Tre nomi per tre casi. Siamo un paese strano, ecco le prove.

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In un derby accesissimo e dai contorni molto colorati, il gesto di Totti non mi sembra scandaloso. Anzi, del tutto normale e lecito. Se avesse abbracciato gli avversari allora sì che sarebbe stato stranissimo. Vinci un derby che ti proietta in in prima posizione e costringi a lottare i tuoi cugini per non retrocedere. Goduria assoluta.

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I disonesti si lamentano. Vogliono la radiazione di Totti, l’arresto di De Rossi, una penalizzazione per la Roma, il blocco del mercato per Bruno Conti e il divorzio fra Ranieri e la moglie. Portano come metro di paragone Balotelli. Cioè caviale con la crema sottomarca del supermercato della porta accanto. Boh.

Ai disonesti vorrei ricordare che Sissoko è stato salutato venerdì sera da una bordata di fischi razzisti. Il capitano Disonesto e più inutile della storia d’Argentina non ha mosso un muscolo dopo aver detto “la prossima volta che sento fischi vado dall’arbitro per chiedere la fine del match”. Aveva dimenticato di specificare “solo se a danno mio”. Complimenti. Molti complimenti.

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