Ha dell’incredibile la vicenda che riguarda il duo Stellini-Conte e per il quale Conte becca 10 mesi di squalifica a fronte dell’unico capo di imputazione (peraltro solo ipotizzato, senza alcun riscontro oggettivo). Perché incredibile? Perché la linea di Palazzi è piuttosto semplice: se Stellini ha confessato – Palazzi ovviamente ignora che lo stesso Stellini ha scagionato Conte – allora Conte non poteva non sapere dell’operato del suo assistente. Gli allenatori sanno sempre tutto.

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Ok, diamo fiducia a questa strampalata idea di Palazzi, certo non la prima in questi anni sudici. Solo che non capiamo, per coerenza, la posizione dell’altro duo. La partita in questione è Albinoleffe-Siena e l’altro duo è Poloni-Mondonico.

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Mirko Poloni è un collaboratore tecnico, all’epoca collaboratore di Mondonico allenatore dell’Albinoleffe. Ci sarebbe da discutere sulla denuncia di Poloni circa l’azione di Palazzi (che in pratica lo ha istigato a fare qualche nome grosso in cambio di generosi sconti di pena), ma lasciamo perdere e concentriamoci sui fatti.

Poloni è stato squalificato, Mondonico no: perché Conte sapeva dell’operato di Stellini e Mondonico non sapeva invece dell’operato di Poloni? O questa strana teoria vale sempre… o c’è ancora qualcosa che non va.

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