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Tag: reginaldo

Juve a caccia di punti e di punte

A caccia di record. A caccia di punti e punte. Difficilmente i giorni che seguono, e fino a fine estate, non vedranno la parola mercato associata alle parole bianconero e “top player”.

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Razionalmente si fa fatica a non dar ragione a Matri: gli attaccanti hanno fatto un buon lavoro. Tutti sopra la decina quanto a reti firmate. L’inghippo é proprio l’aggettivo usato: “buon” non é positivo se giochi in casa Juve.

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Obiettivamente vien da pensare che con due attaccanti piú prolifici questa squadra avrebbe potuto far meglio, molto meglio. Che é quanto dire visto la marcia trionfale che ha fatto sprofondare gli avversari a distanza siderale.

Cosí una domanda si fa spazio: con Conte gli attaccanti potranno mai segnare tanto? Un veloce riepilogo delle coppie-gol di Mister Conte. Nella stagione a Bari la migliore coppia gol fu composta da Barreto (25 reti) e Caputo (10 reti). Col Siena la migliore coppia gol fu Calaiò (18 reti) e Mastronunzio (9 reti). Lo scorso anno Matri e Vucinic siglarono 10 reti a testa. Al di là di Barreto, con Conte gli attaccanti non sono mai estremamente prolifici, contrariamente ai centrocampisti che vanno sempre in gol. Nei primi anni, con il 4-2-4 segnavano tantissimo gli esterni (Reginaldo al Siena, Guberti a Bari, tanto per fare due esempi), mentre con la Juve si sono affermati Marchisio e Vidal (a raffica entrambi) con gli inserimenti centrali.

Semplice deduzione: il duro lavoro che vede gli attaccanti di Conte protagonisti rischia di offuscare le idee quando arrivano vicino alla porta. La fase di pressing che devono sostenere per tutto il match li costringe a un importante spreco di energie. D’altro canto, un top player é un top player avrà pensato Conte che ormai non si accontenta proprio più.

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Calcioscommesse, confusione alla Gazzetta: omesso illecito o denuncia sportiva?

Che casotto! Eh sì, che casino che hanno combinato quelli della Gazzetta. La linea abbozzata già in marzo era perfetta: creare tanto di quel rumore attorno ad Antonio Conte da non permettere indagini serene sul suo conto. L’innesco di questa ennesima farsa a firma Gazzetta lo da il big match Milan-Juventus, quello degli errori sul gol di Muntari e sul gol di Matri, perfettamente regolari entrambi. Difficile pensare che Galliani non sia coinvolto in questo programma di distorsione della realtà. Tant’é, ci siamo abituati e non ci facciamo più fregare.

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Ora però c’è un problema. Dopo lunghi mesi tentando di trovare anche una mezza prova nei confronti di Antonio Conte, con tanto di perquisizione che non ha portato alla luce nemmeno un filmettino scaricato da Torrent (proprio un delinquente l’allenatore della Juve), ora è il momento di tirare le somme. Forse la redazione tira… e basta visto la pochezza di ragionamenti che pervadono i loro articoli. Fomentare, fomentare. Gettare fumo negli occhi di quei poveri lettori rimasti (le copie della Gazzetta precipitano di mese in mese, ma diversi tifosi bianconeri la comprano ancora: serve una campagna idonea a salvare questa povera gente e allontanarla dalle edicole la mattina?) e tentare di spingere Palazzi all’ennesima figuraccia giudiziaria.

Si parlava di illecito in primavera. Un SMS mai inviato e mai ricevuto, testimoni a gogo che non sono mai stati trovati né menzionati, finalmente un oracolo trovato in Carobbio. L’uomo chiave di questa vicenda di cui però non conoscono nemmeno il volto. Intanto Conte, da tutti descritto come impulsivo, ha stravinto un campionato da autentico mattatore. Forse è questa l’unica causa per il quale Conte è implicato in questa vicenda. Imperdonabile l’aver restituito alla Juve… la Juve! Quella vera, quella che non è stata negli anni bui post Farsopoli.

Si parlava di illecito in primavera, accusa ampiamente caduta e perfino raccontata dalla stessa Gazzetta. Gazzetta che ha provveduto a virare verso l’omessa denuncia ipotizzando un cambio di allenatore: già, come no… magari Ranieri! Salvo però censurare ogni tipo di dichiarazione ufficiale e intervista e perfino i verbali di una decina di testimoni che sostanzialmente hanno difeso Conte e ne hanno allontanato la figura dalle vicende del Calcioscommesse. Ve ne abbiamo dato contezza in questi mesi: da Bertani a Cassani, da Gervasoni a Perinetti, dal Presidente del Siena (per quanto possa contare la sua testimonianza) a quasi tutti i giocatori di quel Siena. Più i vecchi giocatori di Bari. Diciamo “quasi” perché effettivamente non sono stati sentiti tutti: vuoi vedere che si trova un altro Carobbio? Sfortunatamente per la Gazzetta Conte ha lasciato un buon ricordo umano in ciascuno dei ragazzi allenati e quindi nessuno è sostanzialmente reperibile per un’operazione sporca quale “fornire falsa testimonianza”. Un vero peccato per la redazione al soldo di Moratti e Galliani.

E ora? Che ne é dopo che Palazzi ha in mano le numerose e contraddittorie versioni di Carobbio e le dichiarazioni più i verbali di tanta gente che scagiona Antonio Conte?

Che ne é? Se lo chiedono in Gazzetta e proprio oggi un articolo illuminante. Hanno già emesso la sentenza: 3 mesi di squalifica, perché – vigliacchi come sono – il senso del ridicolo vogliono evitarlo, nonostante lo pratichino ogni giornata in edicola. Omessa denuncia: il perché non è dato sapere visto che l’accusa di Carobbio è molto chiara e si configura come illecito.

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Andiamo con ordine. L’unica partita rimasta in mano agli antijuventini è Novara-Siena. Le altre sono state ampiamente sbugiardate circa l’eventuale “partecipazione” di Antonio Conte. Le testimonianze sono troppo numerose rispetto all’Oracolo Carobbio che non è riuscito a produrre nemmeno una prova in merito se non i suoi contraddittori racconti.

Per Novara-Siena la testimonianza di Carobbio è la seguente:

[...] tutti sapevamo, e anzi durante la riunione tecnica Conte parlò a tutti e ci rivelo che c’era l’accordo col Novara.

Questa testimonianza configura un reato che ricade sotto l’articolo del Codice di Giustizia Sportiva che disciplina un illecito sportivo. La Gazzetta non lo conosce perché per loro il CgS si ferma a “punire la Juve sempre e comunque, anche senza prove o con prove di segno contrario”. E infatti la Gazzetta scivola, sbaglia e parla di omessa denuncia regolato dall’articolo 7 che prescrive che

[...] le società, i dirigenti, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara hanno l’obbligo di denuncia se sanno qualcosa relativamente alla realizzazione di un illecito sportivo.

E’ semplice pure per un bambino, ammesso che tale bambino non abbia la coscienza corrotta, capire la sensibile differenza fra le due cose: un conto è l’illecito, cioè l’accusa di Carobbio, un conto è l’omessa denuncia, ancora non provata dallo stesso Carobbio.

Risultato: se Conte venisse deferito e condannato sulla base di queste stronzate giuridiche… i tifosi bianconeri tutti sono chiamati a scendere in piazza e non col sorriso del 2006 quando a Torino sfilarono per il piacere di sfilare… ma col preciso obiettivo di difendere i colori della Juve, piaccia o non piaccia ricorrendo a qualcosa di forte per evitare di essere ancora una volta calpestati e privati dei diritti più naturali di questo mondo da quattro imbecilli travestiti da giornalisti e inquirenti. Senza alcun rispetto, un tifoso molto incazzato.

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