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Tifosi bianconeri: se non basta… ci arrendiamo!

L’ho tenuta lì: un’agenzia di stampa con le parole di Antonio Conte. Letta e riletta. Da qualunque parte la si guardi non si può proprio trovare un punto a favore della protesta di pseudotifosi bianconeri.

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I fischi finali di una parte – forse è il caso di ripetere e sottolineare: una parte – dello Juventus Stadium hanno fatto malissimo al tecnico bianconero. E non solo al tecnico: ho provato vergogna pure io. E non solo io: tanti come me. Che sputano sangue per tifare quella maglia, per onorare quei colori.

Assurdo ripetere la storia che ci ha portato sino a questo punto: è un mix di giochi politici dove la Famiglia, forse da scrivere con la “f” minuscola, ci ha messo del suo avallando le decisioni di Berlusconi e Moratti. Ma è una storia che non ripeteremo: siamo qui, questo è il presente. E c’è Conte dopo anni di una gestione filointerista, visto le scelte assurde compiute a livello societario e sul mercato.

Ma siamo qui, con Conte, con Marotta e soprattutto Andrea Agnelli.

Fischiare una squadra che, al più, mercoledì notte sarà prima (prima, perché il regolamento è purtroppo chiaro) o seconda (seconda, come non succedeva da anni) è da brividi. Quei brividi che ti fanno chiedere se ne vale la pena raccontare ancora l’avventura di Conte e della sua creatura. Creatura che in realtà dovrebbe essere nostra.

Troppo bello tifare e dichiararsi juventini quando si è primi, quando si vince, quando si ammazzano i campionati come nell’era Moggi, nell’era Boniperti e nei 110 anni e più di questa società. Troppo bello tifare e dichiararsi juventini quando le cose vanno bene. Più difficile, ma soprattutto più vero e reale, dichiararsi juventini quando le cose vanno male.

E le cose, oggi, vanno davvero male? Vanno così male da pagare un biglietto per lo stadio più bello d’Italia, farsi chilometri e chilometri col treno o con la macchina e poi… fischiare? Ma questo Paese dove sta andando a finire? O dove, forse, non lo è già!

Che vergogna. Fischiare ci può stare, ma servono validi motivi. L’ennesimo pareggio? Ok: l’imbattibilità, a questo punto, è solo buona per le statistiche. La non vittoria? Certo, siamo abituati a vincere e non farlo con Siena, Parma e Chievo non è da Juve. La prestazione? Beh, pure il Barca ne stecca qualcuna, a maggior ragione, in questo momento storico, possiamo farlo pure noi. E in misura maggiore rispetto alla squadra di Guardiola. Sono questi i motivi per cui fischiare?

Ma che razza di tifoso è quello che fischia perché gli va di farlo, per il capriccio di non vedere i tre punti in più in classifica? Aiutatemi e descrivetevi perché io non so più farlo.

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“Stiamo spingendo la macchina a 200 all’ora”. Parole di Conte in quel famoso sfogo di Siena. Forse, chi ieri metteva la sua foto su Facebook, chi ne cantava le lodi, e domenica lo ha fischiato, lui e la sua squadra, dovrebbe vergognarsi. Così si aiutano i rivali. Così si fa il gioco delle meschine TV e dei meschini giornali che non aspettano altro che la crisi bianconera. Vergognatevi e smettetela di tifare Juve perché non vi appartiene.

Attenzione, però. Criticare si può. Anzi, si deve. Ma la critica deve essere costruttiva e non vuota. Non deve essere gratuita, ma sempre improntata a migliorare, a supportare il lavoro di Conte. Chi altri poteva risollevare la Juve?

In Italia siamo 56 milioni di allenatori, forse altrettanti imbecilli se non si capisce l’immane lavoro che Conte ha compiuto sinora e sta continuando a compiere. Una squadra da rifondare, da ricostruire, da ripensare. Il tutto in pochissimi mesi. Se batte il Bologna Conte è di nuovo primo, primo a pari punti, ma primo in virtù degli scontri diretti. Il Milan non è riuscito a batterlo nemmeno trovando di fronte la peggiore Juve stagionale. Ma che cazzo volete di più?

Anche noi di IoJuventino ci siamo andati pesanti dopo i pareggi stupidi racimolati, ma da qui a fischiare, da qui a definire morto un progetto che sta acquistando sempre più forza e concretezza ce ne passa.

Non vincere uno scudetto, a oggi, meglio ad agosto, era una realtà e rimane una realtà concreta: “perché le vittorie si costruiscono con tempo e fatica” (cit. Antonio Conte). E certo questo stupido atteggiamento interista non aiuta.

La Juve aveva grossissime difficoltà ad agosto. Oggi ne ha di più vista la condizione atletica minata dai rinvii/recuperi e dagli infortuni. Anziché prendersela con TV e giornali che sono tornati a subissarci di fango, anziché disdire immediatamente gli abbonamenti SKY e Mediaset, anziché non comprare più la Gazzetta dello Sport e giornali affini… fischiano?!? Allora vi meritate questi pareggi e questa pareggite. Se avete le palle per difendere la Juve, come nel 2006 era stato suggerito da chi ha più voluto bene alla Juve, dovete allora seguire questi piccoli consigli. Consigli non seguiti se ancora la Gazzetta vende e se si vendono ancora gli abbonamenti SKY e Mediaset.

E se avete le palle di dichiararvi juventini veri è adesso il momento di tirare fuori tutto l’orgoglio bianconero e l’amore per la Juve. Ora, adesso, ogni giorno: a difendere i colori, a trasformare lo Juventus Stadium e ogni altro stadio d’Italia in una bolgia infernale. Per 95 minuti chi va allo stadio deve far sentire il proprio calore a ogni ragazzo indossi quella maglia. Da Bonucci a Krasic, da Buffon a Del Piero, da Matri a Vucinic. Si vince, se volete, con questi, con questi qui. Indipendentemente da pagelle e pagelloni, sogni di mercato e propri pupilli. Vi state trasformando in intertristi? E sappiamo da noi che questa rosa è ben lontana da quelle di Lippi e Capello. Sappiamo pure noi che mancano i Davids e i Nedved, i Trezeguet e i Montero, ma sono loro che ci hanno spinto fino a qui, fino a 3 punti dalla vetta sol perché i rinvii hanno storpiato il calendario.

Poi c’è sempre per la critica, per le idee, per la delusione del pareggio. Ma c’è modo e modo. Dovete solo scegliere: juventini o interisti? Attenti alla risposta: dovrà essere definitiva!

Se volete, IoJuventino è sempre qui a provare a spingere ancora più forte la macchina di Conte. Criticando, per fortuna, liberamente: ognuno con le proprie idee, ognuno libero di lasciare il proprio commento. Le porte sono aperte pure per i cosidetti rivali o nemici, espressione che sa di guerra e denota il nostro malcostume e il nostro poco senso di civiltà. Il calcio è passione, e come tale la passione può portare dolori e gioie. Se volete sono gioie, quelle false, ci sono tante altre squadre da tifare.

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