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Tag: pizarro

Pizarro? Guarin? No, la Juve ora punta…

Il centrocampo della Juve verrà rinforzato. Paradossalmente il reparto migliore della squadra (da cui sono arrivate la bellezza di oltre 14 reti, più dell’attacco) verrà ritoccato. Non con un pezzo da 90, non ci sono i soldi. Piuttosto con un’alternativa ai tre tenori.

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Il buon Pazienza così rischia il posto. Fin qui l’ex napoletano non mi è dispiaciuto: silenzio e pedalare. Quando chiamato in causa ha giocato sempre bene, dimostrandosi utile e umile. Questione di una consonante, ma sono proprio queste due caratteristiche a portare al successo. Personale e di squadra. D’accordo che parliamo di Pazienza, ma l’alternativa qual é?

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Ed ecco che col ragionamento della Juve non mi trovo più d’accordo. Allora, se il problema era trovare un’alternativa a Pirlo, allora Pizarro è l’uomo ideale. Stesse identiche caratteristiche, esperienza, duttile, integro fisicamente. A buon prezzo. Oppure si prova a lanciare un giovane, tipo Gabriel Appelt. O far maturare Marrone come Conte in effetti sta facendo.

La virata su Behrami, dopo aver inseguito Guarin, mi suona perciò strana. In linea di principio Behrami potrebbe sostituire uno fra Vidal e Marchisio, quando uno di questi due titolari è stanco o squalificato. Ma a questo punto tanto vale puntare Guarin, sensibilmente migliore dello svizzero per quanto mi riguarda. Certamente un uomo di maggiore quantità e qualità in grado di puntare l’area avversaria e generare il gioco che piace a Conte: costruttore e distruttore, cioè il clone di Vidal.

Behrami è in realtà l’affare di maggiore facilità perché Amauri sembra ormai vicinissimo alla Fiorentina. In tal caso la Juve rinuncerebbe a qualche euro contante e si prenderebbe lo svizzero. Behrami fu un obiettivo di Moggi quando era giovanotto e giocava, da esterno di centrocampo, nelle fila del Verona. Corsi e ricorsi?

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Pizarro vice Pirlo? Magari

L’anno scorso gennaio fu un mese caldissimo per Marotta. Mese in cui venne concluso l’affare Matri. L’attaccante del Cagliari arrivò con la solita formula e convertì pienamente l’investimento in numero di gol.

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Quest’anno, diversamente da 12 mesi fa, gennaio sarà ancora un mese caldo, ma stavolta Marotta è chiamato a un lavoro di qualità: fare in modo che la rosa possa sopportare i mesi restanti e conservare il vantaggio di classifica. Vantaggio che determina, al momento, il primo posto. Vantaggio che i tifosi e Conte non intendono mollare. Se non dopo aver sputato sangue, sudato e messo in campo tutto il potenziale di questa rosa.

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Ecco il punto: il potenziale di questa rosa non è certo basso, anzi. Il lavoro di Conte è poi riuscito a far rendere al 120% tutte le caratteristiche e qualità dei singoli. Almeno quelli che sono stati impiegati.

E ora si parla di un vice Pirlo, praticamente la chiave di volta, l’iniziatore di ogni manovra, il faro che fa splendere ogni giocatore che gli ruota attorno. Andrea Pirlo non le può giocare tutte. Andrea Pirlo avrà bisogno, frattanto, di riposare un po’. In tal caso chi mettiamo al suo posto? Qui si inserisce l’idea nuova: David Pizarro.

Il romanista non sta certo vivendo un momento d’oro a Roma. Come tutta la Roma, in netta ripresa comunque. Ed è un regista puro: baricentro basso, cervello veloce, ottima tecnica, buoni tempi. L’ideale per sostituire un elemento come Andrea Pirlo. E non sembra che a Roma stiano facendo pressioni perché il giocatore non venga ceduto.

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