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Trofeo TIM, la Juve passa col Milan

Un rigore di un Vucinic in stato di grazia spazza via un Milan del tutto innocuo. A parte un tiro di Boateng da fuori area i vice campioni d’Italia non riescono mai a pungere la retroguardia bianconera guidata da un sorprendente Masi.

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Juve che sembra aver assimilato un modulo che permette diverse varianti di gioco. Il 3-5-2 di Conte esalta infatti gli esterni (ottimo Pepe, speriamo bene per il suo infortunio) e mette al centro di creazione Mirko Vucinic. Marrone si conferma il vero erede di Pirlo perché Vidal in quella posizione è sprecato. Bene Padoin, grande dedizione e ottimo sacrificio, ma la qualità è limitata. Ancora positivo Asamoah che dimostra pure tempi di costruzione non indifferenti.

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Davanti la Juve si è mossa bene e, a oggi, la coppia non può che essere Vucinic (a proposito: solo un crampo il suo!) con Quagliarella. Sotto tono e fuori dal gioco l’atteso Boakye. C’è da dire che il campo non ha facilitato il gioco palla a terra.

Un fortissimo in bocca al lupo per Caceres (per il quale vi aggiorneremo solo domani). Come in tutto l’anno… Juve batte il Milan (e che non si parli della parata da rigore di Yepes su Pepe!!!).

 

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