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Tag: sabatini

Analisi di un mercato invernale in cui la regina è…

E’ stata una sessione di calciomercato molto interessante. Con un paio di telenovele e un paio di colpi a effetto. Di soldi ne girano pochi, quindi largo alle idee e alle occasioni.

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Le capoliste… anche del mercato

Idee e occasioni che non sono di certo mancate a Marotta e Sabatini. Cominciamo dalla Roma che doveva provare a colmare il gap dei 6 punti dalla capolista. Bastos e Nainggolan sono da leggere come validissimi rimpiazzi, anche migliori, di Marquinho e Bradley. In più i giallorossi si sono assicurati alcuni giovani di prospettiva. La sfida in campionato continua.

E continua perché la Juve si è mossa. Via De Ceglie e Motta e dentro Osvaldo e diversi giovani (Fiorillo e Kastanos su tutti). La punta era ciò che Conte voleva e cercava e Osvaldo era una delle opzioni suggerite. Come già detto in uno scorso articolo, prevalgono molto le doti fisiche e la capacità di garantire un certo peso in attacco. Se in più Osvaldo si ricordasse di segnare gol a raffica, allora sarebbe proprio perfetto. Già perché il suo arrivo a Torino è valido fino al 31 maggio in prestito, poi si potrà trattare sul costo del cartellino fissato adesso a 18 milioni di euro circa.

L’arrivo di Osvaldo coincide però con le non partenze di Quagliarella e Vucinic. I due ragazzi hanno rifiutato l’impossibile in questi giorni e, a mio parere, la società è stata brava a imporre le proprie scelte. Estere per Vucinic, nessuna delle milanesi per Quagliarella. Nessun ricatto, piuttosto restano in panca attendendo il loro turno silenziosamente. A giugno via per un ricambio generale dell’attacco dove gli unici sicuri sono Tevez e Llorente. Dovrà essere bravo Conte a tenere in pugno lo spogliatoio.

Che hanno combinato le altre?

Aria tiratissima a Milano. Thohir è stato costretto a svenarsi per Hernanes, praticamente all’ultimo anno di contratto con la Lazio epperò pagato a peso d’oro. Decisivo il pianto del ragazzo all’uscita di Formello: a Mazzarri serve proprio uno con… queste caratteristiche! Arriva il brasiliano che pesterà un po’ i piedi a Guarin che, ricattando la sua stessa società, è riuscito a strappare un rinnovo di contratto. Il paradosso è che a Mazzarri serviva un attaccante che non è arrivato. Voleva Vucinic, poi aveva scelto Osvaldo, ma si accontenterà di Milito e Palacio, con Belfodil sbattuto a Livorno. Non è arrivato nemmeno il rinforzo in difesa, anzi è stato ceduto in prestito Ranocchia (l’unico nazionale).

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Il Milan invece si è mosso discretamente bene. Non ci sono più soldi, il bilancio è da ripianare senza le astute mosse del passato, e perciò via coi prestiti o parametri zero. Honda è da scoprire, Taarabt è potenzialmente un bravissimo giocatore, ma da vedere in Italia. Gli altri sono solo tappabuchi di una rosa non all’altezza delle grandi stagioni. Con un Seedorf che avrà moltissimo da lavorare.

“C’è solo un capitano” che è finito in panca e ora al Sassuolo. Si tratta di Paolo Cannavaro che dopo 8 stagioni è stato gentilmente accompagnato alla porta da Benitez. Sono arrivati i soliti nomi stranieri del tecnico spagnolo, molti di questi giovani promettenti. Il punto è capire quanto sono pronti per sopportare sin da subito il peso del calcio italiano. Con una Fiorentina che avanza imperterrita nonostante le defezioni da infortunio. Anderson, i suoi tre figli, e il belloccio Matri possono dare più di una mano a Montella che sta dimostrandosi, dopo Conte e Garcia, uno dei migliori tecnici in giro per l’Italia.

Delle altre val la pena di sottolineare la rivoluzione totale del Sassuolo. Undici o dodici acquisti, più il cambio dell’allenatore.

Il futuro è dei giovani? Da Berardi a Gabbiadini, passando per Kastanos e Fiorillo

In casa Juve ci si è mossi anche per il futuro. Il talento Kastanos è stato portato a casa: si dice un gran bene di questo ragazzino. Mentre Fiorillo, nel mirino di Paratici da un almeno due anni, è stato acquisito con la solita formula “metà a me, metà a te” (l’altra metà scambiata è quella di Beltrame, su cui dobbiamo continuare ad avere il controllo). Buffon non è immortale, e il portiere blucerchiato potrebbe rivelarsi una preziosa risorsa quando si tratterà di cercare il sostituto del numero uno al mondo.

Nei mesi che seguono, fari puntati su Gabbiadini e Berardi. Anche su Immobile, ma l’attaccante di Sorrento sembra destinato a un clamoroso scambio o a fare cassa.

Il caso Cellino: cosa stiamo esportando?

Intanto all’estero continuano a mantenere alta l’ironia nei confronti del nostro Paese. Cellino, non contento degli affaracci sparsi in tutto il mondo, ha messo gli occhi sul Leeds. Prima mossa? Ordinare l’esonero dell’allenatore. I tifosi si sono imbestialiti e il chitarrista Cellino è stato salvato dalla polizia.

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Il caso Destro: come impostare la trattativa

Partiamo da un fatto: l’interesse attorno a Destro è davvero sorprendente. Segno che il ragazzo merita le attenzioni che sta ricevendo in particolare da Roma e Juventus. Conte non ha fatto mistero di gradire questa prima punta molto agile e potente. Non dimentichiamo che questo è stato il suo vero primo anno, in uno dei campionati più difficili, in una squadra che ha offerto un buon gioco. Tradotto, nella filosofia di Conte: cosa potrebbe fare se a lanciarlo fossero Pirlo o Vucinic?

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La Roma invece ha di fatto scommesso sul ragazzo, cedendo un altro giovane interessante come Borini. Un azzardo se la trattativa non dovesse andare in porto. Con Zeman gli attaccanti si esaltano, ma è proprio qui che quello che sembrava un affare già chiuso si è arenato. Nonostante Preziosi spinga il ragazzo a Roma (chissà perché?), il ragazzo continua a pensare e a prendere tempo. Ed ecco perché.

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Mattia Destro ha parlato più volte con Conte e ne è rimasto stregato. Alla Juve avrebbe a disposizione un impianto di gioco ben collaudato e un allenatore che lo stima al punto che è disposto a rinunciare a uno fra Quagliarella e Matri. Di per sè, è questa una investitura importante. La Juve, per di più, fa la Champions: un fascino molto particolare per chi l’ha sempre vista in TV. Non solo: la Juve è l’unica delle italiane per il quale il futuro sembra roseo. Con un progetto di crescita cui lo scudetto strameritato di quest’anno fa da base per gli anni a venire.

Al contrario a Roma Destro soffrirebbe uno strano atteggiamento dei tifosi: ti scaricano subito e le radio romane cominciano a renderti la vita impossibile. Un ragazzo di 21 anni, nonostante l’ingaggio di Sabatini sia allettante, a queste cose ci pensa. Di più. Destro non sarebbe così contento di dover dividere l’eventuale ruolo di punta con Francesco Totti: sarà concorrenza reale? E perciò la firma sul contratto non c’è ancora.

Destro temporeggia e questo giova alla Juve. Juve che se dovesse cedere Matri lo farebbe solo sicura di poter prendere il bomber senese. E attenzione all’incastro. Siena e Genoa sono quasi d’accordo su chi deve riscattare la metà, cioè il Genoa di Preziosi. Ma Preziosi non ha ancora chiuso perché Destro non ha ancora l’accordo con la Roma. La Juve agirebbe in questo modo: prendendo una delle metà e tenendo il giocatore in comproprietà, col riscatto dell’intero cartellino che avverrà solo il prossimo anno. Costo dell’operazione fissato intorno ai 7 milioni di euro. I rapporti col Siena sono più che ottimi, e sono pure buoni i rapporti con Preziosi (gli affari di Boakye e Immobile sono gli ultimi di un paio di trattative felicemente concluse fra Preziosi e la Juve). Cosa accadrà nei prossimi giorni?

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Rassegna(ta) stampa sportiva del 12 maggio 2011

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Continua la saga:

  • Lazio, c’è un piano per Chamakh – sì sì, il pianterreno!
  • Juve, pioggia di milioni: parte la caccia a tre fenomeni e un’utopia – e nessuno che abbia un ombrello!
  • Pierpaolo Marino: “Il tecnico è un ottimizzatore delle risorse umane” – disse dopo la sbronza!
  • Sensibile incontra Sabatini, ma precisa: “Non si è parlato di Roma” – ah no, e di che? Di figa?
  • Juventus: Blanc lascia con molti errori e un grande merito – c’è un errore in questa frase: scoprilo!
  • Lazio: mano fratturata per Lichtsteiner – ci starebbe bene una battuta volgare, che però evito!
  • Juve: Agnelli, non siamo soddisfatti – perché, noi sì?!?
  • Juve: serve l’asso! – perché di due di coppe siamo francamente pieni!
  • VOTA Allenatore Roma Ancelotti o Guardiola? – come dire: Manuela Arcuri o Rosy Bindi?
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