Matiamo il Toro. Il grido di battaglia che vorremmo realizzato a ora di pranzo. Ferocia, attenzione, concentrazione. Tre leggi del calcio di Conte che hanno subito alcuni scivoloni in questo inizio di campionato.

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Può succedere di tutto, il monito del tecnico bianconero che conosce benissimo le difficoltà di un derby. E per questo si affida a gente che il derby lo ha vissuto e giocato. Ecco perché Marchisio sarà in campo (fra le altre ragioni) e perchè Giovinco affiancherà Tevez in una coppia d’attacco tutta da verificare.

Cominciamo proprio dall’attacco. Due genietti del pallone contro una difesa che sarà agguerrita e molto accorta, con probabile apporto dei centrocampisti centrali a fare da filtro. Molto del successo di oggi passa perciò dalle fasce laterali dove Asa e Lichtsteiner dovranno essere dei martelli nel tentativo di allargare le maglie e favorire gli inserimenti di Marchisio e Vidal. E’ un esperimento e un’operazione di turnover necessario.

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L’obiettivo principe è non prenderle. Da quattro partite subiamo la prima rete del match, con la difficoltà di dover recuperare la partita. Quattro su quattro, con due rimonte completate, ma non è sempre estate. Altro monito di Conte che conviene ascoltare.

Lato granata, c’è da fare attenzione alle incursioni di Cerci (quanto lo avrei voluto alla Juve!) e alla voglia di Immobile di mettersi in mostra. Più o meno quanto detto da Marchisio. Ecco perché vanno in campo i migliori, con un Buffon chiamato a riscattare le opache prove recenti.

Ore 12. Si comincia. Obiettivo: i 3 punti.

Torino-Juventus La formazione di Conte

I probabili 11 di Conte che giocheranno il derby

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