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Tag: recalcati

Standing ovation per Claudio Zuliani: leggere per credere

Mi ero innamorato dei due ex tifosi-telecronisti Bonino e Brosio un paio di anni fa quando furono ingaggiati da Mediaset Premium. Paolino è una persona stupenda, pesa per lui aver lavorato sotto quella specie di lingua-umana di Emilio Fede, ma è stato sempre molto educato contro gli avversari. Lo stesso Bonino e basta riguardare i video e riascoltare gli audio delle partite. Troppo poco faziosi avevano sentenziato molti.

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Ora c’è Zuliani, molto diverso da Pellegatti e Recalcati, tanto per prendere i peggiori esempi che MilanPremium… ops MediasetPremium, ma tanto è uguale… esibisce al pubblico. Ed eccovi il suo personale sfogo:

Fratelli e sorelle buona domenica a tutti

Mi sono appena rivisto la partita e sottolineo alcune cose che dal vivo mi sono sfuggite .

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Confermo le impressioni tecniche: il Milan per 65 minuti ha fatto come noi andata e ci ha massacrato con agonismo e cattiveria . Romagnoli doveva convalidare il gol del 2-0. A fine primo tempo mi ero perso il cazzottaggio di Muntari su Bonucci e a inizio ripres…a andava pure espulso Mexes dopo 34 secondi. Quindi,mi sento di poter affermare che ,sarebbe stato possibile recuperare un eventuale 0-2 con un tempo a disposizione e in superiorita’ numerica …o no ??? Mi sono stancato di fare il corretto e il fair play perché poi ti prendono per pirla e ti insultano dandoti del ladro. La verità e’ che a Torino abbiamo vinto 2-0 senza se e senza ma , a Milano i rossoneri non sono stati capaci di ammazzare la gara. Se poi vogliamo sempre ridurre tutto a insulti come fossimo in guerra ..mi dispiace ma NON CI STO PIÙ!

Da adesso in avanti parlo solo di calcio e vi aggiorno su quello che accade in casa nostra …se gli altri vogliono vivere di atmosfere pericolose sono problemi loro. Di quello che dicono e fanno non mi interessa niente e vi invito a fare lo stesso .

Guardatevi la partita della Juve e poi divertitevi con le vostre famiglie ,quello che dicono e fanno gli altri fatevelo passare sopra la testa e lasciatelo scivolare sul letto del fiume!

Pensiero pubblicato sulla sua pagina Facebook. Non ho nulla da commentare, tranne che fare un grosso applauso a Claudio e un grosso in bocca al lupo… purtroppo in bocca al lupo, con quel contratto, in quella redazione, ci è finito veramente!

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Come fa Matri a essere titolare nella Juve, si domanda l’onesto Recalcati…

E’ davvero un peccato quando un uomo decide di spegnere il cervello e mostrarsi al grande pubblico senza il filtro di un minimo di intelligenza.

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E’ quanto accade al recidivo Recalcati. Questo ragazzotto, se qualcuno non lo conosce, è la voce di Mediaset Premium per la società nerazzurra. In pratica è il collega di Zuliani e chiediamo scusa a Claudio Zuliano per l’improprio accostamento.

Perché recidivo?

Beh il caro Recalcati, visibilmente provato da un predominio bianconero che certo non può essere smontato con le assurde dichiarazioni dei protagonisti nerazzurri, ci ricasca. Ricasca in poca eleganza e scarsa educazione.

Il senso della telecronaca tifoso è puramente ironico. Libero sfogo a quelle che sono le bellissime emozioni di un tifoso che commenta il match della propria squadra. Purché si rispettino i normali limiti civili che l’intelligenza impone. Per Recalcati questo è puro optional e continua a ignorarne il senso.

Un anno fa, nell’altra batosta subita a firma di Del Neri e Matri, si lasciò a una serie di imprecazioni scadenti, mentre oggi continua imperterrito nell’insulto personale verso chi veste il bianconero.

Siamo seri: siamo vicini a Recalcati. La sua età impone di ipotizzare un’angoscia che dura da parecchi, troppi, lunghissimi anni. Giustificazione non buona per prendersela pure con Alessandro Matri.

Il mattatore dello scorso anno è stato così etichettato al momento della sostituzione:

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Ma come fa questo a essere il titolare?

– Recalcati

Già come fa? Vediamo se riusciamo a dare una risposta al buon Christian Recalcati.

Costato 15,5 milioni di euro, prelevato da Marotta dal Cagliari, Alessandro Matri arriva a Torino nel mercato invernale dello scorso campionato con in dote 11 reti già segnate nel campionato 2010/2011. Con la casacca della Juve ne segnerà ben 9, con una interessante media minuti-giocati-reti-segnate! In precedenza, nel campionato 2009/2010, con la maglia del Cagliari era riuscito ad andare in gol ben 13 volte.

Già quest’anno, con la Juve, ha segnato 4 gol.

In totale con la Juve sono 13 reti in 24 partite, quindi una media di 0,541 reti per ogni presenza. In realtà il minutaggio è ancora più interessante.

Questi numeri dovrebbero fornire una più che soddisfacente risposta al tifoso nerazzurro e ci chiediamo perché si sia posto quella domanda.

Se permettete, ora, una domanda vorrei porla io al signor Recalcati: “Come è possibile che un tipo come Lei, inadatto a rivestire qualsivoglia ruolo di responsabilità e sportività, possa ancora trovarsi in quel posto? Per di più stipendiato?”.

Ah dimenticavo, prima di chiudere: si copra, a -11 fa freddo. Forse troppo freddo!

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Recalcati e l’educazione nerazzurra

Festeggiare e tenersi stretto un titolo di cartone è già di per sé curioso e sintomo di poca serietà. Il non saper riconoscere i propri limiti e usare mezzi non leciti per battere un avversario è poi una cultura molto lontana da qualunque sport.

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Generalmente non guardo le partite col commento di parte, tipo Zuliani per la Juve o Auriemma per il Napoli o Zampa per la Roma. E’ un modo antipatico di seguire un match di calcio: certamente è un pensiero mio, tutto mio. Preferisco un racconto che dovrebbe essere di terzietà, completamente asettico da antipatie personali o, peggio ancora, da tifo. Perché l’adrenalina a volte gioca brutti scherzi e benché positiva ti porta a dire cose che, da sereno e sobrio, non penseresti neppure. Tranne se il tuo grado di educazione e di intelligenza non è così puro da riconoscere un comportamento scorretto.

A quanto pare è quello che è accaduto a Christian Recalcati e cioè la voce faziosa di Mediaset Premium.

Nulla in contrario a questo tipo di scelte: pare che molta gente si diverte per davvero mentre ascolta Pellegatti o Zampa o Auriemma (che comunque adoro per la passione e per le divertenti gag che regala al pubblico partenopeo e non solo). Il problema è stare dentro ai limiti di una deontologia che è quella del giornalista. Perché, giocoforza, se rivesti quel ruolo, anche solo per divertimento, lo fai in qualità di giornalista. E di conseguenza devi rispettare delle regole.

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Consideriamo perciò la vittoria bianconera sui nerazzurri. La differenza di comportamento è palese dai video qui sotto pubblicati. Un abisso in quanto a professionalità ed educazione. Come evidente Mediaset non prenderà provvedimenti, anche perché è proprio il canovaccio di quella redazione dove figurano personaggi tipo Paolo Ziliani o Franco Ordine o Paolo Liguori.

Per una più lucida disamina dell’episodio vi rimando a uno stupendo articolo a firma di Danilo Feola su Ju29ro.

Vi lascio con i due video:

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