E’ molto molto recente la dichiarazione di Abete circa l’esposto bianconero all’UEFA. La posizione e la grinta di Andrea Agnelli, forte di una situazione che appare chiara pure agli arabi che parlano male pure l’arabo, spaventa e non poco la FIGC. E, di riflesso, per uno strano riflesso condizionato dettato da una commistione di interessi paurosa, spaventa pure la società del petroliere Moratti.
Si attendevano novità ieri dal TNAS, ma a quanto pare le regole democratiche sono fuori dalla logica di questo Paese.
Cerchiamo di tacere per un attimo le leggi giurisprudenziali e poniamoci una domanda: se la FIGC, massimo organismo del calcio in Italia, si dichiara incompetente su una materia per la quale dovrebbe esserlo, quale dovrebbe essere il prossimo passo di una società che chiede chiarezza? Un tribunale ordinario! Ça va sans dire.
Eppure scattano le eccezioni. E continuano i rinvii.
Ieri a Roma, arroccati nelle proprie contigue posizioni, vi erano gli avvocati Medugno e Mazzarelli, Torchia, Capellini e Raffaelli. I primi due rispondo alla FIGC, gli altri tre alla società milanese. Di fatto pare che tutti e cinque rispondano a un’unica persona. Come dice Gallinelli, avvocato dell’arbitro De Santis al Processo di Napoli, vi è più di un indizio, concreto e incontrovertibile, che tutta la farsa sia stata orchestrata da un personaggio molto potente e molto conosciuto nel calcio italiano. Vedremo più avanti!
Eh già, vedremo.
Intanto, continuano i rinvii. Pare che in Italia l’incompetenza regni sovrana. Il che però dovrebbe portare a una nuova domanda, se non a una concreta proposta: li cambiamo questi dirigenti del calcio italiano, per loro stessa ammissione incompetenti?
Il prossimo appuntamento sarà il 18 ottobre, a ridosso di un altro importante appuntamento e cioè quello col Processo di Napoli, con Trofino protagonista assoluto.
Sarà altro rinvio? Quale tipo di prescrizione sta inseguendo il TNAS? A favore di chi?









Lo pseudojuventino Travaglio con la sua onestà a targhe alterne: vergognati!
Non parliamo di ridicolo...
Errori pro Napoli e squalifiche pro Milan: è il calcio pulito!
Juventus-Inter 2-0 Tutta colpa di Moggi
Parma-Juventus 0-0 Il Palazzo dice no!








11/10/2011 - 13:30
Actaruseccomi, son tornato. Effettivamente caro IoJuventino la situazione è paradossale: la parte “colpevole” scalcia a dx e manca per cercare la verità mentre la parte “lesa” scappa, trincerandosi dietro l’incompetenza, la prescrizione mentre nel frattempo i due personaggi chiave di questa farsa (l’abete e il petroliere) si dichiarano uno tranquillo e l’altro irritato perchè “la Juve non fa una bella cosa”. Da che mondo e mondo chi è innocente lo grida ai quattro venti e non ha paura del giudizio, popolare, sportivo o giudiziario che sia. Invece questi scappano. Chi invece avrebbe tutto da perdere, Moggi, Agnelli, la Juve stessa chiede e sollecita i processi e le sentenze. Porque, direbbe il Mou?
11/10/2011 - 14:05
IoJuventinoBah, non so dare una risposta, ma è possibile che tu vedi questa situazione e i giornali e le TV raccontano un’altra storia????
11/10/2011 - 16:09
PaoloDico la verità, sono più nauseato oggi che nel 2006. Tutta la faccenda è incredibile. Però la famosa “pietra sopra” col ca@@o che ce la mettiamo ora. Qui si va fino in fondo. Si deve arrivare alla Giustizia, che fa tanto paura a questi personaggi equivoci.
11/10/2011 - 21:01
IoJuventinoVorrebbero proprio questo: una pietra sopra. E noi una pietra sopra la metteremo… ma dove diciamo noi però!
12/10/2011 - 22:46
tundradopo 5 anni di inseguimenti abbiamo annusato, avvicinato ed addentato la preda: apriremo le mascelle solo quando saremo soddisfatti
12/10/2011 - 03:50
maurettogobboLa presenza di Agnelli all’udienza è un grande segnale …………….. non dobbiamo mai dimenticare che AA ci sta mettendo la faccia più di chiunque altro anche nei confronti della sua famiglia e dell’entourage EXOR, rischiando, Umberto e Gianni sarebbero fieri
12/10/2011 - 08:49
IoJuventinoEsatto e questo è proprio il motivo per cui sta incontrando tante difficoltà: chi ha voluto la distruzione di QUELLA Juve ne era anche, in qualche modo, proprietario. Le colpe maggiori sono certamente di uomini milanesi, ma il colpo di grazia è stato l’assenso di membri (diretti e indiretti) della Famiglia!