Il mercato della Juventus si sta pian piano delineando, e assume una forma sempre più precisa. Si va verso la conferma di un modulo che ha garantito grande solidità, e cioè il 3-5-2.

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Vero che con il 4-3-3 la Juventus ha mostrato un calcio a tratti spettacolare, sempre alla ricerca del gol, ma il modulo che più ha convinto Antonio Conte è stato quello con la difesa a tre. Ha così valorizzato le caratteristiche di Bonucci, quasi rendendolo un libero: effettivamente l’ho visto spesso staccarsi dalla difesa, e impostare l’azione, quando Pirlo era braccato.

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La difesa a tre ha dato maggiore sicurezza al pacchetto arretrato e maggior consapevolezza dei propri mezzi: l’anno scorso Chiellini al massimo arrivava a centrocampo, dava la palla al centrocampista e tornava subito indietro. Quest’anno no.

Non è un caso quindi che il mercato bianconero sia alla ricerca di esterni di corsa, in grado di coprire tutta la fascia: in Italia il maestro è Maggio del Napoli. In effetti il 3-5-2 bianconero ha un pò peccato sulle fasce: Caceres e Lichtsteiner sono terzini puri, adattati nei 5. Così come De Ceglie, a mio avviso ancora acerbo per palcoscenici internazionali. La Juve lavora in questa direzione, e non è un caso che abbia puntato forte sul riscatto di Estigarribia, forse il più indicato in quel ruolo, anche se nasce come ala pura. E non è una coincidenza che la Juve stia cercando anche di pescare dall’Udinese, squadra che insieme al Napoli ha mostrato il migliore 3-5-2 italiano.

Armero è nel mirino da tempo, sarebbe il top sulla sinistra: grande corsa, buoni inserimenti. Negli ultimi giorni si è inserita anche nella corsa per Isla, che sembrava destinato all’Inter: la sensazione è che uno dei due potrebbe arrivare insieme ad Asamoah. Un altro elemento che ha fatto riflettere è stato il rifiuto della Juve a una telefonata ricevuta da Monaco di Baviera: il Bayern avrebbe offerto Robben (ideale per il 4-3-3), che ha manifestato malcontento dopo che i tifosi lo hanno beccato per via del rigore sbagliato nella finale di Champions. Abbiamo detto esterno anche di caratura internazionale: l’ultimo nome è Kolarov, ma sono delle voci ancora tutte da verificare. La sensazione è che la Juve stia lavorando in questa direzione, ma deve farlo bene: il 3-5-2 è il modulo degli esterni instancabili, capaci di fare entrambe le fasi. E alla Juve il 3-5-2 ha dato si grande solidità, ma non quegli automatismi tipici di quello schieramento, e questo è dipeso dagli esterni.

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