Sebbene il prospetto da me redatto pochi giorni fa era verosimile, cominciano a scricchiolare le prime cifre. Non già gli acquisti, assolutamente corretti, quanto le vendite.

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Pochi acquirenti (diciamo pure nessuno!) e poche entrate. A conferma di una gestione delle risorse pressoché fallimentare da parte di chi ha preceduto Andrea Agnelli e Marotta. Quest’ultimo è chiamato a una sorta di miracolo economico: vendere, svendere, insomma monetizzare.

Se l’IMG ha dato il via libera all’acquista di Aguero (a 35 in contanti si chiude), Marotta è costretto a prendere la calcolatrice e sudare freddo in attesa di una decisione critica. Perché l’acquisto, eventuale, del fuoriclasse argentino metterebbe le liquidità di cassa in ginocchio. Rimarrebbero pochi spiccioli e occorre vendere.

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Così l’alternativa è sempre la solita: prestiti o cartellini gratuiti. La prima formula ha portato buone pedine (leggi Quagliarella, Aquilani, Matri, fra gli altri), mentre la seconda formula ha permesso di reclutare Pirlo e Ziegler.

C’è un altro parametro zero su cui Marotta potrebbe mettere gli occhi: Mario Alberto Santana, un esterno che farebbe comodo nello scacchiere di Conte. Certo, Santana rappresenta una seconda scelta. In attesa dell’esterno sinistro titolare (a Vucinic credo poco per il fatto che la Roma non intende mettere sotto contratto i nostri scarti, leggi Iaquinta/Amauri/Martinez) Santana completerebbe la panchina con Simone Pepe.

Allo stato attuale, infatti, Antonio Conte può contare su Pepe e su Krasic. Martinez è appeso a un autentico filo, vista la stagione più che deludente. Ma non può partire per pochi euro e generare una pericolosa minusvalenza.

Così potrebbe alla fine arrivare il quarto acquisto a costo zero. Solo e soltanto… per arrivare ai famosi giocatori di qualità.

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