90 minuti pieni con la Primavera. L’odore dell’erba calpestata dai tacchetti, qualche sgroppata, il senso di rinascita. C’è tutto questo nel pomeriggio di Simone Pepe, l’esterno juventino che è reduce da un autentico calvario.

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La sorpresa più incredibile del primo anno di Conte forse vede la luce in fondo al tunnel. Il rientro con la Primavera può essere il trampolino di lancio per rivederlo in campo.

Cosa può cambiare per Conte e la Juve?

Un Simone Pepe ai livelli del primo anno tornerà certamente utile. La sua grinta, le sue sgroppate, il suo essere eclettico sulla fascia destra può risultare un punto di svolta.

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Sebbene nel 3-5-2 si pesterebbe i piedi con Lichtsteiner, in realtà Conte potrebbe riproporre il suo 4-3-3 dove Pepe è uno dei tre attaccanti. Ce lo ricordiamo bene quel modulo perché fu la fortuna di una parte del primo anno di Conte. E’ lo stesso allenatore ad aver giustificato l’ignorare questo modulo perché “per fare quel sistema mi servirebbe Pepe”. Ora forse c’è e siamo tutti curiosi di capire come cambierà la Juve.

Se non a destra, un Pepe in piena forma potrebbe pure essere dirottato a sinistra. In tal caso la Juve ritroverebbe la spinta delle due fasce, sebbene Asamoah garantisce un lavoro in fase difensiva che Pepe non potrebbe assolvere con uguale efficacia.

Non solo. Pepe in campo vuol dire più cross e maggiore incisività nell’uno contro uno.

La voglia di tributargli un applauso in campo c’è. Immaginiamo quale rabbia abbia in corpo per aver saltato l’intero scorso anno e questa prima parte di stagione.

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