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Tifoso juventino, prova indovinare la formazione

Al sabato, in Italia, per chi tifa bianconero, scatta un gioco: indovina la formazione di Antonio Conte.

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Vincere è quasi impossibile. In realtà da un paio di settimane gli uomini chiave sono facilmente individuabili, anche per il riscontro inconfutabile del campo. Ma ogni fine settimana ci sono possibilità che crescono o diminuiscono a seconda dell’idea tattica.

Fin qui Conte ha sperimentato svariate soluzioni. Le soluzioni si adattano a vari uomini. Conte sembra aver trovato una quadratura nel suo 4-5-1 che poi si trasforma in un 4-1-4-1 e in un più dinamico 4-2-3-1. Ma sono numeri, quello che conta è proprio l’interpretazione dei vari Vidal e Marchisio, Vucinic e Pepe, Estigarribia e Matri, cioè gli uomini più utilizzati nelle ultime tre partite.

In vista del Napoli sembravano crescere le opportunità di Fabio Quagliarella. Chi lo ha seguito durante gli allenamenti ne ha parlato benissimo: grande forma, buona velocità, gran fisico, più carattere nell’affrontare gli scontri e le situazioni più pericolose a livello di contatto fisico. Ma la sfortuna lo perseguita: una contrattura lo terrà ancora fuori. Si restringe perciò il cerchio dei pretendenti per una maglia in attacco. In realtà il cerchio non esiste perché Matri appare intoccabile per tutta una serie di ragioni che non diremo in questo articolo.

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Mai come questa volta, allora, la formazione appare fatta. Ma Conte ci ha abituato a qualche sorpresa. Che fine ha fatto Elia? E a che punto è il processo di recupero di Krasic?

L’olandese, che io reputo ancora una delle carte migliori che la Juve può giocarsi nel prosieguo del campionato, è stato letteralmente silurato. Ma attenzione, non già per i 45 minuti di Catania, piuttosto per il suo andare fuori le regole di Conte, ferree e precise. E se non date retta ai cazzettari, ecco la vera motivazione che lo tiene fuori: cioccolato e pizza. Sembrerebbe una scemenza, ma le vittorie passano dai sacrifici. E le regole sono regole. Però mi piacerebbe vedere Elia sulla sinistra.

Krasic invece è realmente uno di quei misteri di difficile risoluzione: problemi di ordine tattico? O psicologico? Gli pesa la maglia della Juve o Conte scommette sul fatto che il serbo sia assolutamente sostituibile e non buono per il suo progetto?

Intanto domani ci sarà da lottare e guai a pensare a un Napoli stanco. Il solo fatto di incontrare la Juve moltiplicherà le energie e, anzi, ho più paura per una Juve riposata…

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