOTO 6,5

Pogba: un paio di buone giocate. VOTO 6

Caceres: puntuale. VOTO 6

Giovinco: S.V.

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Juventus vs. Fiorentina: è una questione di… scarpe

Ore 17.45, divano di casa, tv accesa, moglie e parenti cacciati via, una sorta di ritiro pre partita.

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Le formazioni scorrono… cazzo! Gioca De Ceglie! Oh porca puttana gioca anche Peluso…
Pronti? Via… Fischio d’inizio… Vedo subito un cespuglio di capelli con sotto Cuadrado che scende sulla fascia di De Ceglie… una volta, due volte, tre volte…  soffriamo, in scala da 1 a 10, diciamo 4…

Capovolgimenti di fronte. Marchisio ricorda al n. 1 gigliato che gli conviene stare attento. Pirlo sembra stia in aperta campagna tanto e’ lo spazio e la libertà di cui gode. Vedo che ha anche steso un plaid sull’angolino del campo con un cestino pieno di toast. Tra un toast e l’altro fa una marea di lanci dosati e con il contagiri.

Cuadrado comincia a non farsi vedere tanto sulla fascia, di contro Paolino va e viene con risultati alterni.
Il Guerriero ha una scommessa con se stesso: (se no viene la disciplinare e lo squalifica a vita per scommesse illecite) quella di recuperare 178 palloni prima della fine della partita e tra un recupero e l’altro lancia a destra e a manca (interverrà sicuramente l’antidoping…).

Mirko pressa, a momenti, anche l’arbitro di porta poi su un assist, un rinvio ciofeca di un difensore viola, fa vedere ai Della Valle la suola rossa del suo scarpino: stoppa la palla e di collo pieno fa partire una sorta di “Patriot” che si insacca.

Della Valle si gira e chiede al fratello: “Ma che cavolo di scarpini usa quello? Non saranno mica Todd’s?

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Continuiamo a giocare. La Fiorentina dopo il missile vuciniano praticamente non riesce più a farsi notare. Jo Jo guarda Barza con occhi smarriti come se volesse chiedergli “mi fai toccare un pallone per favore?“.

Pirlo viene nominato sul campo Capostazione per il gran numero degli smistamenti di cui si occupa.
Vidal decide di entrare in mezzo a due della Viola. Stoppa. Rimbalza la sfera. Dribbla un giocatore che passava di lì per caso e assiste Matri che si era smarcato anche perché il suo marcatore stava sorseggiando un crodino.

Un attimo prima del tiro Matri perde la scarpa e la mette dentro di calzino.

Della Valle junior chiede a Della Valle senior: “ma che cavolo! Ha perso la scarpa e ha fatto gol lo stesso?Sicuramente non è una Todd’s, le nostre scarpe non si perdono, pero’ questi ci stanno prendendo a pedate con e senza scarpe“.

È una sorta di sortilegio divino, non so come chiamarlo, è una Nemesi: il calzolaio sconfitto da un pedalìno. Chi di scarpa ferisce…

Ma va bene così. Avanti un altro.

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Juventus-Fiorentina 2-0 Benvenuti all’Inferno

Chissà se Dante, proprio Dante, si sia un po’ risentito. O se anche lui abbia pensato: davvero così in basso può arrivare un dirigente Viola pur di dar contro alla Juve? In ogni caso la Juve lo aveva promesso e solitamente noi bianconeri manteniamo le promesse. E’ stato un Inferno per i colori Viola.

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Intanto un appunto: i cori sull’Heysel sono stati ascoltati? La Federazione interverrà? Questo è lo stile Della Valle? All’ultima domanda rispondiamo noi: no, non è lo stile Della Valle. L’imbecillità di certe bestie – e non tifosi – non può certo discendere da uno stile societario o storico. E visto che abbiamo toccato questo tasto io posso ben dire che uno Stile Agnelli c’è stato e continua a esserci, ma uno stile Della Valle… mah, io proprio mai sentito, e voi? A meno che lo stile Della Valle vuol dire sparare stronzate a raffica. In tal caso che se lo tengano a Firenze.

Le questioni di campo sono assai più affascinanti. L’arrabbiatura per il mese di gennaio appena trascorso non solo non si è sopita, ma da sabato è aumentata, in particolare alle 20:00 circa. Una Juventus sublime ha strapazzato una buona Fiorentina. Valgono più di ogni altra analisi le dichiarazioni dei giocatori viola: complimenti alla Juve e una serie di osservazioni piuttosto banali. Del tipo che questa Juve non fa ragionare, del tipo che questa Juve sembrava correre di più, del tipo che questa Juve ha sempre qualcosa oltre rispetto all’avversario. A livello fisico, a livello tecnico, soprattutto a livello organizzativo.

La speranza che Vucinic abbia solo fatto impaurire un po’ i tifosi è forte, così come la paura di un suo forfait martedì sera. Se il genio esce dalla lampada accadono solo cose belle, flash fulminanti di calcio spettacolo. Gol, ma non solo, e l’abbiamo sempre detto. Certo chiediamo a Mirko di timbrare di più il cartellino, ma la mole di gioco che sviluppa, unita alla qualità di un vero regista d’attacco, ne fanno un perno insostituibile. Se poi Matri… non finisco la frase per paura che il ragazzo torni in letargo. Serviva un bomber e una prova di forza, all’ingresso di un rettilineo che ora vede Celtic e Roma nel giro di 5 giorni, e abbiamo ascoltato una voce grossa, potente, decisa, sicura: era quella della Juve.

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Vien da ridere a pensare che certi espertoni di mercato abbiano già dato a Vidal gli ultimi 6 mesi in bianconero. Quale folle rinuncerebbe a questo campione? E quale altra prova dovrà dare Pirlo per convincere che l’età, in certi casi, solo in certi casi, non conta davvero? Ed è qui lo strapotere indiscusso della Juve, unito ovviamente al Principino. Un centrocampo senza pari, nemmeno in Europa dove il Barca sta alternando buone prove a mediocri partite. Se Pirlo, Marchisio e Vidal stanno bene non ce n’é per nessuno. Un concentrato di tecnica, di astuzia e di forza come non ne ricordo negli ultimi anni.

La chiave del match è stata senza dubbio il predominio a centrocampo, ma come ha osservato l’intelligente Montella le punte bianconere fanno un lavoro massacrante e prezioso. Con un paio di flash di Giovinco. Ci perdoni il ragazzo di Beinasco, ma chiediamo se forse non sia questo il ruolo più appropriato: ingresso nel secondo tempo e nessun tipo di compito che lo sfianca.

Appuntamento rinviato per Anelka. Forse già martedì sera quando in realtà tutti speriamo che accanto a Matri ci sia Vucinic.

P.S.

Difficile dire qualcosa sulla difesa. Anche stavolta gli sforzi della FIGC sono stati vani. Pur con l’assenza di Bonucci Conte si scopre in possesso di intuizioni paranormali: questo Marrone, ancora visibilmente acerbo, è già un difensore con davanti una strada già tracciata. Piedi, fisico, senso della posizione: può essere davvero questo il ruolo del presente e del futuro? E non ci dimentichiamo di fare i complimenti a Peluso: per quanto espresso in campo e per la parole al microfono a fine partita. Ora più carichi di prima, la stagione comincia praticamente adesso.

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Chievo-Juventus 1-2 Una scrollata e si torna primi

Una scrollata, un scossone e si torna primi. Da soli, rigorosamente da soli perché abbiamo molto poco da condividere. Specialmente con chi grande lo è stato solo una o due volte in tutta la sua vita di calcio.

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Non così semplice. Meglio: solito dominio, a tratti anche imbarazzante, ma solita maledetta incapacità di  chiudere la partita o addormentarla del tutto. In questo periodo la Juve riesce a dare ossigeno ai morti. Anche su un doppio vantaggio limpido e che stava pure stretto. Chissà perché.

La perdita degli equilibri difensivi (che l’assenza di Chiellini abbia determinato così tante insicurezza?) è pari solo alla qualità di costruzione delle azioni gol. Solo che poi, una volta arrivati là davanti, la Juve si perde e non chiude mai. O per imprecisione o per incapacità.

La differenza la sta facendo Vidal, con le incursioni, con i gol e con gli assist. Ma dopo averlo anche pesantemente e giustamente criticato oggi bisogna rendere merito e onore ad Alessandro Matri. Gol da paura, non solo perché il tiro al volo è da manuale, ma per il movimento da attaccante vero che ha ispirato Vidal e poi per una intera partita di sacrificio. Questa è la prima punta che piace a Conte, ma ad Alessandro Matri noi chiediamo: puoi per favore non fermarti più? Perché il rischio di commentare un’altra partita simile solo fra moltissime settimane è alto.

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Preoccupa invece l’involuzione di Giovinco. Lontano dalla porta fa bene, ma poi mano a mano che si avvicina comincia a diventare nervoso, a perdere di lucidità e quindi a sprecare l’inverosimile. Curiosi di vedere Anelka, speranzosi che Vucinic torni a incidere come sa, per Giovinco lo spazio rischia di diminuire sempre più. A partita cominciata il suo ingresso potrebbe essere molto prezioso, a meno che Conte non decide di regalargli un nuovo ruolo.

Se Matri è stato autore di una prova superba e Vidal si conferma guerriero fra i guerrieri (e mi viene da ridere quando qualcuno pensa che la Juve possa privarsi di uno come lui), una menzione speciale la merita Lichtsteiner. Il trenino svizzero è ripartito. Una specie di concorrenza per Italo di Montezemolo: asfalta fascia e avversari e memore di Pepe finalmente prova pure ad accentrarsi. E allora prendete nota. L’accentramento di Lichtsteiner ha provocato:

  1. un gol su splendido servizio di tacco di Giovino;
  2. una bellissima azione conclusa a lato dallo svizzero (subito dopo aver segnato);
  3. un miracolo del portiere clivense su lancio di Pogba;
  4. un fuorigioco che non c’era quando lo svizzero era ancora una volta solo contro il portiere avversario.

Sono sempre più convinto che la Juve ricomincerà a correre davvero e a dare spettacolo quando tornerà abile e arruolabile Simone Pepe. Intanto godiamoci una buona Juve.

P.S.

La direzione di manovra di Pirlo è francamente incommensurabile. Questo giocatore proveniente da Brescia ha qualcosa che gli altri non hanno: una classe senza pari. Bentornato Andrea!

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Chievo-Juventus Conte sceglie l’11 titolare FORMAZIONE

Alla fine la spuntano De Ceglie e Matri. Era nell’aria in realtà la maglia da titolare per Alessandro Matri, il bomber a cui la Juve si aggrappa per ritrovare la vittoria in campionato. Mentre su De Ceglie ogni tifoso continua a conservare un dubbio: perché il ragazzo mostra così evidenti limiti di personalità e di attenzione?

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La Juve continua imperterrita col suo 3-5-2 che a detta di Conte “è diverso dalle avversarie”. E allora Marrone sostituirà lo squalificato Bonucci, mentre a sinistra in difesa ci sarà Caceres. Bocciatura per Peluso. Giaccherini torna in panchina perché a sostituire Marchisio ci sarà Pogba. Il francesino potrebbe rivelarsi ancora utile in fase offensiva, specie coi suoi tiri da fuori.

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Pirlo in cabina di regia: il genio è tornato e speriamo possa davvero guidare la squadra verso il successo. Chance importante per Giovinco che verrà affiancato da Alessandro Matri.

Formazioni ufficiali a meno di 15 minuti dal fischio di inizio. Go Juve!

Chievo-Juventus: la spuntano De Ceglie e Matri

Chievo-Juventus: la spuntano De Ceglie e Matri

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Soli contro tutti: di che pasta siamo fatti?

A ora di pranzo va in scena uno scontro frontale. In fondo è bello anche così. Soli contro tutti, tutti i gufi di Italia che non tifano Napoli, tutti i gufi di Italia che tifano Napoli. Sciupati tutti i bonus, completamente disintegrato il maestoso vantaggio, la Juve ora deve cominciare ad accelerare e far ripartire un motore che ha qualità incredibili.

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Chi affiancherà Giovinco in attacco? Anelka giocherà nel secondo tempo? A sinistra chi l’ha spuntata fra Peluso, De Ceglie e Giaccherini? Sono tutte domande che in realtà hanno poco senso in questa domenica. Una domenica in cui il tifoso, al di là dei nomi e dei numeri di maglia, chiede semplicemente una cosa: tornare a giocare da Juve. Se con Giaccherini o Peluso, con Matri o Quagliarella ormai importa poco. Importa solo recuperare le qualità che ci hanno portato fino a qui.

E’ un periodo nero fra infortuni, sfortune (chiamiamole così!), disattenzioni ed errori, ma una grande squadra deve saper convivere con simili periodi. Il mercato di riparazione sembra aver lasciato intatte le crepe della rosa, ma tant’é… si torna in campo. C’è il Chievo di Eugenio Corini, affamato di popolarità e quale miglior mezzo di battere la Juve per ottenerla?

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Di contro Conte sta cercando di arginare la solita ondata mediatica che vorrebbe stritolare la Juve. Il silenzio imbarazzante della Società non aiuta certo il difficile compito del Mister. In conferenza stampa sembra aver lanciato un paio di messaggi. Io interpreto malignamente o Antonio Conte ha indicato in modo preciso cosa è successo in questi mesi? Il riferimento a “si vede che non avevamo idee per fare un investimento importante” lo vede praticamente assolto dalla ricerca della figura con scarse idee. Così come il riferimento “Anelka è da ottobre che non gioca, è arrivato in condizioni fisiche discrete, non partirà titolare” pare indicativo sul fatto che lui ha messo l’ok, ma quasi per sfinimento piuttosto che un’approvazione papale. E ancora il riferimento “io rispetto le regole, per cui niente ricorso” forse è rivolto a tutta l’italia pallonara.

Ma anche ieri sera il Catania, cioè l’avversario del Napoli, ha ricevuto un trattamento particolare. Zuniga può giocare con le mani nonostante di ruolo fa il terzino fluidificante, mentre il pugno vale quanto una carezza in stile Celentano. Né rigore né rosso, ma Pulvirenti ha evitato la sceneggiata già mostrata contro la Juve. Sono errori, è una sconfitta, che vuoi che sia! L’arbitro è umano e può sbagliare e se poi questo può indirettamente danneggiare la Juve allora perfetto così!

Anche per questo, per questa ipocrisia volgare, per questo modo di raccontare sempre prona a certi perversi desideri di certa stampa forse è il caso di riprendere a correre. Con Vidal e Pogba in mezzo al campo, con un Pirlo che torna titolare. Con la fame di sempre un po’ smarrita a gennaio, con quella ferocia che ha strapazzato i fegati di milioni di italiani. E’ il momento di tornare vera Juve. Assenze? Che assenze? La Juve è la Juve!

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