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Trofeo Berlusconi: Juve A, B o C non fa differenza

Grande prestazione di una Juve apparsa molto serena e forte. Forte della propria forza, di meccanismi e automatismi che sembrano assolutamente assimilati. Una Juve padrona di ogni situazione sul campo.

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A tratti era netta la sensazione di un divario molto largo fra le due formazioni. Robinho a parte, i rossoneri non hanno saputo tenere testa ai tre reparti bianconeri.

Sugli scudi un giovane talento che abbiamo aspettato a lungo: Paul Pogba, ieri nelle vesti di vice Pirlo. Un gigante del centrocampo dai piedi buoni, con una ottima visione e una personalità già buona (leggi i numerosi rimproveri ai compagni fermi o le numerose indicazioni perfino a un senatore come Marchisio). Con Marrone sempre più a suo agio dovunque lo metti, ci sentiamo di dire che l’inseguimento a Verratti è andato a buon fine. Fra Marrone e Pogba, infatti, il ruolo di vice Pirlo è ampiamente coperto.

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Dal primo minuto è scesa a San Siro la coppia titolare d’attacco. Vucinic e Giovinco sono in questo momento praticamente intoccabili, con una intesa ancora da migliorare, ma già ottima. Resta l’incognita di quanti gol potrebbero portare a fine anno al conto bianconero, ma il solo fatto di fornire assist a ripetizione e di illuminare anche le più sporche ripartenze è sintomo di grande forza.

Un segnale molto positivo arriva da Matri. Il ragazzo c’è, la voglia c’è e ancora una marcatura… se il gol è tutto per un attaccante. Si sta muovendo bene e la sua caparbietà piacerà di sicuro a Conte. Il mercato di questi ultimi giorni ne decreterà la presenza o meno in rosa. Diversa la situazione di Quagliarella: apparso nervoso e svagato già dall’inizio di questa stagione, prima uscita a parte. Uno dei due andrà via, a meno che Marotta non resti a bocca asciutta col famoso top o good player. Con questi quattro uomini reggeremo la stagione pesante?

Infine una riflessione sulla difesa. I mezzi pesanti di cui usufruisce Conte hanno bisogno di un po’ più di tempo per entrare in forma. Lucio è una scommessa e a fine anno vedremo, ma di certo la Juve appare attrezzata per le competizioni che dovrà affrontare. Mancano all’appello Chiellini e Caceres, con un giovane Masi su cui ci sarà da decidere. Non mi priverei mai di Lichtsteiner, mentre attendiamo con impazienza Isla sulla destra.

E necessariamente rivogliamo Conte in panchina. Quanto ci manca il Mister? Quanto ancora dovrà durare questa farsa? FIGC e avversarie tanto lo hanno già capito: con Conte o senza Conte in panchina… questa Juve va forte lo stesso.

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