All’indomani dell’audizione di Antonio Conte un piccolo retroscena viene svelato. Il retroscena riguarda l’ennesima testimonianza a favore del tecnico leccese (“era all’oscuro di tutto: non l’avrebbe permesso”), mentre salta fuori una dichiarazione interessante.

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Parole di Andrea Masiello e musica di Stefano Palazzi. L’ex giocatore del Bari ha rivelato che quando nello spogliatoio biancorosso parlarono di possibili accordi un certo Ranocchia, oggi difensore interista, era puntualmente presente. Solo che a noi, tramite giornali, è arrivata un’altra storia. Addirittura è tutto sistemato secondo il difensore numero 23 nerazzurro. Tutto a posto?

In uno dei paesi più belli del mondo, dove tutto può accadere, abbiamo allora queste due posizioni a confronto.

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Da una parte c’è Conte, su cui pesano decine e decine di testimonianze giurate a favore della sua innocenza. Nonostante tutto Palazzi, su una base logica inesistente, l’ha condannato.

Dall’altra parte abbiamo giocatori poco importanti condannati ingiustamente e la posizione di Ranocchia che si aggiunge a quelle di Palacio & Co. mai del tutto chiarite. In particolare su Ranocchia grava la testimonianza di Masiello: secondo il difensore del Bari l’odierno giocatore nerazzurro era presente negli spogliatoi quando si consumavano gli accordi per le combine.

Praticamente, facendo un 2+2, questa è un’omessa denuncia bella e buona. Se non qualcosa di più, visto che non abbiamo né prove a favore né prove di colpevolezza di Ranocchia per mancanza di indagini.

Risultato? Conte verrà di nuovo deferito perché è l’unica via per penalizzare la Juve, mentre gli altri ne usciranno ancora puliti grazie all’insabbiamento giuridico e mediatico. E’ l’itaGlia bellezza!

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