Si sta facendo un gran parlare sui colpi già fatti da Marotta e sui prossimi colpi da fare, magari anche quelli mancati.

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Un gran polverone si sta alzando in queste ore sul top player. Agognato, sognato, inseguito, forse… mollato. Cuore e ragione, due punti di vista assolutamente distanti in questo momento nella mente di Marotta.

Top player: questione di cuore e ragione

Le idee, la necessità tecnica soprattutto, impongono un top player. Uno del calibro di Higuain (gol a raffica dovunque giochi) o di Van Persie (fra scettici e fan), Cavani (il sogno proibito di Conte) e Suarez (il più “prendibile”). La Famiglia, soddisfatta dell’annata appena terminata, ha già detto di voler finanziare un eventuale colpo, ma c’è un grosso “ma”.

Il grosso “ma”, nemmeno tanto velatamente nascosto (velatamente nascosto?) da Marotta nelle sue ultime dichiarazioni, è rappresentato quasi unicamente dall’ingaggio. Facciamo un esempio pratico. Aguero era nelle mani della Juve un anno fa, poi però l’argentino firmò col ManCity. Un ingaggio mostruoso, nell’ordine di 1 milione di euro netto al mese (precisamente poco più di 180.000 euro a settimana). Vale a dire qualcosa come 18 milioni di euro lordi. Da pagare soltanto per un giocatore. Mettiamoci 5 anni di contratto e l’investimento totale diventa di 90 milioni di euro. A questi aggiungiamo i 42 milioni di euro pagati all’Atletico… non facciamo la somma, ma i tifosi devono capire che simili cifre sono insostenibili. Insostenibili per la Juve e probabilmente per la stragrande maggioranza dei club europei.

Su questa base si sta trattando l’eventualità di prendere o meno il top player. Van Persie interessa, interessa pure Higuain, ma Marotta non può offrire ingaggi superiori a quello percepito da Gigi Buffon, vale a dire nell’ordine di 5 milioni di euro netti all’anno. Chi desidera la Juve, chi vuole veramente e fortemente la Juve deve adeguarsi. Giocare con l’economia non è possibile, al costo di illudere i tifosi.

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Se l’idea, dunque, c’è ed è forte in casa Juve, è pure forte l’equilibrio mentale che impone a Marotta una certa riflessione. Il top player sì, ma ai costi e nei limiti della Juve. Sarebbe preferibile un discorso in stile Cavani: 30 milioni per il cartellino e poi un ingaggio intorno ai 3 milioni per il ragazzo. Il problema è la resistenza del Napoli che valuta il suo gioiello molto più di quanto la Juve sarebbe disposta a offrire. Un milione in più chiederebbe forse Suarez del Liverpool, e qui i Reds sarebbero meglio malleabili del Napoli viste le difficoltà economiche.

Altrimenti, ed era questo il discorso di Marotta, la Juve preferisce cercare potenziali top player e investire su giocatori di un certo valore, capaci di inserirsi bene in un gruppo già forte e contribuire in modo decisivo alla stagione bianconera. Lo è stato Vucinic, pagato 15 milioni di euro, l’anno scorso, così come lo sono stati i vari Vidal e Lichtsteiner risultati più che decisivi.

Le idee di Antonio Conte

A Conte sappiamo piacere diverse caratteristiche: spirito di sacrificio, corsa, gran fisico, buone proprietà tecniche. In tutti i campionati vinti Conte ha saputo esaltare il gruppo che gli è stato messo a disposizione, e siamo sicuri lo farà con Giovinco che rimarrà alla Juve e avrà modo di mostrare il proprio talento. E proprio Conte sta orchestrando a dovere le manovre sul mercato della Juve.

Sua l’intuizione di rinforzare la fascia destra con Isla, sua la richiesta di blindare il centrocampo con Asamoha, il perfetto sostituto di Marchisio o Vidal quando uno dei due titolari non sarà disponibile o avrà la necessità di rifiatare.

Ed è una sua richiesta Mattia Destro. Stando alle voci vicine al tecnico bianconero, la sua previsione relativa a Destro è quella di un grande campione, un grande bomber. Se non dovesse arrivare il top player Conte preferisce puntare proprio sull’attaccante senese rinunciando a uno fra Matri e Quagliarella (indiziato il primo) visto il rendimento non eccelso dei due giocatori juventini.

Sarebbe conveniente dare fiducia alle idee di Conte: fin qui le scommesse le ha vinte tutte. Anche senza top player!

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