Qualcuno direbbe finalmente, io dirò semplicemente che va bene così. E’ il secondo gol pesante, seguendo la definizione di questo termine molto in voga nell’ultimo periodo quando si parla di Giovinco. Il nanetto di Beinasco infila tutte le manifestazioni: è il primo bianconero che riesce a segnare in Campionato (5), in Champions (2) e in Coppa Italia (1). Il gol vale i quarti, probabilmente contro il Milan.

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Non è stata una Juve brillante, frutto dei numerosi cambi, frutto anche di una serata complicata dal punto di vista climatico. Pronti-via e Giaccherini dà forfait. Il suo sostituto, Vidal, si fa male ed esce prima ancora della fine del primo tempo. Serata maledetta? Sembrava così quando pure Bendtner ha alzato bandiera bianca alla fine del primo tempo. Invece ci ha pensato lui.

La premiata ditta Bendtner-Giovinco non stava deludendo. Uno alto forte e grosso, uno piccolo rapido e molto tecnico. Giovinco ha costruito per Bendtner diverse azioni pericolose, ma il danese non vede proprio la porta. Clamorose due situazioni: ottimo servizio di Sebastian e tiro di esterno parato, gran cross di Sebastian e facciata del danese fuori. In mezzo un po’ di scambi molto buoni e positivi e un movimento molto simile a quello che vorrebbe Conte che infatti stava apprezzando questa inedita coppia. Poi è entrato Matri e la Juve ha giocato praticamente in 10.

Ci scusi Alessandro Matri, ma non lo riconosciamo più. Là davanti la Juve è abituata a gente come Inzaghi e Trezeguet, killer d’area, o a gente come Zalayeta e Padovano. Prime linee di assoluto livello o seconde linee che sono risultate molte volte decisive e molto importanti. Qui invece dobbiamo, per forza di cose, sottolineare l’assoluta pochezza e inconsistenza. Poche partite ancora, ma 1 solo gol e davvero scarsa utilità al gioco bianconero sono più di un segnale importante.

Finora Conte non ha espresso giudizi difendendo il suo gruppo, con un atteggiamento da padre che apprezziamo molto e sottoscriviamo. Ma siamo in guerra e la guerra, nel calcio, si vince con chi segna di più. Uno dei due, fra Bendtner e Matri, deve essere ceduto per far spazio a qualcuno che infili la porta di tanto in tanto. Per la Champions e per il campionato è assolutamente necessario.

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Tornando al match c’è poco da dire. La solita Juventus che in difesa non concede nulla, con un Marrone sempre più a suo agio nel ruolo di regista difensivo e un Barzagli a dir poco imbarazzante con la facilità con cui blocca ogni avversario. Con un Pogba che è stato incredibile in fase di contenimento, ma un po’ svagato  in fase di costruzione. Conte ci ha visto ancora bene e per lui è pronta la mediana alta visto la capacità di inserimento. Non è un regista puro, insomma. Bene Isla e De Ceglie, forse aiutati da avversari poco all’altezza. In particolare il cileno ha dimostrato una buona capacità aerobica, ma deve migliorare in fase di spinta, soprattutto circa la qualità delle giocate.  E bene Padoin che conferma la frase del Mister “sono fortunato ad avere in rosa gente come Giaccherini e Padoin”.

In generale un altro passaggio del turno che certifica un inizio di stagione spumeggiante. Ora sotto con l’Atalanta e l’ultimo match dell’anno per chiudere in bellezza.

Commovente il gesto di Conte di ringraziare tutti i settori dello stadio, con quel modo di portare la mano al cuore per offrirlo al suo pubblico. Forse qui non ci siamo capiti Antonio: non abbiamo più parole per esprimerti la nostra gratitudine e abbiamo infine esaurito i complimenti per il tuo lavoro.

P.S.

Giusto per il gusto della polemica e della segnalazione, se in RAI potessero bilanciare la moviola non sarebbe male. Non c’è fallo, nel finale di partita, su Ibarbo (l’intervento di Pogba è assolutamente perfetto), mentre c’è fallo su Giovinco come da segnalazione in diretta della telecronaca e come evidente anche a chi soffre di miopia. Poteva allora, il buon cronista da bordo campo, risparmiare a Pulga “quanto è nervoso per quell’episodio alla fine del match?”. Nervosi lì in RAI lo siete tutti, e questo ci fa godere di più.

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