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Un po’ di rimpianto

Un dubbio, un solo grande dubbio. Se Lippi si era sbilanciato, se il suo lavoro nel 2006 era stato grande, se… se… se, siamo sicuri di non aver fatto una grande immensa cazzata nell’allontanare Ciro Ferrara. O, equivalentemente, siamo sicuri che il problema sia in quella maledetta panchina. Mentre gli errori, clamorosi, di Claudio Ranieri sono stati così palesi da rendere inevitabile il suo brusco allontanamento, quelli di Ciro Ferrara mi sono sembrati errori di chi è alle prime armi e ha le mani legate. Vittima della sua stessa società, di pochi imbecilli cui hanno affidato la guida della Juventus.

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Lo ripeto sempre, Didier Deschamps aveva rinunciato a tutto pur di non sporcarsi le mani con quella che allora lui considerava non-Juve. Lui che in una vera grande Juve era già stato e con quella squadra aveva vinto. Lui juventino, come Ciro juventino. Si doveva e si poteva crescere insieme a Ciro, ma si doveva avere pure il coraggio di affidargli il compito di pianificare tutto. Se è vero che aveva chiesto D’Agostino perché serviva un regista (sin dai tempi del mancato arrivo di Xabi Alonso) e gli avevano preso Melo, se è vero che voleva puntare su Criscito e gli avevano preso Grosso, se è vero che stava iniziando a puntare su Giovinco e non levava mai Marchisio… se sono vere tutte queste storie, beh io un po’ di rimpianto ce l’ho. Peccato, mi sarebbe piaciuto vedere che tipo di strada, una Juve sana e vera, avrebbe potuto fare Ferrara. Ma anche questa è andata.

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In un clima, inoltre, in cui i sospetti su quell’estate maledetta si fanno sempre più insistenti, con prove oserei dire schiaccianti, beh allenarsi e credere ancora in questa nuova pallida Juve appare un miracolo. Strano, sconfortante. Un po’ l’atteggiamento della squadra in campo. L’unica medicina è perciò cambiare tutto, spazzare tutto a cominciare dai dirigenti e provare a ripartire con gente seria e tanta tanta pazienza. Ma se tale passo non lo si compie a giugno, allora sarà finita.

Una sola parola per Zaccone: vergognati! E’ troppo tardi.

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