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Tag: ziegler (pagina 1 di 2)

Ogbonna alla Juve: ecco i dettagli

Fosse vera la notizia, ci sarebbe da rimanere perplessi. Ogbonna alla Juve qualcuno lo dà per fatto. I dettagli sono i seguenti.

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Cairo e Marotta si sarebbero accordati con uno schema secco: l’intero cartellino di Ziegler, metà cartellino di Immobile e un conguaglio in denaro. Il tutto per Ogbonna.

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Ora, il calciatore merita sicuro interesse. Classe ’88, tanta forza fisica, molto da migliorare a livello tecnico, 6 presenze in Nazionale, oltre 140 presenze con la maglia granata. La valutazione è corretta?

Quanto valga Ziegler lo lasciamo agli esperti di mercato, il punto è più che altro quanto possa valere Immobile. Un campionato di B eccezionale, poi un primo anno di A in cui ha pesato la vicenda Genoa. Inoltre c’è da capire quale sia questo conguaglio in denaro.

La sensazione è di un Marotta costretto a questi salti mortali per arrivare agli obiettivi che piacciono a Conte. Prossima settimana se ne saprà di più. Nel caso, la colonia bianconera agli ordini di Prandelli aumenterebbe di una unità.

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Calciomercato Juve: diamo senza ricevere?

Purtroppo non riesco a tenere la bocca chiusa – o la tastiera inattiva, come preferite – e allora torno sui temi del calciomercato. Mentre da Spagna annunciano di fatto il trasferimento di Llorente alla Juve a giugno (guadagnerà circa 4,5 milioni di euro all’anno), la stessa Juve sta cercano disperatamente un rinforzo in attacco. Immobile? Gabbiadini?

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Abbiamo già detto della scarsa forza contrattuale di questa Juve, però non posso nemmeno accettare il fatto di dare-senza-ricevere. Diamo giovani, li prendiamo addirittura assieme, poi però siamo sempre con coltello puntato contro. Mai a prenderlo per il manico quel maledetto coltello.

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Perciò Immobile non si muoverà da Genoa, nemmeno Borriello che a questo punto potrebbe essere una sorta di talismano, intanto Ziegler andrà a rinforzare la rosa rossoblu.

Gabbiadini forse si muoverà da Bologna e certamente qui rischiamo di perderci qualcosa: Sorensen, soldi, un altro giovanotto?

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I tre dell’Ave Maria

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I tre dell’ave maria è un modo di dire che si usa solitamente quando si vuole indicare persone che son sempre insieme, ecco alla Juve ci son giusto tre giorcatori che per forza di cose si ritrovano sempre insieme, tre fino a ieri sera perché finalmente uno di essi è stato ceduto in prestito temporaneo.

Inizio a parlare proprio di lui, “El Malaka” Jorge Martinez, alla maggior parte dei tifosi bianconeri questo nome fa venire in mentesubito i 12 milioni di € spesi o “regalati” al Catania per il suo cartellino. Un acquisto che molti di noi han trovato inutile soprattutto a quel prezzo, l’uruguagio classe ’83 arrivava da tre buone stagioni nelle file degli etnei realizzando 22 reti in 86 presenze. Il 1 Luglio del 2010 parte ufficialmente la sua storia bianconera condita da 14 e 0 gol, bè che dire, al debutto a Bari si fa subito male, al rientro dopo un mese si procura una frattura al secondo metatarso del piede destro e sono altri tre mesi; da li a fine stagione poche presenze e di poco valore.

La stagione dopo passa in prestito al Cesena, anche li 13 presenze e nemmeno un gol, la squadra retrocede e il giocatore rientra alla base sapendo già di non rientrare nei piani di Mister Conte, dopo aver passato un’estate da separato in casa senza aver trovato una sistemazione finalmente nella serata di ieri arriva l’ufficialità del suo passaggio in prestito al Cluj in Romania.

Io, come credo molti altri, non mi sento di dare un voto all’esperienza bianconera di Jorge, sicuramente anche i problemi fisici hanno contribuito a questo flop ma sicuramente il prezzo che abbiamo pagato è stato molto alto e non riesco a capire cosa è stato visto in questo giocatore di cosi particolare.

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Passiamo a Reto Ziegler, a parer mio ottima riserva sulla fascia sinistra, ma mai considerato dal Mister, lo svizzero arriva a parametro zero dopo ottime annate alla Sampdoria, fa tutta la preparazione con la squadra per poi passare in prestito al Fenerbahce dopo disputerà un’ottima stagione e fare ritorno a Torino dopo non essere stato riscattato.

Anche quest’estate prende parte alla preparazione gioca degli spezzoni di partita nelle amichevoli sapendo di essere in vendita e non far parte del progetto, arrivati al 4 Settembre si pensa per lui ad un ritorno in Turchia visto che in molte nazioni il mercato è chiuso, proprio ieri ha rilasciato dichiarazioni dure nei confronti della società e del Mister, dicendo: “Sicuramente quest’anno giocherò con la maglia della Svizzera, durante gli allenamenti sentivo di meritarmi il posto ma lottavo contro un muro, era completamente inutile quello che facevo”. Sicuramente Reto troverà una sistemazione in questi ultimi giorni che gli permetterà di giocare.

 

 

Arriviamo all’ultimo dei tre, Vincenzone Iaquinta, anche per lui gli infortuni han pesato molto negli ultimi due anni passati ai margini della squadra; arrivato nell’estate del 2007 dall’Udinese per 11 milioni di € Vincenzo parte subito alla grande firmando una doppietta al debutto. Ad oggi vanta 86 presenze e 30 gol in bianconero e 7 presenze e un gol su rigore al debutto nella parentesi al Cesena dello scorso Gennaio.

Di lasciare la Juve e il suo alto ingaggio sembra non volerne sapere, si parla di numerose offerte rifiutate da parte del giocatore, arrivati a questo punto sapendo di non far parte del progetto e andando incontro ad una stagione da passare sul divano a guardare gli altri perché caro Vincenzo non accetti e non hai accettato niente di quello che ti è stato proposto?? Un calciatore dovrebbe aver voglia di giocare sempre e nelle società che credono in lui, che senso ha stare li da parte a prendere lo stipendio Juventino se non fai più parte del mondo Juventino??

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IOJLIVE: le ultime del calciomercato 2012 in diretta

Ecco le ultime news sul calciomercato 2012. Ultimi 90 minuti, come una partita. Chi vorrà fare affari dovrà correre e parlare veloce, sperando di indovinare gli ultimi colpi. La Juve ha già fatto tutto, al più potrà cedere qualcuno e acquistare forse Peluso (bloccato in mattinata).

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Di seguito tutte le notizie minuto dopo minuto. AGGIORNA IL LIVE

19:00 – Problemi con gli ultimi contratti: countdown errato e persone dentro anche dopo la chiusura ufficiale. Protesta di alcuni procuratori per una gestione errata dei tempi da parte della FIGC.

19:00 – Errore nel countdown della Federcalcio: ennesima bufala di un calcio che funziona davvero poco. Ultima ufficialità quella di Samassa al Chievo!

18:56 – Gilardino in prestito al Bologna dal Genoa. Ufficiale Boakye al Sassuolo. Come volevasi dimostrare il giovane bomber era legato all’affare Peluso.

18:53 – Di chi sarà l’ultimo colpo?

18:50 – Parla Bozzo: “Peluso sfumato”. La colpa è il mancato accordo Ziegler-Parma. La Juve dunque rinuncia all’ultimo colpo.

18:46 – Prima di Ziegler non si fa Peluso. O ora, o tutto rimandato a gennaio.

18:43 – Stop ufficiale per Peluso: l’Atalanta non lo cederà. Intanto Ziegler-Parma sarà risolta nei secondi finali.

18:40 – Fuori Bozzo dal box Juve, ma la faccia è negativa: Peluso sfuma definitivamente.

18:39 – Notizia non controllata: Ziegler al Parma in extremis?

18:38 – Bouy al Brescia. Il talento della Juve in prestito. Fa riflettere questa operazione dopo quanto detto e fatto da Corioni.

18:36 – Torna Rosina e va al Siena. Salta la doppia operazione Barreto-Pasquale dall’Udinese al Torino.

18:35 – Il Siena era vicinissimo a Toni, mentre poi la Fiorentina è intervenuta in extremis. Ci sarà un comunicato di scuse di Della Valle?

18:33 – Contratto da 4,5 milioni di euro per Cavani più una serie di bonus davvero ridicoli nella sostanza che verranno tutti messi a segno. Clausola altissima: può pagarla solo il PSG!

18:26 – Si attendono news dal box Juve, ma news non ne arrivano. Pare che il Palermo proponesse condizioni non soddisfacenti per Marotta e quindi affare che rischia di saltare. Senza l’uscita di Ziegler la Juve non può chiudere per Peluso.

18:23 – Luca Toni alla Fiorentina! Colpo a sorpresa dei Della Valle

18:20 – Arriva l’ufficialità dell’operazione Bendtner.

18:14 – Ramirez: dal Bologna al Southampton. Va via un altro talento dalla Serie A.

18:13 – Floccari resta alla Lazio: parola dell’agente. Mentre la Fiorentina pare alla finestra per la punta. Babel ormai è dell’Ajax: anche lui ha rifiutato il passaggio ai viola.

18:11 – Mancherebbero solo i documenti e le firme per quanto riguarda la girandola Ziegler-Peluso: mancano 49 minuti.

18:10 – Altro no secco del Catania alla Fiorentina: Morimoto non andrà a Firenze. Intromissione di Marotta?

18:08 – Ancora Tottenham e calcio estero: fatta per il portiere Lloris. Il club inglese sembra scatenato dopo l’affare Modric.

18:06 – Il Sion su Cacia: conferma di come sia forse sfumato Alex Del Piero, sempre più vicino al Sydney.

18:05 – Sarà Moutinho il rinforzo per il Tottenham. Teniamo sempre un occhio aperto riguardo la situazione di Llorente. La sensazione è che solo una mega offerta smuoverà il presidente del Bilbao.

18:00 – Borriello ha firmato: farà coppia con Immobile al Genoa.

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17:58 – Beppe Bozzo nel box della Juve: si parla sicuramente di Peluso e allora quello di prima era un depistaggio. La Juve sta chiudendo Ziegler al Palermo e potrebbe davvero prendere l’esterno orobico.

17:56 – Sembra fatta per Gilardino al Bologna. Commento sarcastico di Vargas. E allora può sbloccarsi Gilardino al Genoa.

17:55 – Ryan Babel vicino al ritorno all’Ajax.

17:52 – Depositato il contratto di Boakye: va al Sassuolo e questa forse è una conferma al fatto che Peluso potrebbe sfumare.

17:50 – Trattativa avviatissima fra Marotta e Perinetti per Ziegler: si attendono novità positive a minuti.

17:48 – Arriva la conferma di Masi alla Pro Vercelli. Intanto zero conferme su Tottenham-Llorente. Eppure gli inglesi hanno il budget da spendere…

17:42 – Confermato l’interesse del Palermo: si tratta per un prestito, anche se la Juve preferirebbe una cessione definitiva.

17:40 – Irrompe Perinetti su Reto Ziegler: il Palermo cerca un terzino sinistro e la Juve non pone il veto sullo svizzero. Mancano poco più di 1 ora alla chiusura.

17:35 – Sembra definitivamente tramontata l’ipotesi di Quagliarella in Germania. Conte ha posto il veto, la Juve vuole cinque attaccanti e non ci sono i tempi per chiudere per un’altra punta.

17:32 – L’ex bianconero Marchionni, svincolato, sta trattando col Cesena.

17:32 – Maglia numero 9 per Berbatov, maglia bianca. Finita la telenovela più ridicola degli ultimi anni di mercato.

17:29 – Tre attaccanti cercano casa o la cambieranno: Gilardino prigioniero del Genoa, Borriello che non rimarrà a Roma e Floccari in attesa di news dalla Lazio.

17:27 – Rettifica del Presidente del Sydney: “vedremo Del Piero la prossima settimana, non ho mai detto che il giocatore ha già firmato”.

17:26 – Il Tottenham vira su Llorente. Prima offerta ufficiosa di 20 milioni di euro a cui si attende una risposta da parte dei baschi. Mentre filtra la voce di un preaccordo fra il bomber e la Juve per firmare a gennaio: subito per pochi milioni di euro, a giugno gratis!

17:25 – La Fiorentina ufficializza Tomovic dal Genoa, mentre Vargas compie il tragitto opposto.

17:24 – Marino e Marotta insieme. Sesto piano dell’Ata Hotel: parleranno di?

17:20 – Forse sarà Javi Garcia il nuovo centrocampista di Roberto Mancini. Il City ha avanzato un’offerta di quasi 30 milioni di euro al Benfica. Si attendono news circa questa operazione last minute.

17:20 – La Fiorentina sta cercando ancora una punta. Pochi minuti fa è arrivato un no definitivo da parte della Samp per Pozzi.

17: 19 – Poco prima delle 17:00 è stato ufficializzato il passaggio di Maicon al City.

17:14 – Il Napoli rinforza le fasce con l’acquisto di Mesto, pallino del tecnico Mazzarri.

17:12 – Per questioni esclusivamente di tempi, l’affare Ziegler rischia di saltare definitivamente. Allora lo svizzero rimarrà agli ordini di Conte almeno fino a gennaio e intanto potrà essere valutato come terza scelta sulla sinistra.

17:10 – Dall’estero rimbalza una clamorosa indiscrezione: Wallcot e Dzeko si dovrebbero scambiare le maglie. Entrambi erano nella lista dei desideri di Antonio Conte, evidentemente imprendibili per le cifre richieste.

17:10 – Ze Eduardo, che era del Milan prima dello sfogo di Allegri, è quasi del Siena: mancano gli ultimi i dettagli e il deposito del contratto.

17:07 - Dovrebbe essere fatta per Borriello al Genoa. Si tratterebbe di prestito. A questo punto via libera per Gilardino al Bologna: va a sostituire Di Vaio.

17:06 – Cessioni di giovani bianconeri: D’Elia al Venezia, Ilari al Salò, Maniero alla Ternana.

17:05 – Non si potrà fare Peluso alla Juve. Mancano i tempi tecnici per una tripla operazione che coinvolge la cessione di Ziegler (che potrebbe ancora avvenire) e l’acquisto del sostituto da parte di Pierpaolo Marino. Depistaggio o verità?

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Trofeo TIM: che Juve è stata?

E’ il calcio d’agosto (anzi, di luglio!) e quindi va preso con le molle, con le dovute cautele. Niente giudizi affrettati, niente allarmi.

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Innanzitutto informiamo sulla situazione di Caceres: verrà valutato in modo approfondito, ma quello che si può dire per certo è che lo stop sarà lunghetto: dai 2 ai 6 mesi. Per Martin ci dispiace un mondo e, come più volte detto alla Società, bisogna davvero tutelare i ragazzi che difendono i nostri colori. Si era capito già entrando allo stadio che quello lì era un campo buono per chi zappa e non per chi gioca a calcio: nessuno era andato in supervisione? Come detto dal Presidente… lo ripeto pure io: non riconosco questa Federazione, di conseguenza questo torneo per me è assurdo e inutile. Più performanti le sfide da 90 minuti. Tipo quelle con PSG e Real Madrid cui siamo stati costretti a rinunciare perché il regista napoletano vuole visitare la Cina. Auguri a Martin, ma di sfortuna proprio non parlerei…

Torniamo al campo e alle nostre valutazioni tecniche. Il calcio di luglio/agosto è solitamente dominato dai nerazzurri che concentrano qui i principali obiettivi stagionali. Guardare al risultato in sé sarebbe ridicolo per chi come noi ha affrontato un’infinità di analisi e ragionamenti durante tutto l’anno. E così faremo pure stavolta.

Juve-Inter: chi costruisce gioco e chi pratica il catenaccio

Per Stramaccioni “abbiamo sofferto solo nei primi dieci minuti e poi basta“… si vede che poi non ha più guardato la partita. La Juve si è presentata col 3-5-2, modulo di riferimento per tutta l’annata. Asamoah ha sostituito Marchisio, Marrone ha preso il posto di Pirlo. In difesa Lucio, Caceres e Masi. In attacco Matri e Quagliarella, ovvero i due che sono realmente sotto esame.

Isla e Asamoah: i rinforzi della Juventus

Isla e Asamoah: i rinforzi della Juventus

Le migliori indicazioni sono arrivate da Masi e Asamoah. Il difensore rimarrà (visto l’infortunio di Caceres) e non perché adesso è emergenza, ma solamente perché il ragazzo ha letteralmente impressionato. Tanto che ha sostituito uno svagato Lucio in mezzo al campo comandando la difesa come un veterano. Sicuro, agile, difficilmente va giù nei contrasti e con un senso della posizione degno di un classico libero degli anni ’90. Un acquisto incredibile se continuerà su queste prestazioni. Di converso, un Lucio troppo appesantito da uno stato di forma non eccezionale. Probabilmente c’entra tantissimo la preparazione: i calibri grossi hanno sempre sofferto i metodi di Conte, quindi è qui che va cercata la giustificazione a questo Lucio. L’infortunio sul gol di Coutinho è talmente banale che non può essere vero. Che Conte non sia rimasto soddisfatto ce lo dice proprio il cambio di posizione con Masi e secondo me la mossa è giusta: Lucio si trova più a suo agio in marcatura e di certo non scalzerà Bonucci da quella zona di campo. Piuttosto andrà ad alternarsi con Barzagli.

Il ghanese è invece uno di quei motorini che in una squadra fanno sempre bene. Corre, corre tanto, insegue, ma non facciamoci ingannare: i piedi sono quelli di un buon centrocampista e ci fermiamo qui nei giudizi. Buono nella fase di impostazione, ottimo nei fraseggi. Una cosa è certa: abbiamo, accanto a Pirlo, 3 dei migliori centrocampisti della Serie A. Sì perché Vidal avrà forse un accenno di pubalgia, ma è comunque su livelli più alti rispetto alla media. La sensazione è che abbia aggiunto pure quella dose di serenità ed esperienza che completano un professionista. E nel calcio è un valore aggiunto di fondamentale importanza.

Le fasce non destano preoccupazione, anzi: Lichtsteiner sembra non essersi mai fermato. Quei passettini brevi, ma velocissimi saranno ancora una volta l’arma in più di Antonio Conte. Con in più la possibilità di rifiatare quando ce ne sarà bisogno, con un Isla che non lo farà rimpiangere di sicuro.

Sull’attacco torneremo a fine articolo, qui ci limitiamo a sottolineare un problema cronico che non può andare più bene e va risolto in fretta: la squadra crea una mole di lavoro incredibile, ma zero gol contro i prescritti.

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Menzione particolare per Luca Marrone: a molti non è piaciuto nella prima uscita stagionale, ma francamente non ne abbiamo compreso i motivi di quella bocciatura. Stavolta invece sostituisce Pirlo nella maniera migliore: tempi perfetti, fisicità incredibile, tante idee e tanti palloni toccati. Se Conte punta tantissimo su questo ragazzo un motivo dovrà pur esserci e infatti c’è: Luca è nato per fare il centrocampista, di quelli che ragionano molto velocemente con la testa e difficilmente perdono la serenità di gioco. Abbiamo trattato Verratti, ma forse il vice Pirlo ce l’abbiamo proprio in casa. A costo gratis e col marchio Juve già visibile nel comportamento di questo ragazzo. Cresci tranquillo, Luca!

Juve-Milan: non c’è storia!

Niente da fare, non si passa. Quasi a sottolineare la netta superiorità già dimostrata lungo le sfide dell’anno scorso, la Juventus si sbarazza del Milan in un modo piuttosto semplice. Il gioco della Juve non ha eguali nelle milanesi e questo è fin troppo evidente anche a fine luglio. La manovra si sviluppa in un modo fluido, con idee precise e attori che hanno già letto il loro copione.

Mirko Vucinic, il top player della Juventus

Mirko Vucinic, il top player della Juventus

In campo l’atteso Boakye. Il ragazzo non supera l’esame, ma non è mai riuscito a fare più di due metri palla al piede senza che la palla stessa non saltasse in modo anomalo. Di più: l’intesa con Vucinic è evidentemente inesistente e infatti il povero Mirko ha dovuto dialogare più con se stesso che col compagno di reparto. Va bene così, il ragazzino ha solide basi e deve soltanto crescere, magari assimilare ancora i dettami di Conte. Vucinic invece è stato largamente il migliore in campo di tutte e tre le partitelle. Già in stato di grazia il neo papà ha letteralmente ballato sul pallone. Imprendibile. Nei primi dieci minuti ha ridicolizzato Ambrosini, con Acerbi che lo ha visto da vicino solo per fargli fallo. Qualche protesta di troppo, ma per noi è sintomatica della cattiveria giusta. Gli avevamo rimproverato nel 2011 di mancare ogni tanto di decisività ed eccedere con l’indisponenza. Se ha corretto questi difetti rischia di essere il nostro migliore top player per il prossimo anno. A patto di affiancargli una prima punta dalle grandi doti tecniche, col quale può scambiare liberamente e liberare l’immensa classe che possiede.

Ottimo anche Pepe, già in piena forma. Tante sgroppate su quella fascia, con i soliti dribbling a rientrare o a guadagnare il fondo. Speriamo si tratti di un nulla di fatto per l’infortunio perché perderlo ora, perderlo per Pechino sarebbe un delitto. E bene anche Padoin: grande spirito di sacrificio e grande dinamismo, ma la Juve lì in mezzo necessita di molta tecnica in più. Il reparto è completo, probabile che dopo Pechino verrà sistemato altrove. A questo ragazzo dobbiamo dire comunque grazie per aver vestito dignitosamente la maglia bianconera (se mi vengono in mente nomi come Almiron o Tiago… questo qui meriterebbe la conferma a vita!).

Benino Ziegler: la spinta c’è, ma la qualità viene un po’ a mancare. Ha la difficoltà a sviluppare la sua buona corsa per arrivare sin sulla linea di fondo e crossare. Strano per un sinistro come il suo ed è forse il maggior difetto che suggerisce a Conte di privarsi di questo svizzero. Verrà monetizzato quando verrà individuato l’obiettivo per rinforzare la fascia mancina. Ci chiediamo, a questo punto, se non conveniva spendere i 4,5 milioni per Estigarribia (che al suo secondo anno avrebbe colmato le lacune mostrate).

Capitolo attacco: bomber cercasi!

Tre, sono tre le occasioni d’oro capitate sui piedi di Quagliarella. E solitamente le scelte di giudizio possibili sono soltanto due: o ci si accontenta dicendo che “però c’era, hai visto: è sempre lì a tirare”, o semplicemente si ragione da Juve con un “eh no, adesso basta: lì davanti le occasioni devono essere sfruttate”. Non si scampa: o l’uno o l’altro.

L’anno scorso abbiamo scelto l’uno, cioè ci siamo accontentati. Forse per via del fatto che la squadra riusciva a sopperire con i centrocampisti, forse perché ci siamo talmente divertiti che abbiamo perdonate tante cose ai nostri ragazzi. Ma quest’anno lo spirito deve essere differente: dobbiamo confermarci e allargare la distanza che ci separa dalle nostre avversarie. E non possiamo certo permetterci il lusso di dire “va bene, va bene lo stesso”. No, non va bene proprio: di tre palle gol chiare e limpide… zero gol! In campionato, con la pochezza del livello della Serie A, forse può perfino bastare, ma in Champions e nei momenti di difficoltà potrebbe rivelarsi il nostro peggior nemico.

Ale Matri: che succede?

Ale Matri: che succede?

A stupire è pure il fatto che Matri non sia risciuto ad arrivare al tiro in 45 minuti, denotando ancora una totale mancanza di approccio al 3-5-2 di Conte. Spalle alla porta Alessandro Matri non è così forte come in contropiede o in spazi larghi. Ma chi concede spazi larghi alla Juve? L’inter nella prima partitella si è chiusa dietro in stile “catenaccione” affidandosi solo a qualche contropiede opportunamente disinnescato. E in Champions il livello è tale che lì davanti o segni alla prima occasione o rischi di impallarti e addio competizione.

Via David Trezeguet… serve un altro David Trezeguet. O, come forse avrà capito Conte, data l’inesistenza di un altro franco-argentino di quella classe e potenza, conviene cambiare strategia. E affidarsi a gente molto tecnica, ma di estrema efficacia. Una sorta di soluzione in stile Barca: potere alla tecnica. Quindi Jovetic e Suarez sembrano più adatti di Pazzini o Dzeko, in quest’ottica. Con una nota che non possiamo non scrivere: ma che razza di coppia sarebbe quella formata da Vucinic e Van Persie?

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Il mercato di Marotta, secondo me

Il mercato della Juve era partito all’insegna dei top player: Tevez, Aguero, Beppe Rossi. Nessuno di questi è arrivato, ma ciò non significa che Marotta e Paratici non si siano mossi. Anzi tutt’altro.

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La Juve si è assicurata uno dei più forti centrocampisti degli ultimi 20 anni: Andrea Pirlo. Nel precampionato ha abbondantemente mostrato tutta la sua classe e come può essere utile ad Antonio Conte. Semplicemente va trovato un equilibrio col partner centrale al fine di garantire solidità a tutto l’undici in campo. Il suo partner sarà uno fra Marchisio e Vidal.

Il cileno è stato strappato al Bayern Monaco addirittura a una cifra inferiore rispetto all’offerta dei bavaresi e questo, insieme alle parole del giocatore secondo cui il fascino della Juve era ben superiore ai tedeschi, ha mandato su tutte le furie Karl Rummenigge.

C’era da tappare la falla del terzino destro ed è arrivato uno dei migliori esterni difensivi degli ultimi due campionati e cioè lo svizzero Lichtsteiner (pagato quanto Kjaer).

C’era da vendere e si è venduto: quasi 15 milioni di euro da Felipe Melo (prestito a 1,5 e poi riscatto a 13 più bonus), ben 7 da Sissoko, e poi i vari ingaggi risparmiati (Grygera su tutti).

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Per evidenti difficoltà e un atteggiamento vergognoso non sono invece stati ceduti Iaquinta e Amauri, cioè i giocatori che potevano garantire soldi fresche nelle casse bianconere, cioè i giocatori che forse hanno impedito di poter arrivare ai nomi di cui all’inizio di questo articolo. Spero che la società prenderà provvedimenti contro questi due bambini capricciosi.

E veniamo agli altri acquisti. Non è un mistero, e non sottolinearlo sarebbe ridicolo, che la Juve aveva effettivamente ricevuto il gradimento di Aguero e Beppe Rossi e altri nomi (Aquilani e Inler, tanto per citarne due), ma hanno pesato altri fattori: economici e contingenti.

Antonio Conte ha posto il veto su diverse trattative, Bastos e Vargas, e ha richiesto esplicite pedine, Giaccherini e Elia. Scommesse, come il paraguaiano Estigarribia arrivato per due noccioline e stipendiato altrettanto. Scommesse su cui la Juve sta puntando forte, come il riscatto di Quagliarella, la conferma di Matri e l’inserimento di Vucinic.

Ecco il vero colpo dell’estate. Il montenegrino era il primo nella lista dei desideri dell’allenatore bianconero e le prime partite ne hanno dimostrato la piena compatibilità col gruppo di attaccanti e con l’idea di calcio offensivo di Conte. È costato poco: 15 milioni di euro, rispetto ai 30 necessari per Beppe Rossi o i 45 sborsati dal ManCity per Aguero. Chissà che non renda di più di questi due fenomeni. Di certo proprio la valutazione dell’ex romanista ha portato altro acquisti, altrimenti impossibili.

Già perchè l’unico ostacolo a chiudere col Villareal o con l’Atletico Madrid era di natura economica: impossibile soddisfare quelle richieste. Chi non vuole capire questo dovrebbe avere almeno la buona educazione di non lanciarsi in linciaggi e critiche aspre e non commisurate alla realtà dei fatti.

Infine non bisogna dimenticare che tutte le trattative sono state avallate, come mai dopo Calciopoli, dal tecnico che poi dovrà lavorare col gruppo. Ecco perchè a 50 giorni dalla presentazione Reto Ziegler è stato costretto a firmare coi turchi. Progetto e idee molto chiare. Chissà se pure i tifosi godranno di idee chiare.

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Le idee chiare di Conte e i soldi di Marotta: caos Juve?

Nel giorno della presentazione Antonio Conte disse a gran voce che

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[...] se non avessi avuto certe garanzie da parte della dirigenza non avrei certo accettato un simile incarico.

La traduzione è piuttosto semplice: la società, nelle persone di Andrea Agnelli e Marotta, ha garantito al tecnico leccese i rinforzi necessari per il suo 4-2-4. E fin qui la società ha risposto. Ma è una risposa ancora parziale.

Marotta si è dovuto muovere sul mercato con i soldi messi a disposizione dal prestito della Exor (da restituire al mittente al 31 dicembre 2011) e fra le enormi difficoltà di una rosa da sfoltire e da ricostruire. Numerose le falle tecniche, numerose le inconsistenze tattiche, due paroloni che potrebbero voler dire molto, e nulla!

A parametro zero sono arrivate tre pedine: Pirlo, Ziegler e Pazienza. Sulle qualità del primo discutere mi sembra anche volgare nei suoi confronti. Ziegler garantirà la copertura della fascia sinistra insieme a Paolo De Ceglie e mi pare un ottimo acquisto, sul piano qualità-prezzo. Mentre Pazienza scalderà la panchina, buono a essere sfruttato nei momenti di difficoltà, momenti che negli ultimi anni hanno condizionato, e non poco, il lavoro dei tecnici della Juve.

Marotta ha poi speso i primi soldi, ben 20 milioni di euro, portando a casa due ottimi giocatori: Lichtsteiner e Vidal.

Lo svizzero è uno dei migliori terzini destri dei due campionati finora disputati in Italia. E già dalle prime apparizioni si può dire che è uno degli acquisti migliori, grazie alla sua caparbia capacità di poter presidiare una fascia sguarnita ormai da troppi anni. Mentre il cileno fornirà fosforo a volontà a centrocampo, corsa e agonismo.

E adesso?

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E adesso si attendono le cessioni. Per la verità molte operazioni sono state concluse: Felipe Melo è in Turchia (15 milioni l’affare complessivo), Sissoko è del PSG (8 milioni di euro circa) e Amauri è quasi piazzato. Si attendono novità su Grygera e Grosso, Motta e uno dei secondi portieri (Storari o Manninger) e Iaquinta. Se arriva una seconda punta rischia seriamente Toni.

E allora?

E allora Conte sta lavorando ormai da qualche giorno e chi meglio di lui conosce le reali potenzialità di questa squadra? O di questa rosa, se volete. E chi meglio di lui sa quali ruoli sono ancora scoperti o andrebbero rinforzati?

Lo sfogo ultimo dall’America dà la sensazione che il tecnico bianconero abbia già stilato le sue priorità e la sua personale gerarchia. E che abbia già bocciato e promosso i vari giocatori che ha a disposizione. Ha esternato, come nel suo solito, alcuni dubbi e chiesto a gran voce qualche rinforzo.

Evidente il riferimento alla fascia sinistra: lì Marchisio si può adattare alla grande, così come Vidal, ma nessuno dei due è uno specialista del ruolo. Nomi non ne ha fatti, almeno alla stampa. Li avrà certamente girati a Marotta e Vucinic pare essere sulla lista segreta.

Evidente, per via degli esperimenti effettuati nelle prime uscite, il riferimento al centrale di difesa: Barzagli e Bonucci non lo convincono appieno. Serve esperienza e un giocatore di grande talento capace di guidare il reparto arretrato. Serve un Thuram e peccato che non ci sia in giro il suo erede. I nomi sinora fatti non mi entusiasmano.

Capitolo attaccanti: a Conte servono uomini interscambiabili nei ruoli d’attacco. Detto in altro modo: se Quagliarella non vuole fare l’esterno per tutto il campionato, a Conte interessa poco. In ogni caso Quagliarella verrà dirottato in corso d’opera a sinistra qualora il tecnico lo necessiti. E così come altri. Ecco perché Vucinic: perché può giocare largo e fare da seconda punta. Ecco perché meno-Giuseppe-Rossi: perché non potrebbe fare l’esterno se non in un 4-3-3. Ad ogni buon conto un’altra seconda punta serve come il pane: il campionato sarà lungo e faticoso e con i soli Matri e Quagliarella si rischia di non andare lontano. Del Piero non è in grado di giocare ad alto livello per 90 minuti filati, né può essere in grado di sopportare cicli di partite infernali, seppure di settimana in settimana. Coi soldi che rimangono (una 40ina di milioni, se abbiamo fatto bene i calcoli) Marotta dovrà operare due acquisti: un esterno di ruolo (che a questo punto potrebbe essere Perotti, perchè non credo ad Afellay) e una seconda punta agile e mobile (appunto Rossi o Vucinic).

A centrocampo è parso di capire che Conte non chieda altri movimenti: Pirlo e Vidal, Marchisio e Pazienza, con l’innesto di un giovane quale Giandonato (da far crescere all’ombra di Pirlo) il reparto è più che completo. A tal proposito si registra un’impennata delle quotazioni di Pasquato che, così come un anno fa con Del Neri, ha impressionato positivamente Antonio Conte. Spinta costante, dribbling micidiale, piedino fatato, destro e sinistro, capacità di inserimento in zona gol! Chissenefrega se ha 22 anni e non pesa 80 chili?!?

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Il 4-2-4 della Juve di Conte (con immagini)

Ore 16:50. Spengo tutto, una lattina di Coca-Cola e divano. Prima uscita stagionale della Juve: I M P E R D I B I L E.

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Ore 15:00 della domenica successiva (ieri, nda): altra uscita della Juventus. Altra occasione per aprire una nuova lattina di Coca-Cola.

Per la prima volta l’uomo più atteso non ha giocato, almeno per quanto mi riguarda. Quando esordì a Bari mi divertivo a vedere lo speciale di RaiTre. Ora me lo posso godere dopo aver visto circa 300 sue partite con la maglia bianconera. Mi ero perso i primi due anni per motivi di non-esistenza-della-pay-tv. Sto parlando di Antonio Conte.

In questo articolo cercheremo di capire come ha sviluppato il suo 4-2-4 con gli uomini a disposizione. Al di là di battute facili o facili entusiasmi riguardo al mero risultato dei due match (per la cronaca, 12-1 e 6-1) è importante capire come i ragazzi hanno assimilato le idee offensive dell’ex capitano bianconero.

Il primo tempo con la Juve titolare?

Quando le formazioni entrano in campo… un tuffo al cuore. Quella maglia bianconera addosso ad Andrea Pirlo mi vien voglia di fare due abbonamenti televisivi, così sono sicuro di non perdermi nemmeno un minuto di questo straordinario calciatore. Poi finalmente Matri e Quagliarella insieme.

Conte sceglie il primo 11 così composto nella prima partitella:

  • Buffon in porta;
  • linea difensiva che vede, da destra a sinistra, Lichtsteiner, Sorensen, Chiellini e Grygera;
  • centrocampisti centrali Pirlo e Pazienza;
  • a destra Krasic, a sinistra Marchisio;
  • Quagliarella e prima punta Matri.

Nel secondo match l’unica novità è Ziegler a sinistra al posto di Grygera. Praticamente la formazione titolare a meno di stravolgimenti incredibili in attacco (Aguero o Pepito Rossi) e sulla fascia sinistra (un acquisto avverrà di certo).

Comincio subito a capire qual è lo schema di Conte dal centrocampo in su: una sorta di diamante per costringere i terzini avversari a rimanere sull’uomo, Marchisio e Krasic, i due di centrocampo che si muovono all’unisono formando quasi una linea orizzontale a stringere verso la porta avversaria e rinculare all’indietro in fase di non possesso per garantire una buona copertura del campo, infine i due attaccanti. Qui sotto una piccola schematizzazione dei 6 uomini d’attacco.

Una mia prima idea è stata sbugiardata già nei primi 10 minuti di gioco. Pirlo non si muove esattamente come nel Milan e nella Nazionale, cioè nella linea verticale fra i difensori centrali, ma si muove insieme a Pazienza. Piuttosto è la seconda punta, e cioè Quagliarella, che si muove fra i due centrocampisti centrali, sempre in linea verticale. In questo modo Conte dà la possibilità di giocare palla in almeno quattro direzioni che, nel primo tempo, sono state costantemente applicate: il difensore a supporto che non ha cominciato l’azione, il laterale difensivo, la seconda punta che viene all’incontro occupando il ruolo della trequarti o l’esterno di centrocampo che rimane largo e sempre molto alto. Nella prossima immagine ecco una tipica azione di manovra con il pallone nei piedi di Pirlo: rispetto allo scorso anno si evita il passaggio in orizzontale e in linea gialla tratteggiata vengono schematizzati i 4 passaggi che Conte impone al portatore di palla. L’idea è semplicemente quella di trovare il miglior spazio possibile per costruire l’azione.

In questo modo il gioco offensivo della Juve si sviluppa come mai avevo visto in questi 5 anni. Pochi tocchi, molte vericalizzazioni a palla bassa e massima profondità garantita dal movimento della prima punta (sempre ad attaccare la porta) e dai due esterni (uno pronto a ricevere palla sui piedi, l’altro che parte come un fulmine per ricevere eventualmente il lancio). Conte riesce così ad avere 3 uomini costantemente in attacco, la seconda punta a supporto di Matri e i due centrocampisti pronti a salire vicino l’area di rigore.

Matri e Quagliarella hanno dialogato a meraviglia e con Pirlo dietro a dispensare i suoi magici palloni la Juve ne ha beneficiato in termini di velocità, imprevedibilità e capacità di arrivare costantemente al tiro.

Quanto detto in precedenza lo vediamo schematizzato nella prossima grafica (in blu i movimenti richiesti da Conte):

Badiamo bene: si tratta certamente di Val di Susa e Lucento, ma i movimenti sono proprio questi qui e in appena 7 giorni l’impronta di Conte appare chiara, molto limpida.

Il 4-2-4 disegnato nel primo tempo delle due sfide è quello che io preferisco, cioè asimmetrico. Se a destra si spinge da paura, con Lichtsteiner che sta prendendo le misure a Krasic (bellissima la sua intervista dopo il primo tempo) e col serbo che pare non subire la fatica della preparazione, a sinistra Marchisio garantisce più manovra e meno velocità e profondità. Non è un caso se dalla destra sono arrivati i migliori contropiedi e a sinistra sono arrivati i palloni più ragionati. Lì Marchisio mi piace da matti: ha dribbling e la qualità necessaria per operare da esterno sinistro. E’ chiaro però che per supportare al meglio l’idea di calcio di Conte lì serve un clone di Krasic.
Bene Pazienza, ma come evidente si tratta solo di una possibile pezza nei momenti più brutti della stagione.

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A conferma che con Conte si ragiona di più ecco uno schema da calcio d’angolo, curiosamente tutti partiti dalla destra con Krasic sulla bandierina. Ecco l’immagine:

Come si può leggere dalla grafica è successo più volte che Pirlo andasse incontro a Krasic e se c’era lo spazio la palla arrivava al regista bianconero che poi provvedeva a scaricarla verso il centrocampista o verso l’area. Marchisio in tal caso andava verso la lunetta fuori area pronto a raccogliere la respinta della difesa e i due attaccanti occupavano lo spazio ai limiti dell’area piccola.

Il secondo tempo senza Pirlo

La differenza principale dei due modi di interpretare il match fra il primo e il secondo tempo è l’assenza di Pirlo. Giuro che non presterò più ascolto a chi ancora solleva dubbi su questo fuoriclasse, uno che non ha rivali in quella posizione, forse giusto Xavi.

Senza di lui, con Marrone timido e Felipe Melo (o Giandonato nella seconda partitella), la Juve perde un sacco di qualità nella manovra e cominciano di nuovo i lanci. Sono serviti parecchi insulti di Conte per costringere Bonucci e Barzagli a ragionare e cercare i compagni con palla raso-terra. E infatti, dopo i primi 10 minuti (nella prima partita) piuttosto confusi, per via anche dell’11 nuovo (a eccezione di Matri e Quagliarella), la Juve ha provato a giocare.

Sorprendente la prestazione di Elio De Silvestro. A me lì è piaciuto Pasquato nel Modena (e il Pasquato della seconda partitella), e io penso che ci sarà spazio per il giovane talento nella trasferta americana (cosa che pare confermata dalle convocazioni ufficiali da cui sono stati esclusi Melo e Amauri e Iaquinta e Sissoko. Bene pure Pepe che ci ha messo un po’ a carburare, anche perché servito male dai centrali di centrocampo.

Alessandro Matri ne ha infilati 3+3 e comunque la sua prestazione è stata molto pesante in entrambe le occasioni, nel senso che questo ragazzotto è cresciuto tanto, troppo. Sempre autoritario e sempre pericoloso. Buon gioco di prima e buon affiatamento con Quagliarella. E’ sempre pericolosissimo e se quest’anno verrà servito a dovere potrà certamente confermare quanto di buono fatto in appena 4 mesi di Juve.

Nel secondo tempo la Juve ha sofferto più che nel primo. Barzagli e Bonucci vanno registrati, mentre Motta ha ancora una volta confermato lacune difensive gravissime.

Al contrario del compagno-flop della scorsa stagione, Reto Ziegler è entrato subito nei meccanismi di Conte. Spinta a volontà e due ottimi tentativi di sinistro dalla distanza. Se De Ceglie non si dà una mossa lo svizzero gli soffia il posto.

Luca Toni ha fatto doppietta. A conferma che l’organizzazione del gioco è tutto, le sue sponde sono state preziose per Matri prima e Quagliarella dopo (rientrato nel secondo tempo). Se sarà tenuto in rosa, come vice Matri, potrà sicuramente risultare utile in certe partite in cui occorre peso specifico là davanti. Ottime alcune azioni che transitano per le sue sponde, non ultimo il gol di Pepe allo scadere del match, con un filtrante splendido di Quagliarella che si è distinto per la qualità che riesce a dispensare sulla trequarti.

Menzione speciale (ma, purtroppo per lui, inutile!) per Felipe Melo, ma Conte non si fida al 100% del brasiliano. In 45 minuti ha fatto tanto, corso tanto, recuperato abbastanza e costruito in modo soddisfacente, ma non bastevole per quanto mi riguarda. La volontà c’è, ma non è un regista. E nonostante il gol non è nemmeno un trequartista o un centrocampista d’attacco. La non-convocazione per la gita americana è un chiarissimo segnale di rottura.

Con le formazioni rimaneggiate nel secondo tempo c’è poco da segnalare, se non le buone prestazioni dei giovanotti bianconeri. Al punto che mi sorge un dubbio e pongo quindi la domanda: conveniva prendere Pazienza? O era meglio far crescere Giandonato all’ombra di Pirlo? E soprattutto, quel Pasquato o quel De Silvestro non potrebbero realmente fare il quarto esterno della Juve, cioè la riserva di Mister X a sinistra o di Krasic a destra? Nella tourné americana avremo altre conferme.

Nel frattempo appare chiaro che Conte ha già un’idea di gerarchia all’interno del suo 11 titolare. Banale segnalare Lichtsteiner e Chiellini e Krasic e Matri e Pirlo. Piuttosto va segnalata la presenza costante accanto a Chiellini di Sorensen che non sarà tenuto. La Juve sta cercando un difensore centrale? Pare di sì. Barzagli e Bonucci sono stati provati insieme e l’indicazione mi pare evidente. O si giocano un posto accanto a Giorgione o partono entrambi dalla panca.

Altra indicazione per la fascia sinistra. Marchisio può starci in caso di difficoltà e assenze, ma come detto occorre qualcuno specialista del ruolo (tipo Nani o Ribery, per intenderci).

Accanto a Pirlo serve a questo punto Vidal, uno in grado di costruire, dialogare, fare l’interdizione e andare al tiro da fuori area. Quindi resta da capire la seconda punta: Quagliarella appare motivatissimo e in una forma splendida (il gol nella seconda partita è da cineteca). Pepito Rossi mi piace, mi piace più Aguero, ma mettere in panca uno come Fabio è durissima!

Consigli e suggerimenti sugli schemi? Qualcuno ha notato qualche giocata tattica particolare?

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La Juve chiude per Michel Bastos?

Era fatta. Sembra di nuovo fatta. Nel mezzo un po’ di dubbi, tanti stop e molte parole al vento.

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Michel Bastos fu già una telenovela l’anno scorso, quando poi la Juve virò su Krasic e Martinez, le ali che dovevano far volare Del Neri. 12 mesi fa il brasiliano costava troppo, all’incirca 20 milioni di euro. Pagato 18 dal Lione era chiaro infatti come la società francese non se ne poteva liberare così facilmente al costo del serbo biondo.

Oggi è diverso. Il Lione si è reso protagonista di un’altra stagione no. Molti bassi e pochi alti. E inoltre qualcosa si è rotto fra Michel Bastos e l’allenatore. La Juve è ancora interessata, almeno sembra. La priorità è un top player e il brasiliano rappresenta solo un buon giocatore, con tanta corsa e caratteristiche soddisfacenti per il modulo e le idee di Conte.

Michel Bastos può ricoprire due ruoli: esterno di centrocampo o terzino di spinta. A sinistra, laddove cioè De Ceglie è stato confermato, ma è l’ultimo esame che gli si concede, e Ziegler dovrebbe poter far bene dopo due ottimi anni a Genova.

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Un anno fa Marotta aveva proposto circa 15 milioni di euro: il budget massimo per l’ultimo acquisto sulle fasce. Arrivò perciò Krasic. Oggi Marotta è partito tentando di ammorbidire la posizione del Lione ferma a oltre 15 milioni di euro. Oggi si tratta già per 13, forse 1 milione meno se verranno inserite clausole legate a bonus. Vedremo.

A queste cifre si può chiudere e vista l’insistenza su Aguero o Giuseppe Rossi, cioè un grande giocatore là davanti, ecco che Bastos torna a essere un obiettivo concreto per il rapporto qualità prezzo.

Prenderlo o non prenderlo?

Di più. La regola sul secondo extracomunitario è cosa ormai fatta, vista la volontà di Moratti e Galliani. Ciò rappresenterebbe una spinta alla chiusura della trattativa. Aguero e Rossi, Ribery e Nani, Lennon e Diarra, Inler e Higuain sono tutti giocatori con passaporto comunitario. Preso Bastos, non ancora comunitario, sarebbe disponibile un ulteriore posto. Magari per un ultimo colpo, a fine agosto.

Ma il punto è: Michel Bastos serve a questa Juventus?

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Ufficiale: Ziegler è della Juventus!

Esterno sinistro di gran corsa e fisico, molto duttile, con un raffinato piede sinistro.

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Reto Ziegler è nato a Ginevra il 16 gennaio 1986. E’ in Italia dal 2007 quando arrivò alla Samp con cui ha giocato oltre 120 partite. Dal 2005 è nel giro della Nazionale Svizzera con la quale ha collezionato  23 presenze e 1 gol.

Rappresenterà chiaramente l’alternativa a Paolo De Ceglie. In realtà, se il talentino bianconero non riacquista pienamente le forze, lo svizzero sarà il principale candidato a giocare sulla fascia sinistra.

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Con Del Neri la migliore stagione alla Samp, l’anno scorso, in cui mise in mostra grande dinamismo e un ottimo sinistro in fase offensiva: cross e tiri dalla distanza.

Arriva a parametro zero e ha firmato un contratto fino al 2015.

Queste le prime parole da giocatore juventino:

Sono molto felice, ieri ho fatto le visite mediche e ho firmato il contratto, è andato tutto bene e ora non vedo l’ora di indossare questa maglia. Essere alla Juve è un grande onore e un passo avanti importante per la mia carriera. Che bello sarà poter giocare con grandissimi campioni! Voglio far vedere a tutti le mie qualità e qui potrò crescere e maturare professionalmente. Il mio contributo? Io sono un terzino che ama attaccare, sono un giocatore tecnico e mi piace divertirmi in fase offensiva. Spero di portare freschezza sulla fascia sinistra, non vedo l’ora di giocare e di vincere con la Juve. Calci piazzati? Non mi ispiro a nessuno, è sempre stata una delle mie qualità. Spero che Del Piero mi lasci battere qualche punizione.

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