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Un top player o due good player/2: prendiamo quello che ci serve

Dopo aver analizzato le varie ipotesi di mercato, con la possibilità dell’arrivo di un grande giocatore, il cosiddetto “top player”, oppure di una strada alternativa che vede l’acquisto di due buoni giocatori, i “good player”, ossia giocatori forti ma economicamente molto più avvicinabili, concentriamoci su ciò che può servire alla Juventus veramente. Cioè ciò che può permettere alla Juve di fare il salto di qualità.

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La domanda è: si può fare il salto di qualità con due buoni giocatori al posto del top player? Secondo me sì, ma è necessario che la Juve prenda ciò che veramente le serve: ovvero l’attaccante che fa gol. Analizzata la questione economica, resta quella tecnica. Abbiamo ipotizzato una soluzione con Jovetic+Destro al posto di un top player, chiunque esso sia. Ebbene, ciò che mi preme di dire è che se i due good player vanno a colmare le lacune della Juventus, allora ben vengano.

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La lacuna importante è stata in fase realizzativa: in troppe gare abbiamo sofferto l’assenza di un vero attaccante. Ricordo contro la Lazio allo Juventus Stadium, contro l’Udinese sempre in casa, oppure contro la Fiorentina: abbiamo giocato dei grandissimi primi tempi, con almeno 4-5 occasioni nitide, ma si sono conclusi sempre con lo stesso risultato: un misero uno a zero a nostro favore. E’ evidente quindi che la lacuna è il bomber di razza. Abbiamo preso Giovinco, che bomber non è. Si può ipotizzare l’acquisto di Jovetic, magari facendolo giocare prima punta in stile Barça, ma sappiamo che prima punta non è.

La soluzione dei due good player è ottima e vantaggiosa dal punto di vista economico, e non solo: la giovane età sia di Jovetic che di Destro è un ulteriore elemento a favore. Ma solo se dovessero arrivare entrambi allora potremmo dire di aver agito bene sul mercato. Il rischio più grosso è quello di lasciar perdere il top player per puntare all’accoppiata appena citata, senza però riuscire nel doppio colpo, ossia prendere entrambi: se dovessimo prendere solo Jovetic, cioè il più talentuoso, ci ritroveremmo di nuovo con gli stessi problemi.

Troppe volte quest’anno ho visto una Juventus che si piaceva, con giocate di fino, magari cincischiando anche al limite dell’area di rigore. Poche volte una Juventus che ha asfaltato subito gli avversari, in stile Juventus di Capello: contro la Fiorentina a Firenze, contro la Roma in casa. Concludendo, ci sono tutte le ragioni, a partire da quella economica e quella anagrafica, per puntare ai due good player. Ma non bisogna perdere d’occhio il punto di vista tecnico, che è quello che farà la differenza.

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