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Torino-Juventus 0-2 Il gusto per la beffa

Come un regista freddo e carogna. Quasi 90 minuti di illusione, perfino un pericolo scampato: un fuorigioco che poi poteva essere rigore. Poi la botta a 99 chilometri all’ora e la sentenza: la Juve è cinica, la Juve è cattiva.

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Pensare che a fornire l’assist a Vidal sono stati i tifosi granata: nessun accordo con la Juve, come se fosse stata la Juve a volere lo 0-0. Piuttosto c’è da chiedersi questo: se quando la Juve cammina e rinuncia a giocare l’avversario non riesce nemmeno a scalfirla, allora cosa accadrebbe se la Juve tornasse feroce e veloce come a inizio stagione?

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Sono 25 le vittorie in 34 match. 80 i punti in classifica, ancora 360 minuti da giocare. Vantaggio abissale contro la seconda e quest’anno abbiamo giocato una grande Champions. Vien da chiedersi se l’anno scorso siamo stati penalizzati dal fatto di non giocare a metà settimana.

Scherzi a parte, fra insulti razzisti che “in fondo è normale” e fra l’ennesima sperimentazione tattica (il 4-1-4-1), la Juve si avvia a completare un’altra stagione da incorniciare. Mentre le altre arrancano e si deprimono per le barelle che entrano in campo (ogni riferimento a Stramaccioni non è per nulla casuale) e l’uomo più influente al mondo denuncia una persecuzione honoris causa (ogni riferimento a Balotelli non è per nulla casuale), la Juve vola, continua a volare e può preparare in tutta tranquillità una campagna di rafforzamento che potrebbe essere decisiva.

A illustrare il programma per gli anni venturi è Vidal, da ieri sempre più cannoniere stagionale bianconero: “Voglio vincere tutto con questa maglia”. La strada è tracciata!

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