Che la Nazionale sia stata stravolta negli ultimi giorni è ormai cosa risaputa. Prandelli era partito con una cosa molto diversa, e nelle sue idee non c’è mai stato il 3-5-2. Lo ha proposto dopo la batosta con la Russia, ma quando lo aveva provato? Mai!
E allora perchè si è affidato a quel modulo? Semplicemente perchè aveva il blocco Juve, soprattutto per la difesa: praticamente la stessa, con Chiellini, Barzagli e Bonucci. Solo che Barzagli, infortunato, è stato sostituito da De Rossi. E qui il primo errore. De Rossi non è un difensore, ma si adatta. Fino a quando non trova di fronte un attaccante con gli attributi, può andare bene. Ma quando incontri il bomber, ti punisce, vedi Torres nel secondo tempo di Italia-Spagna. Almeno tre le occasioni per Fernando. Errore che viene di conseguenza è Bonucci sul centro destra: non ci ha mai giocato con Conte, può fare solo il centrale, e basta. E in quella posizione rende davvero.
Terzo errore è chiaramente Giaccherini a sinistra nei 5: è un’ala, anche se può ricoprire più ruoli, come quello di interno a centrocampo. Ma non può fare le due fasi, e il gol della Spagna è soprattutto colpa sua. Ma ripeto, non è il suo ruolo e non ha i movimenti del laterale nei 5. Magari può avere attenzione per un tempo, ma poi non può reggere.
Per quanto riguarda l’attacco, è assolutamente sterile: Cassano fuori forma, e ancora non si è capito perchè il CT lo faccia giocare ancora, quando in panchina c’è un Di Natale straripante; Balotelli che dorme letteralmente, tra l’altro spesso li ritroviamo sulla stessa linea, e fanno gli stessi movimenti. Soffriamo l’assenza di una punta di peso, magari che possa tenere più palla nei momenti difficili, e garantire all’altra punta una certa profondità.
Chiaro che in mezzo al campo chi gioca meglio è chi gioca nel suo ruolo: Marchisio c’è, come Pirlo, anche se quest’ultimo si apprezza meglio in un centrocampo meno intasato, tipo quello a tre: ha sicuramente più spazio, e questo non può che agevolargli la manovra. Anche Maggio si trova nel suo ruolo, ma in realtà non ha mai garantito quella spinta continua come nel Napoli: ma questo proprio perchè il 3-5-2 non è stato assimilato al meglio.
Tatticamente c’è molto da rivedere, ma Prandelli lo sapeva dall’inizio e la buona partita con la Spagna si è rivelata fatale: troppa fiducia, credevamo di aver risolto i problemi ma non è così. È da dire che abbiamo preso gol per un errore individuale di Chiellini, ma come gioco stiamo messi male. Il 3-5-2, come ho sempre sostenuto, è un modulo di corsa, e la differenza la fanno le fasce. Ci vogliono due laterali che sappiano a memoria i movimenti, e già se si parte con un giocatore adattato, si parte malissimo. Il modello è il Napoli, insieme all’Udinese. Ma ricordo anche la Roma di Capello, con Candela e Cafu, splendidi interpreti di un 3-5-2 solido e spettacolare.
La nostra Nazionale non ha un gioco, non ha inventiva. Quasi senza idee, le uniche che sono di Pirlo: un gol e mezzo, più di questo non può fare…






Bella l’Italjuve, vero ? PATETICI
Appunto: è quell’Ital che non va bene. Mi dispiace per voi, ma dovete accontentarvi della mediocrità italiana.
Caro pasquale interista, devo inventare un’altra farsopoli per vincere…saluti da Tavaroli….e da tutti gli interisti che si trovano in nazionale…
@clintuco forse il cuoco è interista.
Non è vero che non abbiamo gioco, quello c’è quanto basta. D’altronde Prandelli ha fatto copia incolla sul modulo Juve. Il problema semmai è il carattere: passiamo in vantaggio e smettiamo di attaccare. Ricordo ancora che alla fine del primo tempo col Parma, prima partita di campionato, la Juve vinceva 1-0 dominando il gioco. Nello spogliatoio Conte si mangiò letteralmente i giocatori, chiedendo più ferocia e cattiveria agonistica. Voleva dare un segnale alla squadra, voleva far capire quale doveva essere lo spirito, l’atteggiamento. E si fece capire bene Conte, quella partita finì 4-1. Ecco all’Italia manca proprio questa determinazione, soprattutto in certi giocatori e forse anche nel suo allenatore. Balotelli e Cassano sono emblematici da questo punto di vista: ottimi talenti, ma la loro mentalità è veramente ridicola. Fossi Prandelli punterei su Borini, che ha meno talento ma molta molta fame di vincere, proprio quello di cui ha bisogno questa squadra. Resta il fatto che se passiamo il turno possiamo sempre andare lontano. Anche se un bel biscottone spagnolo-croato ci starebbe pure bene a noi italiani…”meglio due feriti che un morto”, non è vero Gigi?
Ma Prandelli non ha Conte, e sempre Prandelli non ha certo i vari Vucinic e Lichtsteiner e Vidal che hanno di fatto cambiato la Juve. Torno a ripetere che l’Italia non ha un gioco: Pirlo prova a inventare, Maggio scatta quando gli pare, Giaccherini è poco innescato come dovrebbe, Marchisio ogni tanto tenta la giocata. E’ questo il gioco? De Rossi che oscura Pirlo, Pirlo scavalcato da Bonucci, e poi Thiago Motta, Cassano e Balotelli completamente slegati dal resto della squadra.
Per quello che posso ricordare, ho 22 anni, nessuna Italia ha mai avuto un gioco importante, e d’altronde è difficile avere un gioco importante quando alleni una squadra che si ritrova 5-6 volte l’anno. Lippi nel 2006 riuscì a dare una compattezza incredibile alla nazionale, aiutato anche da un Cannavaro in condizioni irripetibili, ma nella costruzione del gioco non eravamo certo belli. Eravamo solidi, e per una nazionale è già moltissimo. Per questo io penso che il problema dell’Italia tutto sommato non sia il gioco, semmai contro la croazia ci è mancata la determinazione (o la condizione?) per essere compatti per tutti i 90 minuti. Poi hai ragione: Maggio non sembra in grande forma, anche se a me piace molto e credo ci sia un po’ di snobismo nei suoi confronti. E si sente ovviamente moltissimo la mancanza di Vidal accanto a Marchisio, perché Motta sta deludendo moltissimo. Penso che Nocerino meriterebbe una chance. Su Cassano e ancora di più Balotelli, ogni altra critica sarebbe superflua. Inguardabili. Spazio a Borini!…anche se nessuno lo considera minimamente
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