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Tenere o vendere Buffon, questo è il dilemma

Da una parte l’amore cieco verso uno dei più puri fuoriclasse che abbiano vestito il bianconero. Dall’altra parte la netta sensazione che il passato è passato, e ilpresente necessita di qualche grosso e netto cambiamento.

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È la storia di Gigi Buffon ilcui valore assoluto non è mai stato messo in discussione, piuttosto sono le recentiprestazioni del portierone ad averne minato la totale fiducia da parte dei tifosi. Se fate un giro su blog e forum trovate una buona percentuale di gente che lo confermerebbe a occhi chiusi, ma una minima percentuale di tifo che pensa alla sua cessione p rimpinguare le casse e destinare quei soldi a qualche grosso colpo in attacco (Aguero?).

È un dato di fatto che la Juve deve cominciare a programmare la sua successione. Quest’anno non un più giovanotto lo ha sostituto nel migliore dei modi. Mi riferisco a Storari e alle sue sensazionali prestazioni. Mi riferisco a qualche giovane promessa del campionato italiano o a qualche primavera di cui si dice un gran bene.

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Resta perciò il dubbio amletico: tenere o non tenere Gigi Buffon?

Dico brevemente la mia, paradossalmente in totale accordo con le parole di Antonio Conte. Mi hanno dato fastidio gli atteggiamenti di Buffon in campo: troppo sorridente con gli avversari, troppo accomodante con gl attaccanti avversari, troppo poco duro con i propri compagni. Mi ha dato la spiacevole sezione che fosse un ragazzo fuori dal gruppo, quasi che il tracollo bianconero non influisse su di lui e non dipendesse pure dalle sue prestazioni.

E sarò felice se venissi smentito nel prossimo futuro.

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