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Tag: sturaro

Manchester City – Juventus 1 -2 / Comincia la stagione?

Un risultato a tratti sorprendente per il cammino fin qui della Juve, dove comunque vale un dato: le partite che contavano sono state vinte: Lazio e Manchester. Quasi come a sottovalutare l’impatto dell’inizio della Serie A dove i ragazzi sono sembrati spenti, svogliati, svagati. Motivi tattici certo, come abbiamo ampiamente raccontato, ma anche una mancanza di motivazioni.

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Cosa che non è accaduta ieri, dove uno strano silenzio ha accompagnato i 90 e passa minuti della sfida d’esordio. Una Juve tonica, compatta, favorita da uno schema più consono agli interpreti (molto differenti dalla classe estrema dei famigerati tre che sono andati via in estate). Sorretta da uno straordinario Buffon, supportata da Mandzukic e Morata. Soprattutto a reggere è stato il centrocampo, quasi mai in difficoltà contro i colossi e i folletti del City.

Il risultato ribaltato è un premio, forse anche un segnale. Lo sperano i tifosi, e sembra sperarlo, fra le righe delle dichiarazioni post match, anche Massimiliano Allegri, l’unico a non perdere la calma in queste settimane.

Ma siamo ancora alle parole di Buffon che nel dopo gara ha ammonito: “Il risultato ci premia, ma non abbiamo risolto ancora nulla”. Leader in campo e fuori.

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Passiamo ai motivi tattici della gara.

Imprescindibile Cuadrado, l’unico ad avere il guizzo che gli altri non hanno, l’unico in grado di cambiare veramente marcia. Sembrava, a un certo punto, il sostituto di Tevez e Pirlo di un anno fa: quando sei in difficoltà, palla a Cuadrado che almeno una punizione la porta a casa. Il ragazzo sarà la nostra freccia avvelenata per tutta la stagione.

In recupero Pogba, apparso galvanizzato dalla serata Champions, ma ancora troppo teso nel cercare a tutti i costi i numeri che dovrebbe invece imparare a gestire. Meglio farli vicini la porta avversaria dove puoi essere pericoloso e letale, piuttosto che far correre rischi alla squadra tentandoli a centrocampo. Errori che Sturaro aveva commesso in serie nel primo tempo, salvo poi correggersi nella ripresa dove la sua prestazione è salita di tono.

In ripresa Hernanes, che non è Pirlo, e purtroppo non è nemmeno Marchisio. Qui il mercato torna a bussare negli incubi dei tifosi bianconeri, in quelli di Allegri: la Juve non ha più un uomo d’ordine capace di far fluire il gioco in maniera ragionata. Troppi portatori di palla e spesso sbilanciamento offensivo che lascia scoperta la difesa (leggi minuto 2, e raddoppio sfiorato nella ripresa dal City). Allegri dovrà inventarsi qualcosa, in attesa di recuperare Khedira e Marchisio.

Godiamoci i tre punti in Champions, in attesa di replicare in campionato. La sensazione è che la stagione possa finalmente cominciare.

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Mercato Juve: promosso o rimandato?

A pochi giorni dalla conclusione, e ancora in attesa per gli ultimi colpi in entrata e in uscita (ma tutta l’ansia è rivolta agli ultimi acquisti), viene da chiedersi se il lavoro di Paratici e Marotta è da completa promozione o qualcosa è mancato.

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Erano i primi giorni di giugno quando Allegri, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, annunciava il cambio di modulo e salutava l’arrivo di un trequartista puro. Una sorta di nuovo Zidane capace di fare da raccordo fra centrocampo e attacco, lontano dal trequartista muscolare che Lippi si inventò con Nedved. Ma a pochi giorni dal mercato, questa figura viene ancora a mancare. Con la difficoltà improvvisa dettata dagli infortuni a Marchisio e Khedira.

Padoin in campo in veste di regista e Sturaro in panchina hanno fatto storcere il naso perfino al più ottimista dei tifosi. Urge un rinforzo a centrocampo, pregando il Cielo che il danno a Khedira sia solo episodico e non un cattivo presagio. Che accadrebbe in Italia o peggio in Europa se un infortunio e una squalifica mettessero fuori gioco due pedine fra Marchisio, Pogba, Pereyra e Khedira?

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E resta ancora da definire la casella trequartista. Il gioco spostato sulle fasce con l’arrivo di Cuadrado non è sufficiente. Serve fantasia e serve sopperire all’assenza pesante di gente come Pirlo e Tevez in grado di trovare la formula magica in ogni giocata. Pena, avere un gioco lento e prevedibile come accaduto contro l’Udinese tutta a protezione della propria area.

Se le fasce servono per innescare un Mandzukic fin qui servito malissimo (l’idea è che il croato possa davvero stupire se solo fosse servito come veniva servito Trezeguet), il fantasista serve per far girare l’intera squadra aggiungendo imprevedibilità e la giocata singola di cui il solo Pogba sembra fornito.

Il punto però è l’essere arrivati in ritardo a questa chiusura di mercato, non avendo accontentato Allegri con la pedina che più di tutti serviva. Ok Dybala (anche se tenere in panchina 40 milioni di euro sembra un sacrilegio), bene Alex Sandro (che ora dovrà guadagnarsi i 26 milioni di euro spesi per un terzino) e Cuadrado (operazione in pieno stile Marotta), ma il trequartista meritava più attenzione e determinazione, senza troppi pensieri al portafogli.

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Centrocampo Juventus: ecco come potrebbe cambiare

Pirlo dentro o Pirlo fuori? In attesa di avere una risposta certa a una domanda che la Juve deve porsi, Sami Khedira è stato ufficializzato. Rinforzo a centrocampo utile, forse necessario, certamente prezioso per andare a rinforzare un reparto già fortissimo e completo.

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Ma andiamo con ordine.

Già con Conte si era capito come il reparto chiave di tutti i successi bianconeri è (stato) il centrocampo. Completo in tutti i suoi aspetti: tattici (possiamo variare una infinità di moduli), tecnici (abbiamo quanto di meglio il calcio offre in giro per l’Europa), caratteriali (forza, agonismo, rabbia). Allegri lo ha schierato in modo differente da Conte, con un falso trequartista ad agire dietro le punte, ma il risultato non è cambiato, anzi migliorato.

Contiamo e valutiamo gli uomini.

Marchisio è destinato a prendere il posto di Pirlo in cabina di regia, con la capacità di abbinare alla qualità anche la sagacia tattica di un interdittore. Futuro capitano bianconero, Claudio Marchisio gode di immensa stima da parte di Allegri e appare come un jolly imprescindibile di reparto.

Arturo Vidal è tornato ai suoi livelli, dopo una stagione travagliata. Ma il suo apporto è fuori discussione: se sta bene, è un giocatore unico e impareggiabile, ottimo per ogni tipo di posizione, in ogni tipo di schema.

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Paul Pogba è il genio che deve ancora convincersi di esserlo. Gigioneggia troppo – come da rimprovero di Allegri – ma mezzi fisici e tecnici fuori la norma. È una sorta di caveau per le casse bianconere, e una lampada magica in campo. Deve stare bene fisicamente e migliorare l’approccio agonistico al match, senza correre il rischio di privilegiare l’estetica all’efficacia. Allegri dovrà essere bravissimo nell’uso di bastone e carota. A regola, uno dei prossimi Palloni d’Oro sarà suo. Speriamo lo ritiri da juventino.

Khedira è acquisto preziosissimo, perché in grado di sostituire ogni titolare oggi a disposizione di Allegri, spostando qui e là parametri fisici o tecnici. L’esperienza può essere incredibilmente utile in certe fasi della stagione. La paura è che la sua firma nasconda una sorta di precauzione nel caso di addio del cileno o del campioncino francese.

Pereyra è stata la sorpresa più piacevole. Non avesse avuto quella carriera, siamo sicuri che avrebbe strappato la maglia da titolare a Pirlo nella finale di Berlino per meriti acquisiti sul campo. Sta pure imparando a segnare. Tecnico, veloce, capace di ricoprire più posizioni in mezzo al campo: una manna per chi lo allena. Un peccato doverlo piazzare in panchina per eccesso di titolari.

Sturaro ha letteralmente convinto in pochi mesi di Juve. Arrivato in silenzio a gennaio, ha dimostrato sul campo che ha qualcosa di bianconero: forza, determinazione, una certa arroganza, e mezzi tecnici già buoni destinati a migliorare. Gran bel colpo per la Juve, che si rafforza ringiovanendosi.

Fin qui, un centrocampo di questa portata, Pirlo o non Pirlo, non ce l’ha nessuno in Europa. I punti interrogativi dipendono dalle condizioni di Asamoah, sempre più visto nel ruolo di terzino e fluidificante, e la ricerca di esterni puri. Oltre la possibile mega offerta che può arrivare per Pogba, o per Vidal.

Di certo c’è che il motore della prossima stagione sarà ancora una volta la mediana. Con un Khedira in più, e forse un Pirlo in meno.

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Di Matri, di Sturaro e del super calciomercato, ma solo a luglio

Guardiamo alla realtà delle cose: senza stupidi pareggi (leggi Sampdoria, Inter, Sassuolo), la Juve oggi volerebbe con un vantaggio irrispettoso. Ciò significa che il mercato di riparazione toccava ad altri.

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In ogni caso, qualche tassello è stato inserito. Disquisire su questi tasselli è il minimo.

Cominciamo da Alessandro Matri. L’operazione finanziaria non fa una piega: lo abbiamo venduto, ora lo prendiamo in prestito, con metà ingaggio pagato dal Milan. La goduria è irrefrenabile. Ma serviva? E se sì, qual é stato il ragionamento che ha spinto Allegri a chiedere a Marotta di prendere Matri? Seguitemi.

Max Allegri si è accorto che il suo gioco non giova a Llorente. Letta al contrario, Llorente fa fatica bestia nel modulo di Allegri dove serve corsa, vivacità e strappi in verticali: non proprio le caratteristiche del basco.

Morata è al punto di svolta: o incide adesso, o è destinato a dividere la maglia da titolare con qualcun altro.

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Ecco Matri. Giocatore da contropiede, giocatore di gran fisico, ma molto più mobile di Llorente.

Passiamo a Sturaro. Giovane di grandi speranze, centrocampista muscolare come ne servono in determinate partite, e in determinati mesi della stagione. La Juve sta pianificando il futuro, l’averlo portato subito a Torino potrebbe essere indizio di due cose:

  1. Marotta ha capito che in estate partirà un big: o Vidal o Pogba, e certamente Pirlo non è eterno, per cui bisognerà rimpiazzarlo. Più probabile lo spostamento di Marchisio in regia, e a quel punto un muscolare come Sturaro serve come il pane;
  2. Allegri vuole impostare un centrocampo di grande fatica e qualità, magari per un assetto da tridente, e allora ecco Sturaro come alternativa ai vari Marchisio, Vidal e Pogba, con Pereyra più-che-riserva.

Capitolo difesa. Il rientro di Barzagli sembra imminente e auguriamo ad Andrea il massimo della fortuna, visto che l’età non è dalla sua parte. A quel punto la retroguardia sarebbe al completo, grazie al rientro di Caceres. Per cui lì potevamo anche non intervenire, e così è stato fatto. Tranne l’aver certificato il rientro di Rugani in estate.

Unica nota negativa, visto che stravedo per Alberto Masi: aver ceduto il controllo del suo cartellino.

P.S.

Tello ha firmato. Ora assalto all’under 17 brasiliano che sta facendo impazzire gli opinionisti sudamericani. Bene il futuro, ma non dimentichiamoci il presente.

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Juventus: scenari di mercato fra Zaza, Sturaro e Pogba

Febbrile attesa per tanti tifosi juventini. Il calciomercato è sempre affascinante per il tasso di intrecci misteriosi di procuratori, giocatori e idee. D’altronde, è proprio uno dei motivi per cui amiamo follemente questo sport.

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Investimenti in estate?

Conosciamo perfettamente la dialettica aziendale: “gli investimenti li faremo in estate”. E’ la dichiarazione standard, come a dire: per adesso le idee sono quelle che sono, e i soldi peggio, quindi rimandiamo tutto.

In soldoni: sono circa 60 i milioni di euro che arriveranno dalla UEFA, più le cessioni già completate dei vari Gabbiadini, più un piccolo tesoretto che possiamo costruirci con altre cessioni in estate.

Tradotto: non c’è budget in questa sessione, a meno di clamorosi affari. Ri-tradotto: non faremo nulla in questa sessione. Perché i clamorosi affari predispongono comunque a forti investimenti.

Porte girevoli in attacco: Giovinco e Zaza

Appurato quanto sopra, ci sono sol due nomi che possono vivacizzare le ultime ore di calciomercato, a rendere più adrenaliniche le puntate speciali dei vari Sportitalia, tanto per capirsi.

Uno è quello di Giovinco: andrà a Toronto in estate, ma a Vinovo l’idea che circola è un’altra. Stanno caldamente invitando Giovinco a prendere adesso l’areo per l’America, in modo da liberare un posto per un nuovo attaccante.

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Il nuovo attaccante dovrebbe essere Zaza, di rientro dal Sassuolo, anticipando l’approdo in bianconero di 6 mesi.

I motivi di questi spostamenti vanno ricercati in:

  1. non credono più ai vantaggi che Giovinco apporterebbe alla Juve, in questo ultimo scorcio di stagione;
  2. Allegri ha bisogno di più peso in attacco;
  3. i vari Llorente e Morata non hanno confermato le attese.

Sturaro: mossa preventiva nel caso Vidal e Pogba…

Il nome che invece arriverà a Torino da lunedì è Sturaro, il giovane centrocampista che la Juve ha parcheggiato a Genova quest’estate, sponda rossoblu. Per i problemi ad Asamoah e Romulo, Allegri ha chiesto un rinforzo e Sturaro potrebbe recitare il ruolo che Pereyra sta sino a qui ben interpretando.

La mossa suggerirebbe in realtà un altro progetto: che fine faranno Vidal e Pogba? Soprattutto: chi sostituirà e come sostituiremo Pirlo?

Sturaro dunque per il presente, ma soprattutto per il futuro, con 6 mesi di inserimento sereno in rosa, a partire appunto da lunedì.

La difesa torna serena

In difesa non arriverà nessuno. Caceres si è perfettamente rirpreso, mentre Barzagli dovrebbe poter tornare in campo a febbraio. Il che vuol dire che gli uomini in difesa torneranno a disposizione concedendo ad Allegri di poter far rifiatare qualcuno, di tanto in tanto.

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