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Tu juventino che compri la Gazzetta dello Sport… vergognati profondamente e pentiti!

Provo molta pena per chi, a patto che non sia costretto per professione a farlo, compra ogni mattina la Gazzetta dello Sporc, giornalaccio rosa costretto a inchinarsi al volere del duo Moratti-Galliani e prono a una RCS che certamente terza e obiettiva e non-schierata non lo è mai stata!

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Provo molta pena, soprattutto, se colui che dona 1 euro al giornalaio di fiducia tifa Juve. Un po’ come Emilio Fede che compra Il Fatto Quotidiano o Bossi che grida “Forza Napoli!”. Un controsenso allucinante.

Perché poi il tifoso si fa abbindolare dalle chiacchiere futili e volgarmente moleste, intellettualmente parlando, dei vari Palombo, tanto per citarne uno. Gente che la professione del giornalista non sa cosa sia perché non conosce il significato della deontologia, figuriamoci onestà intellettuale e dignità professionale. Gente platealmente schierata e convinta di azionare ogni giorno una macchina del fango sempre pronta a sparare a zero sulla Juve e su chiunque si frapponga fra i successi rossoneroazzurri.

Una sorta di quotidiano degenerato a house organ.

Se non fosse per i barbieri e i bar costretti a comprarla per richiamare al caffé un po’ di lettori della mattina appassionati… i numeri della Cazzetta Rosa sarebbero ben diversi da quelli attuali. Tant’é, ogni giorno molti si recano a comprarla. E quelli che poi la leggono, quindi esclusi i muratori che ci fanno i cappellini, le casalinghe che ci incartano il pesce, e altri che che ci foderano i sacchetti della spazzatura, rimangono infinocchiati dalle terribili stronzate scritte in ogni angolo dei fogli che costituiscono il quotidiano rosa.

A ogni azione corrisponde una reazione: semplice concetto della fisica che la Cazzetta Rosa applica a ogni uscita di Marotta o Andrea Agnelli.

Se Marotta, per esempio, si dice sicuro di poter elevare il grado di qualità della Juve, la Cazzetta esce il giorno dopo con nomi quali Cerci, Bastos, perfino Guberti, Mantovani e qualche sconosciuto sudamericano che fa sostanza. Cioè punta immediatamente a far incazzare il tifoso medio, quello che non sa che esiste Internet e che esistono tanti professionisti dell’informazione (e non sono io, tanto per essere chiari!) che attraverso portali e blog informano di più e meglio rispetto al giornalaccio rosa.

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Poveri loro, i tifosi juventini che leggono quella cosa. Li riconosci subito al bar o in piazza: sono quelli che sparano ragionamenti senza nemmeno conoscere la realtà dei fatti. Ecco, quello è il tifoso bianconero che legge, ahilui, la Cazzetta Rosa.

Chiunque abbia un amico, un conoscente, un vicino di casa in questa terribile e tragica situazione… è pregato di riportare la pecorella smarrita a casa, nuovamente fra noi tifosi per bene che quel giornalaccio nemmeno lo tocchiamo.

Tu, tifoso juventino che compri la Gazzetta dello Sporc, non ti vergogni nemmeno un po’? Così aiuti il sistema che ha distrutto la tua squadra del tuo cuore, ammesso che la Juve lo sia veramente.

Provo a convincerti, tifoso juventino che compri la Gazzetta dello Sporc.

Una domanda facile facile: quanti scudetti ha vinto la Juventus?

Seconda domanda facile facile: qual è l’ultimo trofeo vinto dalla Juventus?

La Gazzetta dello Sporc risponde così: 27 e 2003 (SuperCoppa Italiana contro il Milan a New York).

Tu, tifoso juventino che compri la Gazzetta dello Sporc, vuoi dirmi davvero che domani comprerai di nuovo la Cazzetta Rosa???

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