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Tanti auguri Mister Conte e grazie di difenderci

Quarantaquattro anni. Tanti auguri Mister. Dove saremmo oggi senza di te?

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Questa è la domanda che ha diverse risposte. Dopo quel 2006 nessuno aveva saputo riallineare la Juve. Grazie anche all’opera ricostituente di Andrea Agnelli e Marotta, ma la mano di Antonio Conte è lampante, netta, chiarissima.

Oggi fa 44 anni e in una intervista ne ha per tutti. Difende la Juve come nessuno, chiarendo alcuni punti che dovrebbero essere chiari, se solo ci fosse in Italia una certa professionalità a esercitare il mestiere del giornalista sportivo.

Alcuni passaggi di questa statua vivente:

Stanno cambiando i valori dei club, come avevo detto in precedenza. Le squadre sono in evoluzione. Il numero di pretendenti al titolo è aumentato.

Oggettivamente è vero, così come partiamo comunque da zero punti come gli altri. Il fatto è che sono gli altri a piangere, a mettere le mani avanti, come spiega benissimo Conte:

Mazzarri mette le mani avanti per coprire i fallimenti.

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Quello che non ti aspetti è una risposta a Guardiola:

E non bado a certe fesserie di chi dice che sono stati spesi tanti soldi! Da quando sono alla Juve, il gap tra entrate e uscite è stato contenuto. A partire dal mio primo anno, quando abbiamo vinto lo scudetto inserendo pochi giocatori, tra cui Pirlo a parametro zero. E in quel campionato c’era il Milan di Ibrahimovic, c’era il Napoli dei tre tenori. Nella mia gestione non sono mai stati spesi tanti soldi. Altri dicono che la Juve è solida, che può investire… Persino Guardiola che sta al Bayern lo dice, ma si vede che è rimasto ai tempi del Brescia.

Juve solida, certo, ma accorta, anche troppo per alcuni tifosi.

Non è mancato un accenno alle regole, sempre infrante quando si deve dar contro alla Juve:

Altro che stadio della squadra campione d’Italia o campo neutro, noi giochiamo in casa loro!

E’ un chiaro riferimento alla porcata organizzata da chi di dovere. D’altronde su quelle poltrone siedono Galliani, Lotito, Cellino, e non Andrea Agnelli o Marotta. Ma tanto a Conte interessa sempre il campo.

Auguri, Mister. E grazie di cuore!

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