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Tag: supermoviola (pagina 1 di 2)

Oggettività cercasi, supermoviola montasi

Capitolo Tevez. Primo paragrafo: è mano. Secondo paragrafo: anzi, no, è fuorigioco. Terzo paragrafo: è fuorigioco netto, è scandalo. Quarto paragrafo: è fuorigioco di mezza figura.

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Né nell’introduzione né nei saluti di chiusura vi è traccia, nel libro che racconta Torino-Juventus, del fallo killer di Immobile su Tevez. Si prende e si mostra solo quello che fa più comodo.

E già all’inizio del campionato si parla di torneo falsato. Solito vizio italiano.

Dalle supermoviole scompaiono intanto alcuni episodi. Per esempio quello segnalato dalla Gazzetta:

Su bella palla filtrante di Fetfatzidis, Gilardino si proietta in area, solo davanti a Reina, e viene agganciato da Cannavaro. Ci sarebbero rigore per il Genoa ed espulsione del difensore del Napoli, ma l’arbitro Damato non decide nulla di tutto ciò, perché l’assistente Longo sbandiera il fuorigioco del centravanti rossoblù. In realtà i replay dimostrano che, nel momento in cui il greco Fetfatzidis tocca il pallone, «Gila» è in linea.

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Ma vale solo quello della Juve, di episodio. Va bene così. Vuol dire che ci siamo. Ci siamo sempre.

L’unico neo è il comunicato ufficiale della Juve sulle condizioni di Tevez:

Durante il primo tempo della partita contro il Torino, Carlos Tevez ha riportato un forte trauma, con ferita lacero contusa, alla caviglia destra. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore, ma la sua disponibilità per la partita di mercoledì contro il Galatasaray è a forte rischio.

[Via Juventus.com]

Speriamo per il meglio.

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Il moviolone di Napoli-Catania

Sta passando un concetto strano: la Juve subisce torti ed è quasi una punizione divina per non riuscire a chiudere le partite. Il problema è che a lanciare questa specie di strano concetto sono gli stessi che la Juve vorrebbero affondarla. E purtroppo qualche bianconero ci casca pure.

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E allora cominciamo ad annotare le cose che vanno annotate, come le immagini che adesso vi presentiamo. Sbrigative le moviole, fin troppo evasivi chi di solito starnazza contro la Juve se un fallo laterale a centrocampo viene invertito a favore dei bianconeri.

Giusto per tentare di porre un equilibrio a chi fa informazione ecco due piccole immagini di Napoli-Catania. Buona visione.

Mani di Zuniga: sarebbe rigore, sarebbe...

Mani di Zuniga: sarebbe rigore, sarebbe…

Tyson contro Tyson? E' giallo (in tutti i sensi)

Tyson contro Tyson? E’ giallo (in tutti i sensi)

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Il ritorno di Berlusconi e il pelato mister X

Che Berlusconi sia tornato e sia molto vicino alla squadra è palpabile. Vendicato il gol di Muntari, in realtà già vendicato dall’annullamento di una rete regolare a Matri e quindi stiamo 2-1 per loro in quanto a favori, ecco il pareggio in desertico fuorigioco del Faraone e l’espulsione di Barrientos ad aggiustare una partita messa male.

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Berlusconi è tornato e ora saranno dolori per tutti. Con questo passo difficile non risalire la vetta e vincere lo scudetto, soprattutto se si dovesse andare a votare in Primavera inoltrata e questo politico dovesse avere un ruolo di primo piano nel suo giocattolo o PDL. Molti anni fa chiese a Moggi di farsi largo perché doveva vincere le elezioni e poi lo distrusse col suo enorme potere, oggi torna a occuparsi di Milan e il Milan si salverà. Non vorrei essere nei panni della Fiorentina e della Lazio.

Oggi i principali giornali escludono il complotto: 2 errori gravi a favore del Milan in effetti sembrano l’assoluta regola, come l’anno scorso e la serie magica di rigori salva partita. Il silenzio giornalistico è una conferma. Così oggi si parlerà di un Milan stellare: peccato per quelle 6 partite perse e quei 19 gol subiti, altrimenti starebbe in alto, molto in alto.

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Spostando l’attenzione sul pelato-grassottello ecco una domanda: quanti telefonini possiede Galliani? Se sono 10 siamo praticamente alla fine di un lungo percorso verso il Mister X di Gegic. Povero Gegic: doveva essere l’arma per attaccare Conte, invece il latitante sta mettendo in difficoltà le istituzioni del calcio. Non conosce Conte, non conosce juventini, sa però di partite interessanti vendute, con qualche buon nome grosso epperò non è di Torino. E come si risolve?

Si risolve facile. Si parla di 2 Mister X oggi, così da confondere tutto e tutti. Sparisce la descrizione di un uomo pelato, grassottello e di oltre 60 anni e con 10 telefonini che manovra tutto il calcio italiano. Spariscono addirittura i riferimenti alle milanesi, a un Milan-Bari con Cassano in gol (partita realmente esistita), spariscono le goleade dell’Inter contro il Chievo e l’Atalanta (ampiamente previste dagli zingari) e  il Napoli addirittura scompare da discorsi di combine nonostante il boss a bordo campo e qualche giocatore pesantemente coinvolto fino a prova contraria. A prenderla in quel posto saranno ancora il povero Criscito e uno fra Bonucci e Conte. Forza ragazzi, vi stimiamo e vi siamo vicini.

Eh sì: bentornato Silvio!

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Milan – Juventus 1 a 0. Gol di Rizzoli. Ora finitela di rompere con il gol di Muntari

Un giorno prima dell’incontro di cartello, Milan-Juventus, Luciano  Moggi rilascia un’intervista (http://sport.virgilio.it/calcio/milan-juventus-moggi-contro-designatore-braschi-perche-hai-scelto-rizzoli-come-arbitro.html) in cui dichiara: “Il primo ad essere imbarazzato sarà l’arbitro stesso, scendere in campo con l’aureola di “juventino” può portarlo a decisioni opposte rispetto alle precedenti, in caso di incertezza”.

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Mah… ho la sensazione che Moggi sia in realtà il Mago di Taormina… una ne pensa e una ne indovina.

Premesso che la mia Juve ha replicato, purtroppo, il match giocato contro i prescritti e che quest’anno è e sarà ben diverso dal precedente, per cui ci si dovrà abituare alle sconfitte e che solo a sprazzi, nel secondo tempo, ha giocato su standard sufficienti  e che non discuto sui tre punti persi, sia chiaro, persi  solo i tre punti perché, alla fine, di questo si tratta, poiché il Milan non ha meritato alcunchè, focalizzo la mia analisi sui fattori esterni alla partita.

Scelta di Rizzoli: mente sopraffina quella di Braschi e ha ragione al 100% Moggi quando ha paventato quello che poi effettivamente è accaduto. Da ricovero Braschi.

Arbitro Rizzoli: dopo quattro errori quattro, uno più pacchiano dell’altro, va messo indiscutibilmente a riposo per sei mesi…

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Scelta dei giocatori da mandare in campo: Conte ha avuto le visioni e ha mandato in campo tutti quelli che non dovevano giocare…mi chiedo perché Giaccherini, Pogba, Lichsteiner, Pepe, Padoin (poi entrato), Marrone, ecc. non si utilizzino facendo leva sulla rabbia agonistica di chi, per un motivo o per un altro, morde sempre o quasi la panchina…

Media e Stampa: Stamattina nessuno parla di scandalo, cfr. Napoli Juventus di  Super Coppa, e tutti scrivono di rigore dubbio…cazzo ma non vanno in stampa alle 2 di mattina i giornali? Tutte le redazioni avevano le TV spente?

Marotta: dichiarazioni post partita, per una volta, azzeccatissime e signorili, direi spiazzanti… Unica nota positiva della giornata.

Il match?  Lo lascio giudicare a Ing, Iojuventino, ecc… io sarei troppo scurrile…

Dimenticavo… le sconfitte ci possono stare, sempre e comunque, ma mi piacerebbe essere sconfitto da chi è evidentemente migliore di me e che mi impedisce di vincere…così è fin troppo facile farsi male.

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Ripetiamo la partita?

Ripetiamo la partita? Da Mazzarri a Pulvirenti c’è la richiesta di rigiocare la partita. Volentieri, ma partiamo con 11 contro 10 visto il pugno di Spolli a Pogba, che dice il presidente del Catania? Magari anche in 11 contro 9 visto Legrottaglie su Giovinco lanciato a rete, che dice Pulvirenti?

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L’ilarità di questo paese è molto divertente, oltre che sconcertante. Si chiede di ripetere Catania-Juve, ma non Inter-Catania o Napoli-Chievo: perché?

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Perché la Juve è tornata ormai da 14 mesi, è tornata e la sensazione palese è che non se ne andrà più per molti anni, anche vedendo il triste avversario che ogni domanica è costretta ad affrontarla. Triste avversario dal punto di vista tecnico e morale. Le proteste cominciano già la settimana precedente e perdurano durante tutto il match. Si protesta perfino per un fallo a centrocampo, si protesta per i calci d’angolo (non quelli non concessi ovviamente) e la goduria dei tifosi bianconeri aumenta.

Aumenta la goduria perché è la dimostrazione della forza dirompente della creatura di Antonio Conte. Così l’allenatore cacciato durante la gara diventa un deficit per la squadra che subisce questa espulsione, mentre poi gli stessi opinionisti dicono che Conte è favorito a vedere le partite dalla tribuna “tanto non conta niente”. Un doppiopesismo e un equilibrismo da brividi, tutto italiano. E allora via… si gode ancora di più.

 

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Il torto del Catania contro l’Inter e la partita con la Juve

I giornali sono stratosferici. Puntuali come un orologio svizzero, perfetti per un qualsiasi film giallo dove però già sai chi è l’assassino e chi la vittima.

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Stramaccioni porta a casa altri tre punti, e come altre volte la partita vede l’episodio arbitrale a favore dei nerazzurri. Normale amministrazione, assolutamente tutto trasparente e anzi… si sottolinea la grande onestà del tecnico dei Prescritti che ammette il rigore non concesso al Catania: che gentiluomo?!

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Ovviamente non c’è un complotto, forse perché qui la sudditanza non esiste in quanto dovrebbe essere obbedienza la parola esatta. Non ci saranno interrogazioni parlamentari perché Monti non è proprietario di nessuna squadra di calcio e la politica oggi è più sporca di qualunque altra cosa in Italia e non si occupa più di pallone. Non ci sarà la supermoviola a sottolineare il favore per i nerazzurri, né i soliti articoli del lunedì. Passa in sordina, anzi meno se ne parla e più ci si dimentica in fretta dell’ennesimo favore.

I giornali sottolineano la sfortuna dell’arbitro: mannaggia, era un po’ lontano, avrà visto male, ma è umano e può sbagliare. Certo, avesse sbagliato contro l’Inter o, peggio, a favore della Juve, allora i toni sarebbero stati molto diversi.

Eppoi ci spaventa un particolare: il Catania si sente in debito, il torto è evidente, il punto è scappato (ammesso che il rigore fosse stato trasformato), e allora sono in credito con gli arbitri. Chi c’è alla prossima? Ops… c’è la Juve!

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Juventus-Napoli 2-0 La supermoviola di un Damato sfortunato

Niente: ci hanno provato in tanti, ma l’episodio a favore della Juve non si trova. In realtà Bergomi a Sky, in diretta, ha provato a recriminare e chissà se da Napoli non proveranno a chiedere la ripetizione della gara. Marchisio scambia sulla sinistra e si invola, ma viene letteralmente falciato. Damato concede solo l’angolo da cui nasce il gol di Caceres: errore tecnico e partita da ripetere?

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Al di là di questa che battuta non è, andiamo a rileggere gli episodi del match, così giusto per capire se due settimane di piagnistei abbiano potuto anche solo leggermente influenzare Damato:

  1. al minuto 8 manca un giallo per Pandev: gomitata volontaria su Chiellini, il replay non lascia dubbi, nonostante non lo prenda bene e certo voleva prendere posizione;
  2. su Cannavaro ci sarebbero un paio di interventi da giallo su Quagliarella già nel primo tempo: se la caverà sempre pur intervenendo da tergo;
  3. al minuto 10 giallo per Cavani che rifila una piccola gomitata a Chiellini: nervosi i punteros del Napoli, non trovate?!
  4. Inler stende Giovinco con una ostruzione palese e anche piuttosto dura: niente giallo, minuto 18;
  5. il giallo se lo becca per Vidal “ma questo è un normalissimo intervento di gioco: non si capisce perché questo provvedimento” dice Cesari, noto supertifoso bianconero;
  6. dubbio per un mani-spalla di Cavani al minuto 35: sarebbe stato il secondo giallo;
  7. cavalcata di Maggio per oltre 50 metri, poi sfinito sviene e si aggrappa alla maglia di Barzagli: per Damato è fallo per il Napoli, siamo al minuto 46 e Caressa sta ancora cercando di capire il perché viene fischiato fallo contro la Juve;
  8. ancora Cannavaro duro e da dietro su Quagliarella: minuto 51, ma Damato sorvola;
  9. al minuto 52 la clamorosa svista su un fallaccio di Behrami su Giovinco: Damato addirittura nemmeno fischia, ma ci sarà bisogno di mettere la palla fuori e consentire ai medici di soccorrere il talento juventino. Né giallo, né punizione;
  10. giusto al minuto 63 dare il giallo a Chiellini per trattenere il pallone, ma la reazione di Campagnaro è esagerata e vale il giallo. Juve in vantaggio sul numero di gialli in una partita dove i falli sono stati commessi praticamente dal Napoli: dato curioso e interessante;
  11. si chiude in bellezza col giallo a Barzagli al minuto 73: Bonucci chiede perché puntualmente scatta l’ammonizione per i bianconeri, mentre il Napoli viene graziato, ma non riceverà risposta.

Detto questo, in bocca al lupo a tutte le squadre di Serie A.

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Juve: tante proteste, tanto onore

Quando il lunedì mattina, o anche la domenica sera, non sentirete proteste nei confronti della Juve… allora preoccupatevi perché vuol dire che non saranno arrivati i tre punti in classifica. E’ un classico, una barzelletta tutta italiana, ma che abbiamo il piacere di sentire sempre meno spesso. Troppo evidente il divario tecnico e psicologico fra la Juve di Conte e tutte le altre. Troppo evidente pure per una critica spudoratamente schierata e che alla Juve non fa mai sconti.

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Perciò è un piacere sentire quegli sprizzi di onestà intellettuale alla Domenica Sportiva o negli studi Sky o Mediaset. Da Mondonico (lui che non può non sapere) a Collovati, da Baconi a Sacchi, tutti concordi nel dire che questa Juve fa impressione. Perché se bastano appena 30 minuti per ribaltare e sbarazzarsi un ottimo Genoa, allora vuol dire che contro la Juve l’avversaria di turno dovrà faticare più di Ercole nel famoso racconto. E potrebbe perfino non bastare se Carrera potrà ancora pescare dalla panchina gente come Vucinic e Asamoah. Troppa grazia? Ce la godiamo volentieri.

Eppure non sono mancate le proteste, alcune anche comiche che ci fanno domandare: davvero è possibile andare in video e decidere di sopprimere la propria dignità di professionista cavalcando un tema, quello dell’antijuventinità, che ha stancato tutti? Sì è possibile.

Zeman: spettacolo puro… per gli avversari però

Prima o poi Zeman spiegherà a tutti la favoletta del complotto di Moggi ai suoi danni. Un complotto che sembra addirittura retroattivo: cominciato nel ’94, a detta del boemo, ma che affonda le radici nei 30 anni di carriera di Zeman. Una favoletta che non potrà raccontare ai nipotini. Immaginatevi la scena: “Sai, il nonno è stato un grandissimo allenatore”. “Sì, nonno, ma non hai mai vinto un cazzo”. Moggi non c’è più, eppure la Roma arranca già dopo 3 giornate. E pazienza se la Juve viene descritta come indietro di condizione e non ancora perfetta nei meccanismi: firmerei perché le giornate finissero tutte con questi risultati.

Gli attacchi di Zeman a Vialli (magari Gianluca potrà fornire al boemo un po’ di Maalox) e alla Juve non fanno testo, certo stupisce quello ad Abete a tutto il sistema calcio. Mourinho toglierà il disturbo a Madrid, magari ora senza Moggi il team blanco penserà al boemo per la panchina?

Intanto le proteste arbitrarli trovano poco conforto fra i moviolisti. E ne fa le spese De Canio.

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De Canio: rosicamentum ad maiora

Mi fa simpatia, perché mi fido un po’ di Conte quando gli faceva da secondo ai tempi del Siena. Penso sia un tecnico mediocre, nell’accezione positiva del termine altrimenti a quest’ora avrebbe già allenato una grande squadra. Ma il rosicamento del post-gara è falso come quella classifica provvisoria del primo tempo. Frutto di rabbia, forse anche di impotenza di fronte alle stoccate di Vucinic e Asamoah che, per l’appunto, giocano nella Juve e per la Juve.

Che abbia subito un preinfarto o abbia sofferto i crampi, il difensore rossoblu non è esente dal fallo da rigore tanto evidente quanto banale. Forse di due livelli superiore in velocità Asamoah, resta il fatto che l’atterramento l’ha praticamente segnalato il difensore stesso che prima ancora che Asa toccasse terra segnalava già “non l’ho toccato, non è rigore”: chi abbia calcato anche l’erbetta sintetica di un calcetto dopolavoristico sa bene che è una reazione normale a una “cazzata” in campo. Pazienza.

La storia dell’ultimo uomo è opinabile: la palla andava sui piedi di Marchisio, quindi De Canio spiegherà un giorno o l’altro perché Kucka era solo nel momento del dribbling. Il calcio è uno sport stupendo, ma si basa su regole anche semplici, molto crude se volete: da una parte c’è Bertolacci, dall’altra un certo Vucinic, questo Vucinic. Il risultato è purtroppo scontato, perché nella sua illogicità il calcio ha una… logica.

Supermoviola: cercasi errore proJuve, chiedere di Sky e Mediaset

Devo fare i complimenti a Mister Sacchi. Non è facile oggi trovare un invitato opinionista che dica queste cose:

La gente sa che ho un affetto particolare per il Milan, ma io se devo scegliere una squadra da guardare allora prendo la Juve. Perché come l’anno scorso ha dimostrato è la squadra che gioca il miglior calcio, un calcio europeo, che diverte, con un collettivo che supera la difficoltà di non avere un campione. Conte ha fatto un lavoro straordinario.

Segno che qualcosa sta davvero cambiando? Forse il sollevare i nostri quotidiani dubbi sullo sporco lavoro di Gazzetta & Complici sta dando i suoi frutti riportando un minimo di equilibrio nel dibattito calcistico italiano? Lo speriamo davvero, perché a parlare SERIAMENTE di calcio ci si diverte molto di più che rispondere a rosicamenti paurosi come i precedenti.

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La supermoviola della 31° giornata di Serie A

Continuiamo la nostra analisi dei casi di moviola, giornata dopo giornata. La costante è il rigorino al Milan, proprio quando serve. Per correttezza non parleremo più dei nerazzurri, mentre è interessante il lamento del Napoli.

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Palermo-Juventus

La Gazzetta è stata costretta a riempire il trafiletto con un paio di falli a centrocampo che “potevano essere puniti col giallo”. Sì, non è un refuso, c’è proprio scritto “giallo”, il colore del sole. Probabilmente un giallo evitato a Vidal, roba da ripetere il match.

Ci piace sottolineare come quando l’arbitro non incide… la Juventus vince e stravince in modo limpido e chiaro, netto e senza appello. Nessuna polemica al Barbera, Zamparini non ha nemmeno avuto il coraggio di aprire bocca per sparare una delle sue tante genialate. Più vittoria di così!

Milan-Fiorentina

Un’ottima Fiorentina, lontana anni luce dalle recenti prestazioni. Caparbia, sicuramente scossa dal proprio pubblico, certamente caricata dal Presidente che vorrebbe evitare la retrocessione. Milan alle corde sotto il profilo della personalità: più cattiveria nei viola, più idee lucide. Così per sbloccare un match difficile ecco che arriva il solito incredibile e vergognoso aiuto. Utilizzeremo le parole di una redazione palesemente juventina, quella di SKY:

Su Maxi Lopez non c’era rigore, sono sempre più convinto che non fosse da sanzionare, non c’è trattenuta, l’argentino va giù con troppa facilità.

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- Riccardo Gentile

In realtà, per coerenza, dobbiamo evidenziare una trattenuta: quella di Maxi Lopez sul marcatore Nastasic, la prima, da cui poi scaturisce la trattenuta lieve del difensore sul rossonero che cade come abbattuto da un caccia. Fra l’altro stessa dinamica (ma con scelta arbitrale opposta) di Barca-Milan. Ecco la differenza fra l’Europa e l’Italia.

Di più. L’ammissione di colpa di Maxi Lopez si fa evidente quando al termine del primo tempo un giornalista lo avvicina e dopo un paio di domandine veloci sulla condizione del Milan gli chiede del rigore. La risposta è la seguente: testa bassa, giro di tacchi e via in silenzio. Almeno l’onestà di non aver sparato cavolate.

Per fortuna la Fiorentina ha saputo reagire, ma non tutte le squadre se la sono così cavata: nelle precedenti 11 volte, infatti, l’avversaria si è arresa. Più all’evidenza dei fatti che alla forza del Milan ieri apparsa veramente debole. Lanci lunghi nella speranza di un’invenzione di Ibra, diciotto attaccanti in campo e tanta ipocrisia in TV: la squadra più forte e più completa, ahivoi, è in prima posizione. I numeri non possono mentire. Certo con questo tipo di aiuti il Milan rientrerà facilmente in gioco.

Lazio-Napoli

Mazzarri che si lamenta è strepitoso. La Champions ha condizionato pure questa partita, nonostante gli ottavi di finale siano lontani di qualche giorno. E poi c’è quell’arbitraggio maledetto, non già l’errore clamoroso di Inler che regala praticamente il rigore a Rocchi. A conti fatti gli errori proNapoli e contraNapoli si annullano a vincenda o, come dice qualcuno ignaro di onestà intellettuale, si comensano. C’è solo una squadra, numeri alla mano, per i quali non si sono compensati e fortunatamente non stanno incidendo più di tanto.

Comunque, per correttezza, c’era un rigore per il Napoli.

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La TV condanna il Milan: sprazzi di libertà nel giornalismo sportivo

Onore a qualche giornalista che comincia a scrollarsi di dosso un po’ di polvere. Occorre rialzarsi un attimino e forse il momento sta arrivando. Certo siamo ben lontani da un ambiente veramente terzo e indipendente.

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Negli studi di MilanPremium… ops MediasetPremium… Allegri rifila il solito pippone ai microfoni, poi quando va via Cesari fa fatica a commentare gli episodi. Meglio in Controcampo: la Zanzara ridicolizza ed esalta le stupidaggini di Allegri e l’incoerenza di Galliani, mentre Cesari finalmente sbrocca:

Non sta né in cielo né in terra come dice Allegri che gli episodi alla fine di compensano.

E il video che mandano dallo studio, sui presunti dossier Juve contro Milan, mostra immagini sono talmente chiare… e ne mancano pure tante a credito della Juve perché vengono menzionate solo le ultime 8 partite. Sprazzi di libertà.

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Perfino la Gazzetta dello Sport si scrolla di dosso i gradi di house organ e rifila due/tre mazzate al capo Galliani: di fronte a certi episodi e a certe bassezze nemmeno loro riescono a cedere e rispediscono al mittente un po’ di fango.

In RAI non cavalcano l’onda di Allegri: nel giorno del Pesce d’Aprile si farebbe fatica a capire se il tecnico Allegri-molto-poco-allegro stia scherzando o meno quando esclama “i più penalizzati siamo noi”. Stupisce però la non risposta di certi opinionisti che lasciano passare queste frasi come se nulla fosse. Servirebbe la stessa durezza e tracotanza impressa quando si parla di Juve. Solo che il miracolo di Conte ha tolto ogni tipo di forza alle polemiche stupide e inutili.

E siamo pure contenti quando vengono finalmente pesati a dovere gli episodi di Juventus-Napoli: Bonucci è al di là con l’alluce (anche se una immagine di Cesari lascia ancora qualche dubbio, da Controcampo), ma ci sarebbe il rigore su Borriello e un gol regolare di Vucinic. Nel computo, Juve ancora sotto che comunque va avanti grazie alla propria immensa forza.

Che dire: un lampo di onestà intellettuale in un deserto arido di un giornalismo italiano prono ai poteri forti. I soliti poteri forti che stanno cominciando a scricchiolare sotto il ritorno impetuoso di Conte e della Juve. E far passare Marotta per un cupolaro…

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