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Sampdoria – Juventus 0 – 1 / La Juve fa Cuadrado

La Juve fa Cuadrado rendendosi solida e quasi agnostica alle polemiche numerose e creative che piovono da tifoserie avverse e dalla procura federale sportiva.

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Curioso il caso di Pecoraro, uomo di Legge che sembra però avere le macchie di chi la Legge l’ha infranta, aggirata, raggirata. E se per la Giustizia Ordinaria la Juve non è stata nemmeno chiamata in causa e addirittura sembra testimoniata la condotta irreprensibile della società bianconera, per il corso sportivo delle indagini Agnelli è deferito, e la Juve tutta. Illogico.

Anzi, logico. La sensazione, condivisa anche dai tifosi avversari che hanno il senso della dignità intellettuale, è che si ripresenti un 2006: se sul campo è inattaccabile, allora si prova per vie traverse a frenare questa Juve. In particolare il management che – parole di Andrea Agnelli – “lavorerà per far crescere ancora la Juventus”.

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Poi c’è il campo. Una zuccata di Cuadrado ha risolto la delicata e sofferta sfida contro la Sampdoria. Primi 30 minuti da applausi, poi tossine mentali e fisiche hanno letteralmente bloccato la squadra di Allegri che si è richiusa su stessa, confondendo schemi e moduli tattici, incapace di “ammazzare” (sportivamente parlando) l’avversario.

L’uscita di Dybala, da chiarire con i medici dell’albiceleste, ha chiarito quanto è importante l’argentino nel processo creativo delle giocate. Pjaca ha ancora deluso, rendendosi pericolosamente inefficace quando doveva invece essere il jolly prezioso in questa fase della stagione. Jolly che continua a essere Cuadrado: al colombiano proprio non si può rinunciare per numero di soluzioni offensive. Addirittura pure il colpo di testa, che credevamo fosse fuori dal repertorio dell’esterno.

Rugani cresce, mentre Asamoah continua a fare passi indietro. D’accordo il cross da cui nasce il gol partita, ma poi i recuperi miracolosi in realtà nascono da leggerezze vergognose e buchi tecnici da cui sono arrivati tutti i pericoli doriani per la porta di Buffon. A proposito: da ieri Gigi è il più presente, per minuti giocati, della storia bianconera in Serie A. Davanti ha il mostruoso record delle oltre 640 partite nella massima serie. Chapeaux!

La sosta arriva nel momento giusto. Recuperare ossigeno, schiarirsi le idee, ricaricare le batterie. Da quando si ricomincerà, i bianconeri dovranno affrontare un mese intenso, affascinante, pieno di trappole, fra Serie A e Champions League.

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Juventus – Sampdoria / Mezzogiorno di fuoco

Ore 12:30. Juventus contro Sampdoria. I bluecerchiati sono in un momento di forma eccezionale e il loro campionato è da favola. La Juve deve accelerare e mettere più pressione alla Roma.

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Tevez contro Okaka, l’hanno descritta. Piuttosto, è Juve contro Samp, Allegri contro Mihajlovic.

A disposizione, prima delle vacanze natalizie, due sfide di campionato, nel tentativo di poter allungare sui giallorossi o mantenere invariate le distanze. Samp prima, giovedì Cagliari, e poi chiusura con la Supercoppa contro il Napoli tentando di capire chi parteciperà alla premiazione.

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Morata è favorito per giocare dal primo minuto. In settimana si erano sparse voci (si erano sparse? Qualcuno aveva avviato l’ennesima campagna di disinformazione) su un Morata lontana da Torino a gennaio. Allegri, che sta gestendo benissimo il gruppo bianconero e anche la comunicazione, lo manda in campo da titolare, in una sfida molto importante. Allo spagnolo ex Real il compito di allungare i numeri positivi fin qui messi assieme, in un processo di crescita graduale e prudente voluto dal tecnico livornese.

Riposerà Pirlo, così in cabina di regia ritroveremo Marchisio, anche per contrastare il dinamico centrocampo doriano, molto abile in fase di ripartenza. Vidal in campo con Pogba e Pereyra. A meno di un cambio di scelta dell’ultimo minuto, col genio bresciano in campo.

Difesa ridotto all’osso e uomini obbligati: Bonucci (in diffida) in coppia con Ogbonna (al posto dello squalificato Chiellini), Lichtsteiner a destra, Padoin a sinistra (per far rifiatare Evra).

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Juventus-Sampdoria 4-2 Il ritmo infernale di Conte

Inarrestabile. Con quel senso di impotenza che comune a chi sta davanti la tv e non tifa Juve. La sensazione è che tanto la Juve segna e ammazza la partita. La sensazione è che riaprire il match rischia di riaccendere la rabbia bianconera e prendere quattro gol. Come il Cagliari, anche la Samp cade nel tranello.

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Sono 50 i gol messi a segno e ieri sera si giocava la prima di ritorno di questo buffo campionato. Tolta la Juve, Roma e Napoli (atteso oggi a rispondere alle due vittorie del sabato calcistico) stanno viaggiando a un ritmo infernale. Trovate perciò voi l’aggettivo per la squadra di Conte.

Trascinata da un sublime Vidal che ha già eguagliato il proprio record di reti in campionato e che punta a “voglio fare 20 gol in Serie A e vincere il terzo scudetto di fila”, e supportato dalla sfacciataggine di un 20enne francese, tale Paul Pogba, su cui non si sa bene fino a che punto può ancora migliorare.

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La verità è che l’universo Juve ha beneficiato di quei due là davanti. La Juve ha lo stesso gioco di un anno fa, tranne che adesso ha molte più soluzioni. Tevez difende palla spalle alla porta ed è dotato di quella classe mista a potenza che prima non avevamo, mentre Llorente è l’uomo grosso e forte a cui ti appoggi quando sei in difficoltà o quando c’è bisogno di alzare il pallone. Di più. Tevez e Llorente garantiscono anche nuove soluzioni offensive: l’azione solitaria dell’argentino o il cross per lo spagnolo.

Se a questo aggiungiamo il fatto che Conte ha detto di aver trovato “la quadra con Marchisio lì in mezzo, anche il titolare del ruolo è Andrea”, ecco servito il godimento allo stato più puro.

Dodicesima vittoria consecutiva, una pagina di storia scritta, e sarebbe pure record assoluto in Serie A, tranne che in un torneo aziendale organizzato da Moratti il buon Mancini fece meglio, però in un contesto surreale e falso. Un plauso all’onestà intellettuale di Mihajlovic che ai microfoni ha dichiarato “il pareggio sarebbe stato bugiardo, Juve troppo superiore”. In effetti, la Juve ha fatto tutto da sola: autogol e immensa distrazione sul gol di Gabbiadini. A proposito: dopo Berardi, faremmo bene a osservare questo ragazzo dal tiro maledetto. Chiedere a Buffon i dettagli.

Martedì c’è la Roma, il tranello più pericoloso di tutta la stagione perché da una parte c’è una Juve che potrebbe sentirsi fin troppo forte e rilassata, dall’altra dei ragazzi che hanno già fatto vedere occhi di una violenza agonistica impressionante. Sarà un bel match, sperando che tutta la rabbia giallorossa sia riversata nel gioco. E solo nel gioco.

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Juventus-Sampdoria Conte lancia Marchisio

L’unica novità, rispetto alla formazione titolare canonica, dovrebbe essere rappresentata dall’inserimento dal primo minuto di Claudio Marchisio. Il gol lo ha sbloccato. Non solo a livello di statistiche personali, soprattutto a livello di testa, forse di convinzione.

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Lo spera Antonio Conte che concederà a Pirlo un po’ di fiato, in ottica del turno complicato di Coppa Italia contro la Roma.

L’arrivo del serbo sul panchina della Sampdoria ha rigenerato l’ambiente. Marcia soddisfacente, con qualche buona prestazione. Contro la Juve vorranno fare la gara della vita, quindi bisognerà prestare attenzione.

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Luci sul trio difensivo. La velocità degli attaccanti blucerchiati sarà un pericolo costante, anche per le proprietà balistiche che questi hanno.

Se dovesse essere Marchisio il regista, converrebbe pensare a delle prove generali per sostituire Pirlo quando il bresciano lascerà Torino. La sua prova sarà valutata proprio in ottica di cambio di ruolo, che è anche un po’ un ritorno alle origini. Fu lì che esordì in Serie A con Cagni a Empoli. Questo perché l’esplosione di Pogba obbliga a pensare a come inserire tutti i fenomeni di centrocampo.

Là davanti si attende invece un gol di Tevez e uno di Llorente. Le voci di mercato che coinvolgono gli altri tre attaccanti non sono altro la conferma di quanto importanti sono diventati lo spagnolo e l’argentino.

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Sampdoria-Juventus 0-1: sfatato un tabù

Sette lunghi anni prima di tornare a urlare contro la Sampdoria. Avversario tosto, molto tosto. Soprattutto perché Delio Rossi ha dato alla sua Sampdoria un’organizzazione tattica che ha innervosito la Juve di Conte.

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Ma la classe ha avuto la meglio. Quella strana non-logica del mondo del calcio è stata abbattuta dalla fredda superiorità tecnica degli uomini bianconeri. Il gol che regala i primi tre punti di questa stagione è un gioiellino degno dei migliori giocatori di PlayStation.

Si è scaldato a lungo Llorente e proprio quando lo spagnolo si è alzato dalla panchina, Vucinic si è messo a giocare. E’ da una sua incursione sulla sinistra che nasce la giocata decisiva: Pogba (servito da Vidal) si è infilato nello spazio aperto dal montenegrino e ha dato un cioccolatino a Tevez. Ma per la stragrande parte del match Mirko si è fatto letteralmente odiare un po’ da tutti. Ciabatte infilate, scarpini nello spogliatoio e indisponenza a tonnellate. Si dia una mossa velocemente perché Llorente, a detta di Conte, è ormai pronto.

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E certo Tevez è in crescita. Pensate cosa potrà fare quando si sarà inserito perfettamente negli schemi di Conte e avrà raggiunto il 100% della condizione fisica. Cinico come solo i grandi argentini sanno essere, pronto per lottare, buono per ricevere ogni tipo di pallone. Sono del parere che andrebbe innescato più in verticale, ma ci sarà tempo per vedere simili giocate. Intanto, 2 partite e 2 gol. Questo pesa un macigno.

Pirlo detta legge, con un po’ meno vigore, ma siamo solo agli inizi. Accanto a lui due giganti, due a cui il contratto andrebbe fatto firmare col sangue e per la vita. Pogba e Vidal, i due elementi imprescindibili della Juve di Conte e di qualunque formazione vogliate mandare in campo. Qualità da capogiro, quantità che nemmeno quelli del football americano. Loro regalano il gol a Tevez, loro costruiscono e toccano ogni pallone che passa dalla metà campo bianconera.

Fino al gol la Juve è apparsa comunque un po’ impallata. Nel primo tempo pochissime occasioni da rete. Sicuramente pochissime occasioni limpide. Qualche magone per le accelerazioni di Gabbiadini (teniamolo d’occhio) e qualche inserimento di Obiang (teniamo d’occhio pure questo ragazzone). Con un Barzagli che dopo due anni perfetti sta peccando di piccole incertezze: nulla di che, l’infortunio patito fa ancora male a uno che ha superato i 32 anni.

Nella serata che vede cadere fragorosamente il Milan, la Juve non casca nel tranello doriano. Applica la lezione di capelliana memoria, intasca i tre punti e aspetta la Lazio per una rivincita tutta da gustare.

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Sampdoria-Juventus: la formazione di Conte

Nessuna sorpresa. A poche ore dall’inizio del match non sembrano esserci dubbi sull’11 che affronterà la Sampdoria.

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Con Pogba a sostituzione di Marchisio infortunato, e Tevez accanto a Vucinic, la Juve è fatta ed è la solita.

Lo schema non si cambia, anche perché chi vuol cambiare modulo è lo stesso che vuole la sconfitta della Juve (cit. Conte). 3-5-2 granitico dove Asamoah e Lichsteiner devono spingere fino ai crampi (cit. Lichtsteiner).

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E’ importante partire bene, partire vincendo (cit. Llorente) per dare un segnale forte al campionato. Lo spagnolo si accomoda in panchina e spazio all’argentino: questione di gambe, questione di condizione atletica.

Sampdoria-Juventus: formazioni

 

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In scia alla Sampdoria

Sabato si comincia. Si è già cominciato per la verità, ma sabato si comincia a fare sul serio anche in campionato. Prima tappa di un lunghissimo percorso. Non promettiamo nulla, perché non si promette nulla tranne una cosa: il massimo impegno. Vinca il più forte. Come diceva l’Avvocato: “sono fortunato perché spesso la più forte è la Juve”.

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Affronteremo un avversario ostico, rognoso. Organizzato come lo sono le squadre di Delio Rossi, rognoso come lo sono le squadre di Delio Rossi. Con un Gabbiadini in più.

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Manolo, attaccante molto più vicino a una seconda punta molto tecnica, è in rampa di lancio per una grande stagione che potrebbe consacrarlo nel calcio che conta. Un precampionato bollente, condito da gol e prestazioni molto positive. E’ nostro, lo controlliamo noi, ma ce lo ritroveremo di fronte. Con calma, con attenzione, disinnescheremo tutto.

Tornando all’impegno, sarebbe ottimo ritrovare lo spirito della Supercoppa e siamo certi che gli occhi saranno gli stessi: aggressivi, con la voglia di confermarsi e anzi di stupire ancora. Cattivi agonisticamente, ancora più in palla, tecnici, propositivi. Con questi ingredienti, visto gli ultimi due anni, nessun avversario potrà resistere a lungo.

Sampdoria, poi Lazio. La formazione, in entrambi i casi, sembra fatta. Un po’ perché le gambe devono girare a mille, un po’ perché Conte manda in campo sempre la formazione più competitiva. Piuttosto c’è da aspettarsi un primo impiego di Llorente: a mio parere può tornare molto utile.

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Il calendario Juventus della Serie A 2013/2014

La prima cosa da sottolineare è che nessuno dei dirigenti bianconeri è scappato in motorino. Sono andati via tutti tranquilli, forti delle parole di Mr. Conte, per esempio. Così come quelle di Petkovic e via via degli altri direttori, amministratori o portaborse. Perché il calendario può incidere fino a un certo punto, alibi di chi deve far comunque spettacolo o trovare scuse a qualche insuccesso.

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La Juve parte forte, fortissimo. La prima è fuori casa, a Genova, contro i blucerchiati di Delio Rossi. Non sarà facile, tanto più che troveremo contro Manolo Gabbiadini, uno che vorrebbe ben figurare. Poi Lazio e quindi Mazzarri con la sua nuova Inter. Da verificare il calendario della Champions, per capire meglio come si incastrano le sfide.

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Le altre date da segnalare sono le seguenti, posto che ogni domenica sarà una battaglia:

  • 6° giornata, Torino-Juventus;
  • 7° giornata, Juventus-Milan;
  • 8° giornata, Fiorentina-Juventus;
  • 12° giornata, Juventus-Napoli.

Le ultime quattro sfide riguardano Sassuolo, Atalanta, Roma e Cagliari.

Tutto il calendario è scaricabile a questo indirizzo.

Commenti? Pareri? Impressioni?

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Serie A 2013/2014: partenza pazzesca per la Juve

Chissà che ne penserà Aurelio De Laurentiis (non presente: nessun motorino nei paraggi!) , ma certo i sorteggi sulla carta mettono un po’ di ostacoli alla Juve di Antonio Conte.

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Si parte in casa della Sampdoria, la squadra che più ci ha fatto soffrire lo scorso campionato. Sarà una rivincita certamente, sarà una vendetta calcistica. Con Manolo Gabbiadini che vorrà certo ben figurare contro la squadra che ne controlla il cartellino.

La seconda giornata vede la Juve impegnata contro la Lazio a Torino. Un remake di quella che sarà la sfida in Supercoppa Italiana. Partita delicata.

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Così come è delicata la supersfida contro i nerazzurri alla terza di campionato. Troppo presto?

Poi tocca al Verona dell’ex Toni. Quindi Chievo e alla sesta ecco il derby.

Domani pubblicheremo l’intero campionato bianconero. Intanto… come inizio non c’è male. Go Juve!

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Sampdoria-Inter: il meteo che vorrei

Samp-Inter rinviata a causa dell’allerta meteo. Alle 15, per chi è già a Genova, si potrà assistere alla partitella amichevole della Sampdoria. A Genova. Strana allerta a guardare il bollettino seguente:

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Le terribili condizioni meteo di Genova

Le terribili condizioni meteo di Genova

Il bollettino ufficiale della Protezione Civile Regione Liguria recita:

[...] allerta 1, grado medio, per neve e pioggia.

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Dopo lo spostamento della gara dalle 15 alle 20:30, ora c’è l’ufficialità del rinvio. Si recupera il 2 aprile alle 18:30. Rinvio gradito a Milano. Rinvio flash: quando si tratta di certe squadre non si bada ai tempi stretti.

Resta solo una domanda: che razza di partitella amichevole ha organizzato la Sampdoria, sotto la neve e la pioggia?

P.S.

Lettore, stai pensando male? Hai un retro-pensiero legato alle fatiche europee? No, perché… ho la stessa tua idea!

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