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Tutti con Conte: ora più che mai

Più guardo i dati e la classifica e più proprio non capisco… anzi, capisco benissimo.

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La Juve è tornata a fare paura. Basta vedere le dichiarazioni delle avversarie e come la TV è tornata a occuparsi di Juve. Purtroppo non abbiamo il potere dei Moratti e Berlusconi. Soprattutto quest’ultimo riesce benissimo ad applicare il suo metodo contro l’avversario di turno: giornali e TV, servi a rapporto e fango prodotto in quantità industriale per destabilizzare e influenzare. E chissà che altro.

Allegri protesta regolarmente ed è già successo che venisse allontanato. Poi la domenica subito in panchina. Mazzarri non è certo il più calmo in panca: anche lui allontanato per essere uscito dall’area dell’allenatore, ma domenica in campo. Mentre su Conte, nonostante le settanta telecamere di MilanPremium, non sono ancora riusciti a scoprire il motivo dell’allontanamento. Eppure Conte domenica non ci sarà.

Questo unito nemmeno alla diffida di Galliani in quel famoso Milan-Juve è la prova provata di come la Federazione abbia già scelto il cavallo su cui puntare. Ed è sempre Milano la città preferita. Mentre prima c’erano Nedved e Trezeguet che spostavano gli equilibri, oggi soffriamo la mancanza di fuoriclasse.

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E nonostante questo siamo là. Siamo inesorabilmente là, in un campionato mediocre dove la prima in classifica ha già perso una valanga di volte, guarda caso con le squadre più forti del torneo. Come a dire: senza quella serie di 5 rigori consecutivi (e nemmeno uno che ci fosse) la squadra di Allegri oggi sarebbe molto poco allegra. Ed è questa l’unica differenza in classifica.

Fin qui la Juve ha macinato il calcio migliore, poco sfruttato da un attacco sterile, il vero punto debole delle idee di Conte. Ma come si può dare addosso al tecnico? Criticare in modo costruttivo è d’obbligo (lo stiamo facendo, lo faremo, continueremo a farlo anche quando vinceremo), ma arrivare a certe frasi è da depressione, da ambulanza. Da pseudotifosi che, guarda caso, trovano spazio e voce soltanto in questi momenti. Come avvoltoi, come gente di scarsissimo valore morale. Giornalistucoli che non trovano spazio se non in quei siti e quei giornali che campano contro la Juve.

Ed è ora che serve l’apporto dei tifosi veri. Incitare, incitare, incitare. Chiunque indosserà la maglia bianconera va sostenuto, per 90 minuti e più. Tutti quelli che servono per vincere e continuare ad alimentare un sogno. Già così è una goduria: mettere pressione, vedere i fegati degli avversari così rovinati, vedere a cosa sono costretti per fermarci, beh un po’ mi ripaga. Ma certo vorrei vedere la stessa Juve del 2011: rabbiosa e viva, dinamica, bella ed efficace. Già vista, perché adesso no? Magari, sul piano delle idee e delle scelte di Conte, ci torneremo in un secondo articolo nel pomeriggio.

E qui la vera critica. Si chiede uno sforzo alla Società e ad Andrea Agnelli non sopportabile. AA non può fare molto di più di quanto già stia facendo. E questo è un dato di fatto: purtroppo c’è di mezzo gente come Franzo Grande Stevens e Gabetti, più tutti quelli che remano contro. E’ nostra la responsabilità di dare una risposta forte a questi sporchi media. Non più abbonamenti, niente MilanPremium o SKY, niente Gazzetta dello Sport. Lo si ripete sempre, non lo si fa mai tanto è vero che gli abbonamenti vengono ancora venduti e il giornalaccio rosa viene sempre acquistato. Se volete dare una risposta vera e concreta e stare vicino alla Juve non dovete più comprare né abbonarvi. C’è Internet per guardare le partite e ci sono i nuovi mezzi per informarsi. Altrimenti sarete semplicemente complici. Complici di un sistema che calpesta i nostri colori.

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