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Tanta paura per un mercato pieno di incognite

Un po’ di dubbi ce li ho perché i nomi attorno a cui la stampa sta ultimamente discutendo mi fanno venire i brividi. Brividi di paura, di quella sensazione strana che vede la Juve adagiarsi su una mediocrità francamente imbarazzante. Da Martinez alla cessione di Criscito, da Ranocchia infortunato e chissà in quali condizioni a Simone Pepe. In più le varie questioni legate a Trezeguet, Camoranesi e per ultimo Chiellini mi fanno chiedere a quale gioco stiamo giocando.

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Se la Juve vuole crescere e vuole farlo sul serio allora ha bisogno di un mercato intelligente. Non per forza i nomi grossi, ma quelli di qualità sì. E’ obbligatorio pensare alla qualità, ai futuri campioni.

Se l’attacco è il reparto sul quale la Juve proprio non può contare, la difesa non sta meglio. Gente logora (Trezeguet e Del Piero, Legrottaglie e Zebina e Grosso) o inadeguata (Amauri e Poulsen, Grygera e De Ceglie). Le fasce sono preoccupanti in quanto non esistono proprio gli uomini e in mezzo al campo c’è tanta confusione e continua a mancare un uomo d’ordine. Forse in sovrannumero: Sissoko e Melo sono simili, ma io preferirei il maliano, e poi Poulsen e forse Candreva. Marchisio è intoccabile. Palombo proprio non si può sentire.

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Se Marchisio è intoccabile, lo deve essere per ragioni di logica pure Chiellini, uno dei più forti centrali in circolazione. Qualcuno sta pensando di riportarlo in fascia per la serie facciamoci-del-male. Addirittura qualcun altro scrive di una sua possibile cessione e qui c’è da spiegare qualcosa. Chiellini chiede un aumento sacrosanto dello stipendio. Non i 10 milioni pretesi da Eto’o, non i 22 chiesti da Ibrahimovic a La Porta, no no, niente di tutto questo. Semplicemente Giorgio, convinto di meritarsi un premio per le prestazioni e l’orgoglio, chiede dai 3 milioni di euro in su. Pensate al solo fatto che Poulsen ne guadagna 3 e qualcosa e che ad Amauri è stato alzato lo stipendio. Incredibile, cose che poteva promuovere solo gente come Secco e Blanc. Ora Chiellini ne guadagna 2: a mio parere una cifra bassa per il valore del difensore. E si rischia, qualcuno mi vuol far credere, di perdere Chiellini (cioè uno dei difensori più forti per i prossimi 6/8 anni) per 1 milione di euro? Via, facciamo i seri.

L’immobilismo di Marotta in entrata è dettato dal fatto che la Juve deve prima sfoltire la rosa. Per raggranellare un po’ di soldi e liberarsi di ingaggi e zavorre umane. Non sarà né facile né totalmente possibile: dove piazzi Zebina? In Turchia? Dove piazzi Grygera? E dove sistemi eventualmente Amauri col suo ingaggio? A chi scarichi Poulsen con i suoi 3,qualcosa milioni di euro a stagione? La notizia positiva è il riscatto di Molinaro (4 milioni di euro, grazie BobbyGol) e il prossimo riscatto di Tiago (intorno ai 6 si può chiudere, con una minusvalenza straordinaria pari quasi a 7 milioni di euro, grazie Blanc!). Pure per Trezeguet sembrano esserci delle offerte, ma Caliendo vorrà valutare tutto: squadra, ingaggio e possibilità di arrivare a una grande. Tutto questo casino per i quattro anni di malandata gestione. Completamente fallimentare sotto ogni punto di vista.

A ciò si aggiunga la rinuncia prossima a Giovinco, a Immobile (nemmeno il tempo di annunciare la sua promozione in prima squadra), a Ekdal, a Ariaudo. Evviva la linea verde. Evviva il coraggio di puntare sui giovani.

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