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Testata di Eto’o e non stiamo parlando di un giornale

Prima una grande simulazione per un pugno non ricevuto. L’arbitro evidentemente non interviene, altrimenti dovrebbe ammonire il giocatore dell’Atalanta di Milano. Il gioco sta per riprendere quando in una zona di campo non trafficata e con ampia visuale per tutti, il signor Eto’t si avvicina a un avversario e… bum, supertestata al petto. L’avversario cade a terra e subito l’arbitro, che ha visto tutto, si avvicina. Pare abbia detto “ehi, caspiterina, Samuel… non fare il monellino altrimenti non ti faccio più giocare con la Xbox!”. Dopo un buffetto figurato e la silenziosa obbedienza verso il padroncino petroliere, il gioco può riprendere come se nulla fosse successo.

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Eto’o continuerà a giocare, così come il difensore. Addirittura segnerà nel finale. Gol inutile perché la Seconda Squadra di Milano perderà il match. Inutile quasi come il gesto di questo qua che non può farla franca. Perché, è triste doverlo ripetere, il REGOLAMENTO DEVE VALERE PER TUTTI!

Curioso poi come qualcuno ha già provveduto a minimizzare tutto: può capitare, chissà cosa gli ha detto, che gli avrà fatto, che ha mangiato questa mattina, è colpa delle tasse, forse hanno scoperto un’altra figlia, ha paura del buio e via così. Protezione massima. Così come i regimi mediatici insegnano.

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Curioso inoltre constatare come al minimo accenno di contraddittorio tecnico (leggi Juve e Milan), la Seconda Squadra di Milano si sia sciolta improvvisamente.

P.S.

Non confondiamo le due testate, cioè quella di Zidane e questa qui. Zizou ha mostrato classe. Tanta classe. E conosco gente assolutamente riconoscente con il francese più forte degli ultimi venti anni!

P.S.S.

Ovviamente questo post rientra nella categoria “sdrammatizziamo per non piangere”, ma colgo l’occasione per sottolineare il grave gesto visto da tutti, tranne dall’arbitro, dai guardalinee e dal quarto uomo. Ora si attendono sviluppi, così da capire se dobbiamo attrezzarci di pazienza o possiamo continuare a far finta di guardare la Serie A. Il torneo aziendale continua.

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