Se non fosse realtà… sarebbe una di quelle bellissime storie da mettere in scena. Una farsa, così da farsi quattro risate e andare a casa contenti di aver pagato il biglietto.

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Ma finzione non è, anzi è stata proprio la realtà. Triste, molto triste, ma reale.

Purtroppo in Italia il tasso di corruzione e di etica sprofonda di giorno in giorno. Prova ne sia il livello di demenza raggiunto dai quotidiani e dai media, felici nel loro compito di accontentare i padroni. Sempre diversi, ma tutti accomunati dal possesso di potere politico e dai soldi. Le due cose vanno sempre di pari passo. Sono dati purtroppo inconfutabili e facilmente riscontrabili: basta mettere piede fuori dal portone per toccare con mano.

Perciò suona strano il fatto che il Processo di Napoli non sia stato mai seguito e, ora e solo ora, se ne cominci a parlare. O meglio: a sparlare.

E’ notizia fresca che sia infatti sparito il documento video che abbia portato alla condanna di Moggi. Intendiamoci: è una di quelle vaccate (mi scuso per il termine, ma non ne trovo di significativi e più eleganti) da far rabbrividire chiunque crede veramente nella rinascita Italiana. Rinascita economica, ma soprattutto etica e morale. Se avete genitori che vi hanno educato alla giustizia e alla lealtà, all’onestà e all’amor di patria… beh dovete essere fieri, ma anche un po’ dispiaciuti. In questo Paese va avanti il più corrotto, il più imbecille, il più truffaldino.

Torniamo al fatto: sparisce il video che ha condannato Giraudo col rito abbreviato e la Juve all’inferno della B. Il video ritraeva il taroccamento dei sorteggi. Chi l’ha visto il video? Sembra infatti strano che in questo Paese dove si conosce tutto di tutti e in video arrivano le più bieche immagini… non sia mai arrivato questo video. Quando serviva è stato portato alla luce il video di Cannavaro ai tempi di Parma, figuriamoci questo qui sulla Juve.

La prova regina del Processo… sparita? Sparita da dove? Non si sa. Chi ha avuto il video? Non si sa. Chi l’ha visto? Solo il pm Capuano. Aridaje… ci risiamo.

Qui vogliono farci credere che il video prova sia stato visionato solo da Capuano e che ora, improvvisamente, sia sparito. Dell’informazione, dello scoop, non ve ne è traccia né al Processo di Napoli né in alcun bar dell’intera penisola. E dire che i sorteggi sono stati in lungo e in largo studiati. Risultato? Le griglie le indovinava più Facchetti che Moggi, ma questo… sssshhh… non si può dire!

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Qui vogliono farci credere che una prova, un dvd, un cdrom, una chiavetta USB, venga conservata a mo’ di soprammobile.

Qui vogliono farci credere che la prova regina sia questa qui… sì in effetti Capuano ne parlò a Napoli, nel 2011, e disse:

Andiamo a vedere il video, parla da solo.

Primo appunto: il video è senza audio e a meno di chiamare in causa medium e lettori-di-bocche si capisce chiaramente come i due estrattori-di-palline non stiano combriccolando proprio nulla.

Secondo appunto: il pm Capuano dice che è Bergamo a tirare fuori la pallina. Ora, a meno che Bergamo non indossava una parrucca… a tirar fuori la pallina non era lui, ma un cronista di un quotidiano. Argomento sviscerato già in sede processuale e sul quale l’accusa è caduta più volte. Ma questo… ssssshhhh… non si può dire.

Terzo appunto: l’accusa dovrebbe essere in possesso di qualche copia del video. A meno che i PM non registrassero filmini a luci rosse scambiandoli con le prove del processo… una dannata copia ci deve per forza essere. Ne va della professionalità di uomini della giustizia italiana.

Quarto appunto: vuoi vedere che il video di cui parla… rullo di tamburi… Il Giornale diretto da Sallusti e Feltri è quello trasmesso già da La7 in uno speciale Calciopoli? Se così fosse ci sarebbe da mettere a ferro e fuoco questo Paese: significherebbe solamente aizzare la folla di un fatto che non esiste (perché esiste proprio il video incriminato) nella settimana che porta a Milan-Juve.

E tutto torna… in questa itaGlia tutto torna. Ora attendiamo lo scoop della Cazzetta Rosa, poi la farsa, l’ennesima, sarà completa!

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