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Un paio di risposte ai giornalacci

Perché tenere tutto dentro? Basta, semplicemente, rispondere. In modo educato, se possibile, e argomentando le proprie ragioni. Proprie ragioni: in Italia si conosce poco il significato di queste due semplici paroline. Via con la rassegna, quindi.

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Perchè Marcello Lippi continua a ignorare Balotelli?

Perchè il Signor Marcello Lippi ha sempre costruito le sue squadre scegliendo prima gli uomini e poi i giocatori. E quando poi c’è da valutare un giocatore il Signor Marcello Lippi guarda bene le caratteristiche di quel giocatore e valuta il possibile inserimento nei propri schemi: primari e d’emergenza. Basti ricordare Padovano come quarto attaccante della Juve, Iaquinta come bomber di scorta nella Nazionale e fatto giocare esterno e Zalayeta che nella Juve ha firmato gol, pochi, pesantissimi! Mi limito al settore attacco perché Balotelli è un attaccante. Per sua sfortuna Balotelli, e per ammissione diretta di chi lo allena percependo 11,5 milioni di Euro con i quali  riesce appena a sfamare la sua famiglia con sua vergogna, non possiede un cervello e quindi non riceve input da chi siede in panca per comandarne i movimenti. Ma non è tanto il movimento in campo a preoccupare giustamente il Signor Marcello Lippi, quanto quello fuori dal campo che per il Signor Marcello Lippi ha un valore parimenti al comportamento dentro il terreno di gioco. Ed in effetti la differenza tra i due comportamenti è sottile. Inoltre Balotelli non possiede la necessaria esperienza per giocare un torneo che va giocato principalmente col cuore e con la testa. Non si sacrifica, non riesce a capire come deve comportarsi con gli avversari. Figuriamoci il pubblico. Oltre queste motivazioni, inoppugnabili perché esistono testimonianze e filmati, non c’è una natura razzista dietro il ragionamento del Signor Marcello Lippi che ad oggi risulta secondo le stime FIFA l’allenatore Campione del Mondo. Ce lo dimentichiamo spesso.

Perché Zidane dovrebbe chiedere scusa a Materazzi?

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Beh la situazione è questa: Zidane pensa di avere ragione perché in campo andare a toccare sorelle, fratelli, mamme e via dicendo non è una grande cosa. Dovresti pensare a schemi, a giocare, alla prossima mossa. D’altro canto anche Materazzi pensa di avere ragione. Sono completamente d’accordo con chi pianse quel 5 maggio 2002 quando si lamenta del comportamento del pubblico nei suoi confronti. Non ho mai appoggiato, ma sempre criticato chi non sa tifare e chi insulta solo per il piacere di insultare, per di più prendendosela con gente che non c’entra nulla. Posto ciò, chi non insulta i parenti di Materazzi insultano direttamente Materazzi. I motivi? Basta fare un giro su YouTube per capire i motivi e chiedere agli attaccanti che sono stati marcati da Materazzi. Se continuiamo con la teoria che è un buono, che è sincero e che scrive lettere dolcissime a Babbo Natale non si esce vivi dal ragionamento.

Perché cedere Diego?

Chi scrive questi articoli probabilmente non conosce il mondo del calcio oppure è spinto da chi vuole che Diego venga ceduto. Se riprendete certi giornalacci del 1996 e inizio 1997 probabilmente vi renderete conto che un certo Zinedine Zidane veniva dipinto come modesto centrocampista. Basta questo per capire che non c’è nulla di vero. Nessuna trattativa, a meno che sia Diego a chiedere di essere ceduto. Altra fantasia. Alla Juve serve capire cosa ne sarà della Juve a giugno. A quel punto basterà osservare i comportamenti di Del Piero, Buffon, Trezeguet e Chiellini per tirare un pò le somme e capire che Juve sarà!

Perché non si parla più di moviola?

La risposta è semplice. Perché, come in tutte le altre benedette settimane, escluse le due settimane in cui la Juve ha avuto un rigore contro il Genoa e un rigore contro la Lazio, la Juve ha subito. E subisce ormai da un po’. C’era un rigore netto su Diego e non si capisce il motivo per cui Melo viene sempre ammonito, mentre chi stende Diego e Del Piero addirittura ogni tanto scampa pure il fallo.

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