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Tag: tuttomercatoweb

Tuttomercatoweb: i conti sul Milan non tornano!

Leggo da un po’ Tuttomercatoweb, un discreto portale che fa incetta di link e paragrafi recuperati su vari siti Internet e propone editoriali molto discutibili di gente che al bar avrebbe scarso diritto di parola. Ma è il mondo nuovo del giornalismo italiano.

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Oggi è il turno delle cazzate sparate da Luca Marchetti che riassumo in questa lista:

  1. [parlando di Juve-Milan] Una partita che dal 1993 al 2006 ha significato scudetto. In quegli anni su 12 titoli assegnati 5 ne sono finiti in bianconero, altrettanti in rossonero;
  2. [parlando del marcato rossonero] Senza peraltro doversi svenare: Ibra, Cassano e Robinho sono costati (per questa stagione, ingaggi a parte) 16 milioni di euro;
  3. [parlando del bilancio bianconero] 40 sono invece i milioni di passivo che il CdA della Juventus ha certificato qualche giorno fa;
  4. [parlando del torneo aziendale in corso] In campo però la Juventus ha fatto fatica a ingranare.

Rispondo per punti, confidando nell’uso oggettivo di numeri ampiamente reperibili in via ufficiale tramite Internet, cioè lo stesso strumento che dovrebbe aver usato Luca Marchetti.

Una partita che dal 1993 al 2006 ha significato scudetto. In quegli anni su 12 titoli assegnati 5 ne sono finiti in bianconero, altrettanti in rossonero

Prendete un album di figurine o qualunque almanacco. Dovreste ritrovare questi dati e cioè che il Milan dal ’93 al 2006 ha vinto 4 scudetti: 93/94, 95/96, 98/99, 2003/2004. Mentre la Juve ha portato a casa ben 7 titoli: 94/95, 96/97, 97/98, 2001/2002, 2002/2003, 2004/2005 e 2005/2006. In mezzo vanno pure conteggiati gli scudetti delle romane.

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Senza peraltro doversi svenare: Ibra, Cassano e Robinho sono costati (per questa stagione, ingaggi a parte) 16 milioni di euro

E’ facile constatare come Ibrahimovic sia costato 24 milioni di euro (pagabili in tre rate): ma tale discorso deve valere pure per la Juve (Krasic è costato solo 5, Martinez solo 4, Aquilani 0, Quagliarella solo 4), invece così non lo è nei conti di Luca Marchetti. Robinho è costato 18 milioni di euro più bonus che, visti i risultati rossoneri, verranno sicuramente pagati al ManCity. Cassano è venuto gratis, ma il suo ingaggio non viene pagato a noccioline. Proprio gli ingaggi sono i nodi più importanti per riferirli alle difficoltà di Marotta: Ibra costa quanto 4 neogiocatori bianconeri, Robinho ha uno stipendio fuori budget per l’odierna Juve, mentre Cassano viene pagato quanto un senatore juventino. Non ho capito bene da dove esca fuori la cifra di 16 milioni di euro, ai quali andrebbero aggiunte le cifre relative agli acquisti di gennaio (cash e ingaggi di Emanuelson, Didac Vilà, Van Bommel, Legrottaglie. Per gli ultimi due sono stati pagati solo gli ingaggi). Marotta ha smosso a gennaio solo 300.000 euro cash per Barzagli.

40 sono invece i milioni di passivo che il CdA della Juventus ha certificato qualche giorno fa

Non commento. I 39,5 milioni di euro del passivo bianconero hanno cause che vanno al di là del mercato. In quella cifra rientrano alcuni numeretti legati al nuovo stadio e a perdite vecchie (in particolare le rate per i vecchi acquisti e le minusvalenze relative a Poulsen e Diego, per fare due esempi). Sul bilancio rossonero si potrebbe invece scrivere un libro intero, con numeri nemmeno lontanamente positivi e illeciti piuttosto ingegnosi sempre taciuti dalla stampa e poi convertiti in assoluzione dai soliti giudici, che a questo punto, proprio comunisti non sono.

In campo però la Juventus ha fatto fatica a ingranare

La storia dell’attuale Torneo Aziendale è inversa: la Juve ha ingranato bene, restando incollata alle prime fino a dicembre. Poi gli infortuni hanno avuto la meglio e il mese di gennaio, con Del Piero e Martinez e Del Piero e Pepe come coppia d’attacco, rimane il grosso buco di classifica. Mi sarebbe piaciuto vedere il Milan senza Robinho e Ibra per un tempo pari a quello in cui la Juve ha dovuto rinunciare a Quagliarella e Iaquinta, tanto per citare due nomi.

Il lettore converrà con me che questi non sono proprio dettagli ininfluenti in una stagione calcistica.

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Scusa Letizia, ho letto bene?

Il Criscitiello di SportItalia è uno dei miei preferiti: sempre tonico, sempre informato, pacato o ironico quando serve, ci sa fare con gli ospiti, anche quelli di un certo prestigio. E’ il direttore di TuttoMercatoWeb, un interessante sito che parla di calciomercato, e in redazione c’è un giovane giornalista di nome Letizia che ho visto spesso nei servizi di SportItalia. Però a tutto c’è un limite. E’ di oggi infatti il suo editoriale titolato “Milan-Juve, quante trattative“. Il che potrebbe essere interessante, cioè qualche passaggio a Torino e qualche passaggio a Milano. Il problema è il contenuto che qui scrivo a mo’ di elenco, con relativo mio commento:

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  • Marco Storari alla Juve per 4,5mln di euro [l'operazione va letta in funzione Buffon: mancherà per 4 mesi e c'è bisogno di un vice Buffon che se la giochi con Manninger. Operazione che io non approvo, ma i recenti sei mesi a Genova darebbero ragione a Del Neri e Marotta. Speriamo bene];
  • la Juve ha cercato Luca Antonini, il terzino sinistro del Milan che con Leonardo ha disputato un soddisfacente campionato [il problema è la sua somiglianza con De Ceglie: entrambi non hanno mai convinto del tutto, quindi non capisco perché prendere un doppione];
  • scambio Huntelaar-Amauri [c'è un problema d'età e mi pare di ricordare pure di ingaggio a sfavore rossonero. Inoltre c'è da capire la valutazione di entrambi, sensibilmente scesa rispettivamente dai 16mln di euro e dai 23mln di euro. Probabilmente è l'unico scambio che farei fra quelli sognati da Letizia];
  • scambio Oddo-De Ceglie [detto questo credo bisognerebbe revocare il tesserino di giornalista di Letizia. Oddo è un parrucchiere di anni 35 che non gioca più già dal 2005, mentre De Ceglie è un giovanotto di anni 23 che sulla fascia può ancora crescere e che finora è stato utilizzato poche volte. Uno è destro, Oddo, l'altro è sinistro, Paolino. Anche qui non capisco il senso dell'operazione, né tecnico né economico e qualora andasse in porto il popolo bianconero straccerebbe la bandiera per dedicarsi al cricket o alla pelota];
  • scambio Jankulovski-Camoranesi [qui cercherò di omettere le parolacce che mi sono venute in mente: come si fa a pensare a una cosa del genere. Uno è un centrocampista eclettico che se sta bene fa, come ha sempre fatto, la differenza. L'altro è un ex giocatore più congeniale a fare il fluidificante di difesa. Nonostante l'età trovo difficile capire la valutazione di entrambi];
  • scambio Poulsen-Bonera [anche questa non la capisco, tranne per il fatto che al Milan Poulsen vedrebbe la strada chiusa da Gattuso, non certo il miglior amico del danese: stesso ruolo, stessa età di Ringhio. Bonera alla Juve poteva arrivare molti anni fa via Parma, ma Moggi lo scartò reputandolo di secondo livello rispetto perfino al croato Kovac: grazie, mi fido di Lucianone];
  • prestito con diritto di riscatto di Melo, dalla Juve al Milan [probabilmente è la cazzata massima di questo editoriale, con tutto il rispetto e la stima per Letizia. Il brasiliano fu pagato 25mln di euro e se vuole può tornare a giocare a grandi livelli, proprio in un centrocampo che lo vedrebbe protagonista perché nello schema di Del Neri servono due mastini di grande fisico e fisicità, proprio come Melo o Sissoko. Se la Juve si priverà del brasiliano lo farà solo per soldi o per un ottimo scambio, ma all'estero: noi non vogliamo un caso Davids, come a Milano ricordano bene].

Letto questo mi ritrovo a rivalutare enormemente certi editoriali di Tuttosport e certi titoloni che durante l’estate accompagnano e alimentano i sogni bianconeri. Almeno so che Tuttosport deve vendere copie e le spara grosse, non me l’aspettavo dalla redazione di TuttoMercatoWeb. Quando la cazzata è grossa va segnalata. Pur con stima e affetto!

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