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Tag: romulo

Fiorentina – Juventus / Tattica: si torna all’antico?

Arriva la sorpresa, almeno così denunciano i giornalisti: la Juve torna al 3-5-2 per la sfida con la Fiorentina, complice le numerose assenze e le squalifiche.

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La prima brutta notizia riguarda Romulo: stop di 90 giorni. Praticamente ci vedremo in primavera per un acquisto che fino ad adesso non ha mai praticamente giocato. Unito ai vari Caceres, Barzagli, Marrone e alla squalifica di Lichtsteiner, questo vuol dire che la Juve non ha più difensori.

Scontata la presenza di Ogbonna, Bonucci e Chiellini. E vista la carenza, ecco il passaggio al 3-5-2, sembrerebbe. Con Pereyra a destra a centrocampo ed Evra a sinistra.

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Spazio poi al turn-over: giungono voci su Coman in attacco al posto di Tevez, con Llorente titolare e Morata in panchina; riposo pure per Marchisio, con Pirlo regolarmente in campo, con al fianco Pogba e Vidal.

Destabilizzante o meno, io preferirei la seguente formazione.

Fiorentina - Juventus / Tattica: si torna all'antico?

Ma l’importante, come al solito… è vincere.

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Juventus – Parma 7 -0 / Comincia l’era Allegri?

A livello mentale, per quel necessario cambio di marcia rispetto all’ingombrante presenza di Conte, era necessario passare ad altro sistema di gioco. Juventus – Parma racconta principalmente questo.

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Più del 7-0, a far felici staff, società e tifosi è l’atteggiamento, la rabbia, la voglia ritrovata di giocare a calcio. Divertendosi e divertendo. Ecco quel é la causa di questa vittoria.

Doppiette per tutti gli attaccanti fin qui criticati per la scarsa cattiveria sotto porta. Gol meraviglioso di Lichtsteiner, che ieri ha marcato una prestazione meravigliosa. In mezzo, tanta corsa e disciplina tattica, con un centrocampo molto agile a beneficio di un giro palla molto veloce.

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E’ il calcio di Allegri? Se sì, beh siamo contenti. L’impronta di un allenatore su un gruppo è fondamentale per costruire un percorso di successo. E se Mister Max ha in testa questo sistema di gioco, magari anche l’uso del trequartista puro, noi attendiamo fiduciosi la totale applicazione delle sue idee.

Potendo anche contare sulla panca: Romulo sorprendente, Coman che a questo punto merita molte altre chance, anche in partite più delicate dove la sua sfacciataggine nel puntare l’uomo può risultare un’arma importantissima.

Ora c’è la pausa. Recuperiamo i cosidetti big. E ripartiamo alla grande.

Divertendoci e divertendo.

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Juventus – Parma / L’albero di Natale è servito, senza Pirlo

Chiariamo subito: Pirlo ha recuperato una botta alla coscia che lo terrà fuori per i prossimi cinque giorni. E sa che c’è: è un bene, così salta la Nazionale. Pensiero cattivo.

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Senza Pirlo, la regia sarà affidata a Marchisio, come prospettavamo ieri parlando del cambio di modulo. Centrocampo muscolare, in grado di supportare il terzetto che opererà là davanti. Con due sorprese.

La prima è l’impiego di Pereyra. Allegri non si è fidato quindi dei tre punteri e ne schiererà comunque solo due: Tevez e Llorente. Come a dire: la prudenza non è mai troppa.

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La seconda sorpresa è Romulo titolare, accanto a Marchisio e a Pogba. Ciò vuol dire che Vidal resta in panchina? Avrebbe quanto meno del clamoroso, dopo il rigore sbagliato in Champions e con nessuna news dall’infermeria sul cileno.

Arriva a Torino un Parma rinfrancato dalla sfida con i nerazzurri. E poi daremo un occhio ai cugini granata impegnati contro la Roma.

Secondo Allegri, per il discorso scudetto, non è ancora finita per Napoli, Lazio e via così. Poteri della dialettica.

[box type="note" style="rounded"]E i tifosi sempre più attenti nello studio e nell’analisi di Allegri: secondo voi la formazione è corretta? Che cambi avreste fatto rispetto a martedì sera?[/box]

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Secondo Bargiggia Juve debole, secondo noi?

Deliri, ultimi rantoli di gufate, affannose parole per nascondere il deludente mercato bianconero: Pogba e Vidal sono rimasti, alcuni acquisti interessanti, mentre le concorrenti hanno acquistato ma anche ceduto pezzi importanti.

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Deliri, ultimi rantoli di gufate andati in fumo con l’ultimo giorno di calciomercato. Ma la Juve c’è.

C’è a tal punto che Arturo Vidal sembra perfettamente recuperato dall’infortunio primaverile. E Vidal in mezzo al campo vuol dire tanta roba, come testimonia anche la partita contro il Chievo. Con lui addirittura Pogba, apparso, se possibile, ancora più sicuro e forte rispetto allo scorso anno.

Mancherà Pirlo, per garantire un minimo di equilibrio in campionato già alla partenza, ma quel Marchisio è perfetto in quel ruolo. Aggiungiamo Pereyra e Romulo, validissime alternative, insieme a Evra e al recupero di Pepe. Forse è mancato un centrale difensivo, ma Ogbonna ha rifiutato tutto quello che è stato recapitato a Marotta.

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Coman e Morata da valutare, ma il francese è partito benissimo, mentre lo spagnolo è ormai quasi recuperato.

A tracciar una linea e dare una valutazione, su carta, del mercato bianconero non possiamo certo essere scontenti. Tutt’altro. Molti di noi erano preparati a scrivere dell’addio di questo o quel fenomeno. Sono rimasti tutti.

Di più non si poteva fare. 60/70 milioni per Falcao era impensabile. Così come gli oltre 80 per Di Maria. Per il tesoretto speso dal Real ha già portato a una clamorosa sconfitta in campionato, per di più in rimonta, con la lucida analisi di Cristiano Ronaldo contro il Presidente Perez.

Ora la palla passa a Max Allegri. Tocca a lui fare didattica, qualunque sia il ruolo, in base ai giocatori più in forma, a quelli che garantirebbero il massimo rendimento. Finora il gruppo si è espresso positivamente sul tecnico toscano.

Gli obiettivi? Campionato, andare più lontano possibile in Champions League e in Coppa Italia. E regalare altre delusioni ai Bargiggia di turno.

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Calciomercato chiuso, allora Antonio ci spieghi perché sei andato via?

Antonio ti scrivo col cuore. Non ho ancora smaltito quel comunicato. Non ho ancora ben compreso quel gesto, quella mossa. Più i giorni passavano, più mi interrogavo sui motivi dell’addio. Praticamente una vita con Conte. Tredici anni da calciatore, tre da allenatore. Fra i più amati in campo, fra i più amati in panchina.

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Sono juventino fino al midollo. Ci fosse l’Avvocato in vita, mi giocherei volentieri il titolo di più bianconero, se ce ne fosse la possibilità. E mi sembrava di aver capito che lo stesso amore lo provava Antonio Conte per la Juve. Troppo doloroso lo strappo. Inconcepibile. A meno che…

Prima o poi, per il rispetto che si deve ai tifosi, a chi ti ha donato così tanto amore, dovrai spiegare l’addio. Pur se dovrai dire qualcosa contro qualcuno. Ma l’addio va spiegato. Facciamo passare magari qualche altro mese, ma così non te la cavi. Pena, perdere la stima e l’affetto di chi ti ha amato, difeso, elogiato, premiato.

Vidal e Pogba in rosa: quindi?

Uno dei primi motivi che mi ha lasciato amareggiato del tuo addio è stato il pensiero di dover rinunciare, in estate, a Vidal o a Pogba o, addirittura, a entrambi. Un dramma. Una perdita tecnica incalcolabile. E allora ha ragione Conte, dicevamo al bar, se poi vendono Pogba o Vidal o entrambi.

Ma non è successo. Non solo. La sensazione è che la Juve abbia fatto scudo e abbia rinunciato a importanti opportunità per entrambi. Nel tentativo, oggi, di prolungare, di proteggere il proprio patrimonio tecnico.

Quindi?

Antonio che è successo? Vidal e Pogba sono lì. Marchisio e Pirlo sono lì. Il motore della Juve è ancora lì.

Rinforzi sulle fasce e recupero di Pepe

Come confermato da Evra, il francese l’hai indicato e voluto tu. A questo ci sommo il recupero di Pepe, più la permanenza di Lichtsteiner che sabato mi è sembrato perfettamente in forma e perfettamente sul pezzo (a scanso di “giocatori logori o da cambiare”).

Detto diversamente, con l’acquisto di Romulo in panchina, la squadra è stata migliorata. E può sopportare anche il cambio di modulo. Forse manca giusto un difensore, ma Ranocchia non lo cedevano dopo che tu hai suggerito la scelta di Ogbonna (costato 12 milioni di euro).

Certo mi sarebbe piaciuto Di Maria, ma non siamo così stupidi da non capire che le cifre per Falcao e Di Maria, per Rodriguez o per Sanchez, fra cartellini e soprattutto ingaggi, sono per noi insopportabili. Certo mi piacerebbe andare su Messi, trattare Cristiano Ronaldo, ma nella vita bianconera abbiamo sempre sopperito al calciomercato col DNA Juve. DNA che, mi pareva, scorreva nel tuo sangue.

Io pretendo. Poi però mi rifaccio alla logica e continuo a supportare la Juve perché così si fa.

Morata e Coman

Pare che con Conte in panchina, Simone Zaza sarebbe dovuto rientrare alla base. Pare che Morata l’hai suggerito tu ed è stato preso, convinto anche Max Allegri sulle qualità dello spagnolo.

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Pare che questo Coman, valutato da Allegri, sia un bel prospetto. Addirittura pure per il presente, tanto che il colpo last minute in attacco è stato giustamente ignorato.

Giovinco, che gode di tua immensa stima, è rimasta. Llorente e Tevez sono ancora lì. Quagliarella (con cui hai avuto un po’ di problemi) e Vucinic (che ha giocato 1 partita buona su 10) non più. A parer mio ci siamo rinforzati.

Certo mi sarebbe piaciuto Falcao. Certo mi sarebbe piaciuto Rooney.

Quel contratto Flash della Puma: trattativa pregressa?

E poi mi frulla in testa una strana idea. Per il bene della Juve, anche contro le resistenze di Marotta e Andrea Agnelli, non si comincia una stagione e la si molla dopo solo un giorno di ritiro. Sa di scelta già fatta. Sa di ripicca. Assomiglia a una coltellata per tutto quanto comporta sulla programmazione estiva. Sulla programmazione degli allenamenti. Della squadra che ami. Almeno così dici.

Hai detto che eri stanco. Senza motivazioni. Che è praticamente impossibile se alleni la Juve, da juventino.

La verità, che mi frulla in testa, dopo il contratto delicatissimo firmato da Puma (prima ancora che da Tavecchio e Conte), è che tutto era pronto da settimane. E non hai avuto il coraggio di dire che stavi giustamente pensando a un’altra panchina. Dico giustamente, ma basta parlar chiaro come hai più volte chiesto davanti il microfono.

Un contratto di quel genere, già solo per questioni legali, ha bisogno di essere ben studiato, ponderato, ben scritto. Possibile che in pochi giorni sia stato perfezionato? O c’era qualcosa in ballo? O l’ufficialità si è avuta solo dopo l’ufficialità di Tavecchio?

E ancora.

Che razza di sorriso è quello che hai quando sei accanto a Tavecchio, sponsorizzato da chi due anni fa quasi ti faceva fuori dal calcio. Così ipocriti, il primo De Laurentiis, a riconoscerti i meriti sulla panchina Juve, a trattarti da uomo prima ancora che professionista. Forse, un po’ ipocrita anche tu: prima chiedi vacanze, poi come se nulla fosse accaduto.

E adesso? Ti prendi una responsabilità enorme. Chiedi a Lippi.

Soprattutto, chiedi forse troppo a chi fra i bianconeri ti ha amato, ti ha difeso, ti ha elogiato, ti ha premiato. A oggi, per me la Nazionale è ancora qualcosa che ha poco senso. Per me esiste solo la Juve. Nella Juve non c’è più Conte.

Per me, storia bianconera degli ultimi tre anni archiviata, non c’è più Conte.

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Se restasse Vidal…

Un piccolo dubbio, una domanda, un pensiero poco stupendo: ma se restasse Vidal?

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Un punto interrogativo che apre infiniti punti esclamativi. Su Conte. Su Marotta. Sulla Juve in generale. Sui tifosi.

Ma se restasse Vidal, perché Conte se ne sarebbe allora andato?

Antonio sei stato il nostro condottiero. Rimarrai nella storia con tutti gli obiettivi raggiunti, ma fin qui hai un torto marcio: vorremmo pure noi Messi e Di Maria, ma questa è la Juve, impossibilitata a pareggiare le condizioni economiche di Real o Barca o Bayern o PSG. Ma davvero i soldi di Real, Barca o Bayern o PSG valgono la Juve? La tua Juve?

Torniamo al presente.

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Se restasse Vidal, allora la rosa nelle mani di Max Allegri sarebbe interessante. Via le seconde linee non convincenti, dentro alcuni rinforzi interessanti. Quel Pereyra che a centrocampo potrà mettere in difficoltà l’allenatore e certamente darà un cambio di lusso al titolare stanco o squalificato, di volta in volta. Quel Romulo che a destra dovrebbe migliorare le performance fin qui esercitate da Isla. Quell’Evra che è certamente più di un rimpiazzo. Quel Morata che ci dispiace tanto non vederlo all’opera sin da subito.

Se restasse Vidal, addio tesoretto, ma quanto ci serve quel cileno. Guerriero vero, leader in campo, calciatore dalle doti pazzesche. Segna come un attaccante, difende e morde come il miglior Davids. Perno indiscusso di un equilibrio tattico da trovare attorno al 3-5-2 o al 4-3-3.

Se restasse Vidal, Marotta avrebbe chiuso un’altra tornata di calciomercato succulenta. In attesa di vedere in cattività i vari Morata, Pereyra, Evra, Romulo, e avendo blindato Pogba e Vidal. Una Juve in crescendo, di anno in anno.

Manca poco. Poco più di tre settimane e si ricomincia.

Perché gli uomini passano, ma la Juve resta.

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