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TNAS e Conte: quelle prime pagine false come Giuda

A leggere oggi i giornali si capisce quale sia la vera sostanza della vicenda Conte nel Calcioscommesse. Per prima cosa sottolineiamo come l’ennesimo grande scandalo italiano sia stato insabbiato, coperto, non indagato, ignorato, perseverato e avallato. Lo scandalo delle scommesse non è mai stato portato alla luce: né dalle TV, né dai giornali. Palazzi & Complici hanno saputo ottimamente sviare l’informazione verso altri lidi. Conte è semplicemente quello a maggiore attrazione, mediatica e non solo.

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Il vero scandalo, quello che avrebbe coinvolto Milan e Inter con la confessione degli zingari, è già stato risolto in una pacca sulle spalle. Chissà, intercettando Palazzi e qualche grosso dirigente magari avremmo potuto scoprire molte cose, ma ormai è andata come la vera storia di Farsopoli che per fortuna è stata raccontata da forum e blog coraggiosi.

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A leggere oggi le prime pagine dei giornali salta subito in mente una domandina: “Come sconto? O è innocente e deve essere assolto o è colpevole e forse non basterebbero 10 mesi!“. E’ un concetto talmente banale che gente come Galdi della Gazzetta o De Paola del CorSport non riescono proprio a pensare. Questo perché la malafede e soprattutto la loro fede calcistica impedisce al sangue di giungere al cervello per elaborare uno dei più antichi concetti civili: innocente o colpevole. La via di mezzo non esiste, se non nella mente bacata e rosicante di chi pensa che colpendo Conte si danneggi la Juventus. Piaccia o non piaccia, con Conte o senza Conte, la Juve è sempre quella che Conte ha in mente, ha costruito e ha allenato. Meglio di chiunque altro allenatore italiano ed europeo.

La storia dello sconto, forte o debole che sia, non sta in piedi. Ma Conte è colpevole o è innocente? Che razza di mestiere è quello di una persona che dovrebbe esercitare la Giustizia ragionando un tanto al chilo? Ma che vergogna stiamo esportando all’estero dove non ci stanno più capendo nulla, dove si chiedono come mai uno come Moratti che ha assoldato l’intelligence telefonica del Paese per fare i suoi porci comodi venga ancora intervistato a mo’ di servo-e-padrone?

Oggi si decide se scontare o meno la posizione di Conte. Più o meno la scena sarà la seguente: “Ok Antonio, fatti un altro po’ di partite fuori e poi rientri”. Il perché non verrà spiegato, anche se conoscono tutti la risposta, il come non verrà mai appurato, il chi invece è ben stampato in tutte le menti degli italiani: la banda Abete-Petrucci-Palazzi colpisce ancora. Chi sarà il prossimo? Carrera o Vucinic?

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