Oggi non posso cominciare a lavorare senza una parola spesa nei confronti di Fabio Ravezzani. L’erede di Maurizio Mosca in quella specie di trasmissione serio-farsesca condotta da Biscardi oggi si lancia in una dichiarazione anche scomoda, ma talmente efficace…

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Probabilmente aprirà uno squarcio nel mondo fetido di un giornalismo sempre più corrotto e al servizio di pochi padroni, i soli in grado di garantire soldi e visibilità, quando le regole della penna imporrebbero ben altri valori. Probabilmente sarà solo un’uscita estemporanea, senza seguito, di quelle che finiranno nel dimenticatoio presto, molto presto, già da domani mattina.

In ogni caso resta la ferma convinzione che quello che sta accadendo a Napoli è sconfortante.

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La farsa comincia ad assumere proporzioni inaccetabili ed è impensabile credere di poter costruire una grande Juve senza passare da Napoli, da un giudizio che non può certo andare contro Moggi e Compagnia Bella e che deve prevedere severe e durissime punizioni per chi quella farsa l’ha inscenata, promossa e cavalcata. Pubblici Menestrelli compresi, tipo il Narducci tifoso nerazzurro che intervista Zanetti o tipo il Colonnello Auricchio che si chiude in ascensore con Moratti.

Ecco la chiusura dell’articolo di Ravezzani al quale vanno i miei più sinceri complimenti per il coraggio dimostrato:

E a questo punto aggiungo: fin dall’inizio mi sembrava un processo folle. Adesso oltre che un processo folle, mi sembra anche un processo poco serio.

Chi sarà il prossimo a denunciare la farsa Calciopoli?

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