Chissà cosa speravano di ottenere. Come al gioco dei pacchi: ti offro questo se tu mi restituisci quello.

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Soprattutto non capisco perché l’Italia si è fatta fregare così clamorosamente da un tavolo che serviva solo a curare gli interessi delle cosidette big.

Cosa c’entrava De Laurentiis a questo incontro? Idiota la frase:

Mi hanno invitato perché porto idee nuove.

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Quali idee? Questo signore scambia continuamente il palcoscenico col mondo reale. E non ci facciamo una bella figura fuori dal campo, contrariamente a quando il Napoli riesce ad avere la meglio nel proprio girone per esempio.

Curioso, ma ormai non fa più notizia, il doppio-Moratti: prima spavaldo, convinto della protezione dei suoi amichetti Abete e Petrucci, poi scuro in volto. Andrea Agnelli deve averle suonate per bene a tutti. Il che mi riempie di orgoglio perché avevo paura avesse ceduto alla trappola organizzata.

Invece è un nulla di fatto questa pagliacciata. Pagliacciata, guarda un po’ i casi della vita, organizzati da due che in un circo sarebbero protagonisti. CONI e FIGC cosa speravano? Di far rinunciare ai propri diritti un club, una società e una milionata di tifosi che hanno scoperto l’inganno Calciopoli a furia di studiare le carte e seguire un processo?

Che razza di Paese esce ancora una volta da questi fantomatici incontri dove la serietà viene costantemente violentata a beneficio, stavolta no per fortuna, dei tranelli, dei giochetti di palazzo, dell’insabbiamento?

Caro Andrea vai avanti. Siamo tantissimi qui che ti appoggiamo. Vai avanti e non fermarti. E gentilmente… evita di partecipare a qualunque altro invito del genere.

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