Le parole di Zaccheroni sono dolci e tutte descrivono la realtà dei fatti bianconeri: c’è qualità, tanta qualità, ma manca la brillantezza. Non solo fisica, intendiamoci, soprattutto mentale. E occorre ovviamente un restyling a livello societario. Ma Zaccheroni ha davanti un gruppo serio, molto serio. La colpa è in parte pure dei ragazzi, ma certamente i ragazzi vanno seguiti, indirizzati, schiaffeggiati quando necessario e premiati quando di giusto!

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La Juve si riscopre grande e si diverte. La Juve prova a ritrovare se stessa, con motivazioni e idee nuove, in tempi diversi al passato. Proprio quel passato è il più grande incubo e il più duro avversario per certa gente che ancora costringe i tifosi ad alzarsi in piedi per applaudirne i gesti, i gol, le parole fuori dal campo. Zaccheroni ha potuto contare così sulla serietà e la professionalità, prima ancora che la classe, di gente come Buffon, Del Piero e Trezeguet. A contorno gente nuova come Diego che però ha la testa sana e buoni valori (leggere l’ultima intervista), gente giovane come Marchisio e De Ceglie e Candreva, e vecchi volponi ancora affidabili (forse non del tutto) come Grosso e Cannavaro e Legrottaglie. Non dimentico ovviamente Capitan-Futuro Giorgio Chiellini, né altra gente come Sissoko e Camoranesi e via dicendo. La piacevole sorpresa per noi tifosi è una voglia matta di tornare ad essere Juve, di salvare la stagione con un grande finale alla ricerca degli obiettivi ultimi che seppure di diversa consistenza rispetto ad agosto sono comunque stimolanti e prestigiosi. Dal punto di vista morale, dal punto di vista di una bacheca ferma a 3 anni fa, dal punto di vista economico.

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Se i dirigenti preparano la prossima sessione di mercato e il prossimo anno – ringrazio Bettega per aver preso Candreva e non Mariga, e lo ringrazierò se vorrà puntare forte su De Ceglie e Giovinco – Zaccheroni prepara la sfida col Siena in attesa di riacciuffare il quarto posto e rilanciare la sfida. In attesa di un giovedì che a questo punto ha un sapore dolce.

Nel frattempo oggi cucinerò primo, secondo e contorno e non so perché ma utilizzerò quasi sicuramente il cucchiaio. Strani misteri di un sabato maledetto. Primo: chi ha deciso che una certa squadra doveva anticipare a Venerdì. A questo punto si poteva fare benissimo Giovedì o, perché no, rinviare il match. Le regole esistono e dovrebbero essere uguali per tutti. Per tutti tranne che per pochi. E allora godetevi questo sabato amaro, l’avete voluto voi. Marcello Lippi ha visto la partita? Se sì, allora può cominciare già a cancellare parecchi nomi dal taccuino “osservati”. Grazie per aver partecipato, ma al Mondiale e all’Italia serve gente seria. Molto seria e con grandi stimoli e grande professionalità.

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