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Tag: thuram

Nicky Butt: “La Juve potrebbe distruggere la carriera di Pogba”. Sicuro?

Nicky Butt oggi gioca in Cina. Deve aver smarrito l’uso della parola o, semplicemente, da piccolino simpatizzava per una italiana e non certo per la Juve.

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La sua recente uscita sul futuro di Pogba è a dir poco delirante. Ecco la frase:

[...] è pronto per il calcio che conta e Ferguson è in grado di aiutarlo per questo salto. Gli italiani, invece, non saprebbero come gestirlo distruggendogli la carriera.

E’ evidente che pesano come macigni questi ultimi 5 anni di calcio italiano, sporcati vergognosamente dai vari Guido Rossi e Auricchio e Narducci, sotto la spinta di Galliani e Moratti e Baldini. Abbiamo perso punti a livello di etica, di immagine, di credibilità, di serietà. Fortunatamente la Juve non ha partecipato a questo giochetto. E sta tornando proprio in questi ultimi mesi a recitare il ruolo salvifico.

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Juventus Stadium, record, prestazioni: basta andare a leggere i numeri. Tutti quelli che volete: presenze allo stadio, presenze negli stadi avversari, record di incassi che si verificano sempre quando c’è da incontrare la Juve, possesso palla, dominio territoriale, tiri in porta, imbattibilità.

E con un progetto tecnico come quello di Conte ecco che suonano piuttosto strane le parole di Butt. Evidente come l’ex giocatore di Fergusson partecipi a una campagna che vuole il rinnovo di Pogba coi Reds. Dalla parte della Juve il fascino ritrovato, un litigio fra il giocatore e il tecnico del ManUTD (almeno così sembra) e Mino Raiola che spinge per portarlo a Torino.

Inoltre Butt dimentica tutti i talenti che la Juve ha contribuito a crescere nell’ultimo ventennio, giusto per non andare troppo indietro col tempo. E sempre per rimanere in Francia, giova ricordare che Thuram e Deschamps e Trezeguet e Zidane hanno vestito la maglia della Juve. Un paio di risultati li hanno portati a casa, compresi quelli con la maglia francese da giocatori bianconeri. Solo per questo… Pogba dovrebbe firmare a occhi chiusi per la Juve.

Vediamo come va a finire.

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Forse il segreto del successo è questo…

Non avrei mai pensato di usare le partite di Ibra, ma le uso proprio perché il personaggio è quello che si può disegnare come il meno juventino di tutti. Zingaro di professione e con ciò intendendo il fatto che Ibra sposa quanti zeri sono scritti sul contratto, mica colori e maglie che bacia a ripetizione come fossero, appunto, semplice magliette. Senza cioè pensare che dietro qualche colore ci possa essere una filosofia, una storia che, forse, meriterebbero maggior rispetto.

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Uso perciò le sue parole e lancio un dubbio: non è forse per questi aneddoti che la Juve, l’ultima vera Juve, vinceva!?

Una volta dopo una sconfitta in Champions nel 2005 a Liverpool, cominciò ad urlare fortissimo contro Lillian (Thuram) che aveva perso il suo uomo in occasione del gol. Poi prese a calci così forte un lettino dei massaggi che tutti noi eravamo semplicemente sedutì li, guardando il pavimento. Nessuno muoveva un muscolo e soprattutto nessuno ha mai più osato ripetere in partita quello che aveva fatto Thuram.

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