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Tutti i risvolti dell’affare Matri

Il Milan piomba su Matri: notizia di ieri, ci sarebbe stata una telefonata di Galliani all’amico Marotta, il tutto condito anche dalla presenza del procuratore Tinti nella sede di via Turati. I rossoneri, dopo aver sparato nomi ben più importanti per prezzo e visibilità, ora hanno deciso di puntare tutto su Matri, in questo spinti fortemente da Allegri che lo ha allenato a Cagliari (grande stima tra i due, ricordate lo schiaffo affettuoso nel dopo gara a Milano?), ma che perché Matri è un prodotto del vivaio milanista. La trattativa dovrebbe partire da una base di 15 milioni, anche se forse si potrebbe chiudere a una cifra inferiore: Matri così avrebbe un posto da sicuro titolare, cosa che non è più garantita alla Juventus, e infatti Conte ha subito provato la coppia Vucinic-Quagliarella alla prima uscita. Il tutto confermato anche da un certo nervosismo che Matri avrebbe manifestato negli ultimi giorni.

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Sono due gli aspetti sui quali mi vorrei soffermare. Il primo è quello strettamente tecnico. Conte ha già espresso la sua volontà di voler prendere un altro attaccante, dicendo che l’anno scorso erano 5, ora sono 4 (Matri compreso): un’eventuale cessione di Matri porterebbe l’obbligo di comprare 2 punte, magari ipotizzando un Jovetic più Pazzini. Inoltre, dare via Matri significherebbe anche rinunciare al centravanti, sebbene non tipico, e sposare una filosofia di gioco che si ispira molto a quella del Barca, con la palla a terra e gli scambi nello stretto. È stato fatto alla prima uscita, con Quagliarella e Mirko che spesso si cercavano, ma anche nel campionato scorso. In terzo luogo, Matri forse non ha più quella fiducia che ha avuto nella prima parte di stagione, e ora sembrerebbe essere stato superato da Quagliarella (Conte ha sempre visto il napoletano come prima punta).

L’altro aspetto riguarda i rapporti tra le società. Ho sempre pensato che, una volta terminato l’effetto farsopoli, sia il Milan che la Juventus sarebbero tornate a vincere. E così è stato. Ma ho anche pensato che quella Santa alleanza formatasi negli anni ’90 e che ha portato Juve e Milan a spartirsi scudetti per un decennio, sarebbe stata di nuovo forte. L’imprevisto è stato il gol di Muntari: una settimana di polemiche, accuse reciproche, una vera e propria guerra. Fino a quando Agnelli ha deciso di telefonare a Galliani. Forse li hanno un po’ placato i toni, e infatti ultimamente Agnelli, proprio mentre saliva in ascensore insieme a Galliani, alla domanda “chi lo prende Acerbi?”, ha risposto con un mezzo sorriso, e dicendo “lui” (Galliani). Forse l’affare Matri potrebbe cancellare definitivamente l’episodio Muntari: il Milan si ritrova in grande difficoltà economica, e nonostante le clamorose cessioni, non ha la forza per prendere un Tevez o un Dzeko. Matri è una soluzione di compromesso per i rossoneri, che attraverso quest’operazione stanno in un certo senso chiedendo aiuto alla Juventus. Certo che i tifosi non dimenticano tutte le punzecchiature di Allegri dopo il fattaccio Muntari, e molti si chiedono se sia giusto vendere Matri proprio al Milan, al di la di ogni questione tecnica. Personalmente ritengo che un’offerta adeguata (sui 15 milioni) possa essere accettata, ma penso anche che un rifiuto alla proposta rossonera possa essere il colpo di grazia per una società che si ritrova veramente in difficoltà. Ma sappiamo che il calcio è fatto di accordi, amicizie, di dinamiche anche difficili da comprendere, e quindi oggi può succedere veramente tutto.

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