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Tutte le truffe di Massimo Moratti per cui non ha mai pagato

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Gigantografie e il controllo della stampa (dopo lo sfogo di Moratti… che fine ha fatto Calciopoli Bis su Il Corriere della Sera, Il Corriere dello Sport, La Gazzetta dello Sport, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, strano no?!?), una collusione ai limiti dell’illegalità (non della legalità, attenzione!) con Telecom e RCS. Tutto per coprire anni e anni di malefatte, truffe più o meno certificate su cui nessuno ha mai veramente indagato. Figuratevi se questi qua sono stati mai puniti. In attesa di approfondire il tutto, evitando magari noie legali, ecco una lista da tenere bene in mente, forse da aggiornare il 18 luglio:

  1. vendita fittizia del marchio Inter per ripianare sontuosi debiti di bilancio con conseguente mancato rispetto delle regole per l’iscrizione ai campionati;
  2. plusvalenze fittizie per ritoccare il bilancio (ci torneremo nel dettaglio nei prossimi giorni);
  3. ricettazione di patente e falsificazione del passaporto, a tutti gli effetti questo ricade sotto un articolo del CGS che impone la sconfitta per ogni partita giocata dal giocatore in questione;
  4. stipula di contratti sotto procedura di deferimento: a tutti gli effetti esiste un articolo del CGS che impone la sconfitta per ogni partita giocata dai tesserati in questione, sarebbe stata retrocessione matematica, leggi qua per tutti i dettagli;
  5. spionaggio industriale e privato contro dirigenti di concorrenti (leggi Moggi e Giraudo) e dirigenti federali (leggi Bergamo, Pairetto) e arbitri della federazione (leggi Bertini e De Santis e chissà quanti ancora) e propri giocatori (Recoba, Vieri e molti altri);
  6. accordi di spionaggio e contatti non legali con arbitri in attività (leggi Nucini);
  7. intercettazioni telefoniche nei quali si parla di regali da recapitare a dirigenti federali (si chiama, in gergo tecnico, corruzione);
  8. prescrizione di articolo 6, ossia dell’illecito sportivo per il quale è prevista la retrocessione.
Viva l’Italia!!!
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