Questo è un contro-articolo al meraviglioso pezzo di Paolo Ziliani, quello obiettivo e che tutto dice pur di piacere a chi gli piace a lui! Mi è stato fatto notare da un’interista che ha allegato al link il commento “se pure Ziliani fa marcia indietro, siamo fottuti!”.
Vediamo innanzitutto di schiarirci le idee. Ziliani non l’hanno preso a Zelig perché erano pieni e perché le sue storie non fanno ridere. Sono come quelle battute amare che non possono nemmeno essere definite satira. La satira attinge dalla realtà, lui si intinge di fantasia e di un rosicamento lungo 15 anni. E’ però un giornalista, ma della deontologia se ne fa poco. Lui scrive, parla, straparla e qualcuno addirittura lo paga. Il suo riferimento, in questo articolo al limite della ilarità più totale, è alla deposizione di Mancini Roberto, professione Piagnone.
Sotto giuramento e sotto le domande del suo difensore, pardon PM, uno dei testimoni chiave dell’accusa si scioglie come neve al sole. Si scioglie? O semplicemente è costretto a dire la verità? Perché, caro Mancini Roberto e Ziliani Paolo, se dici cagate che sono dimostrate tali, poi rischi seriamente. A parte la faccia subito, o il culo visto che le parti anatomiche nel nostro caso sono interscambiabili liberamente, rischi poi nella tua professione. Forse non in Italia dove peggio fai e più vieni premiato.
Era successo che Mancini Roberto aveva ritirato tutto: pianti, lamenti, accuse, prove provate, sensazioni. E ne è venuto fuori uno di quei pianti come del traditore che a un certo punto si confessa. Come uno dei malfattori che aveva pianificato l’imbroglio e non regge più al peso della farsa. Una serie di “ma, ero arrabbiato” o di “dopo un match si possono dire tante cose” o “avevo pensato a Torino, quindi a Moggi”. Collegamenti che se c’è in aula uno psicologo chiede, seduta stante, l’interdizione ai pubblici uffici e pensione a vita per incapacità di intendere e di volere. E parla di questo Ziliani? No, Ziliani se la prende con Mancini Roberto, reo di esser coniglio di fronte al giudice. A parte che non è una novità, quella del coniglio, ma sinceramente nessuno a casa mia riesce a capire quele sia l’errore di Mancini Roberto o quali le sue colpe.
Invece Lei, signor Ziliani Paolo, un esamino di coscienza se l’è mai fatto? Ha mai provato realmente a far incontrare due neuroni e scrivere di conseguenza di quello che la logica dei fatti impone? Guardi che lei ha un ruolo importante in TV, per quelli almeno che hanno un fegato integro e sano da starla a sentire. Guardi che fare il giornalista non è un lavoretto da tre minuti, in sitle Asimov. Guardi che le sue parole possono pure fare danni enormi e forse li stiamo già vedendo negli stadi e nei bar proprio in questi anni. Soprattutto, caro Ziliani Paolo, guardi che lei ha un dovere morale altissimo di fronte al mondo che la circonda. Se ha deciso per il giornalismo, Lei deve semplicemente raccontare i fatti. Guardare la realtà e commentarla. Anche faziosamente, per carità. Ma la realtà non la può nascondere o deformare, perché poi non se ne riesce più a venire a galla. Se oggi siamo un po’ tutti contro tutti non è certo per colpa di Moggi o della Juve? Se non si capisce più chi vince, chi perde, chi deve ricostruire, chi deve parlare, chi è meglio stia zitto, chi è onesto e chi onesto lo finge, chi imbroglia, chi accusa e chi deve difendersi non è certo per colpa della Juve.
Caro Ziliani, mi permetta, ma il seguente passaggio del suo saggio-articolo mi sembra importante:
In un colpo solo, con i 15 minuti di deposizione (agghiacciante) resa martedì a Napoli, Mancini ha fatto passare il seguente doppio messaggio: 1) “Quando con l’Inter perdevo e accusavo la Juventus (e il Milan) di imbrogliare, dicevo il falso e lo facevo tradito dal mio temperamento”; 2) “Quando dopo Calciopoli ho vinto uno scudetto a tavolino e due sul campo, l’ho fatto senza merito: qualcuno aveva mandato in B la Juve e penalizzato il Milan, ma non era il caso, davvero, perché erano cose che facevano tutti”.
Cosa la stupisce di quanto da Lei stesso scritto? Della verità amara e cruda che sono stati quei giorni di Calciopoli? Dei punti fermi che la mente umana può fissare ad una rilettura anche superficiale di quella vicenda? Se sì, mi creda, lasci stare il calcio e si dedichi ad altro. Fa solo male ad uno sport talmente bello che rovinarlo con simili sconcerie autografe è un delitto. E mi creda, Mancini Roberto non ha fatto passare proprio nessun messaggio. Mancini Roberto, qualora conservi anche un po’ di dignità umana, forse smosso da un giuramento che per molti ha ancora un certo valore, di fronte a uno scenario in cui sono importanti parole e concetti quali Giustizia e Verità, ha solo fatto il suo dovere di Uomo. Di Uomo! Non di testimone o di accusatore o di allenatore. Di Uomo!!! E mi creda ancora, Ziliani Paolo: essere un uomo oggi, e coniugare la professione con l’essere Uomo è esercizio complicato. Mi permetta: ci riprovi col prossimo articolo. Sarò qui a controllare e ad applaudirla qualora ci riesca!
Con affetto, un suo non-lettore!






Sintesi perfetta,
Standing Ovation
…non ho letto tutto l’articolo perchè troppo lungo.mi basta aver letto iojuventino, ovvero l’ennesimo revisionista del piffero…tutto un blah blah blah
Pensa che pure Ruperto, Palazzi e certi Giudici hanno pensato la stessa cosa: hanno letto Moggi e la Juve e li hanno distrutti mandandoli in B e chiudendo una società. Complimenti, sei italiano? Se sì ti prego, non buttarti in politica: ne abbiamo fin troppi di gente per bene come te!
Ziliani..
sono arrivato al punto che mi fa quasi tenerezza, sarà l’età che ha raggiunto, saranno le sue pagelle uguali e monocorde da circa un decennio..
Insomma, aspettiamo ancora un pò e poi vedremo un altro premio nobel in pensione a scrivere di calcio su novella 2000.
Ti dò una notizia, @marco99: non l’hanno preso nemmeno a Novella 2000 perché non fa arrapare nessuno! Gli hanno detto: ok porcate, ma di tale livello proprio no!!!
quell’omuncolo si commenta da solo, ma mi complimento per la risposta.
tu sei un fenomeno!!!questa risposta vale + di molti articoli di ziliani..bravo bravo bravo
@Roby, @lore grazie di cuore!
JUVENTINI AVETE STANCATO… SIETE SFIGATI E PIANTATELA!!! ANCHE IL PROSSIMO ANNO… ZERU TITULI!!! UN AGNELLO AL COMANDO NON FA TRIONFI! CHIARO…???!!!
dicevamo? 30 sul campo
@christian: stancato? Guarda che siamo stati buoni quattro anni credendo a quel patto. Ora, patto non rispettato e così si lotta. E’ normale. Prenditela col tuo Murigno o col tuo presidentissimo… quello di telecom, di recoba col passaporto falso, dei bilanci falsi e figlio di quello che dopava l’inter degli anni 60. Anche qui, prenditela se vuoi con Ferruccio Mazzola, non certo con me. Io che c’entro?
dai non disperiamo, magari si mette in perizoma e si fa fare due tettone
@marco99 ah ah ah!
Faceva una cosa carina (anche se male), le pagelle a fine partire la domenica sera a ControCampo.
Poi s’è fatto conoscere ed è stato il più grande errore che potesse commettere.
Non sarà ricordato come gran giornalista, ahilui…
Assolutamente no!
ziliani è 1 coglione e basta…tipica merda antijuventina…è ridicolo e scrive cn i piedi…quindi 1 nullita’….ps:interisti o antijuventini sfigati ve lo siete ripresi di nuovo nel culo cm accadeva qlk tempo fa….e subirrete ancora x diversi anni….vi aspettano umiliazioni a valanghe, soprattutto agli orfani di quel coglione di merdinho…e ke hanno x presidente 1 mafioso di nome merdatti….
Ziliani dovrebbe solo prendere un sacco di legnate. Ma davvero tante. Il suo articolo su Conte di oggi, sul sito mediaset, e’ qualcosa ai limiti della denuncia. Praticamente l’ha gia’ condannato. Figlio di puttana, e’ la cosa piu’ carina che mi viene da dire a quella merda di uomo.
ZILIANI PAOLO…(come TRAVAGLIO MARCO.)..è un povero INTERISTA devastato dal complesso di inferiorità nei confronti delA JUVENTUS!! Ha di recente QUERELATO il collega CARESSA per quanto scritto su un libro sulla storia del CALCIO…per tutelare Il figlio ZILIANI Lorenzo…
LORENZO avrà già di che vergognarsi di un padre giornalista senza DEONTOLOGIA che racconta la sola verità che vorrebbe esistesse! I tipi alla ZILIANI..sono stati DISINTEGRATI e SPUTTANATI da INTERNET.che racconta i FATTI VERI che troppa gentaglia moralmente disonesta tenta di nascondere.Se siamo riusciti a vedere ACCUSATI di FALSA TESTIMONIANZA anche gli INQUIRENTI di un PROCESSO PENALE …costruito sul PC di TAVAROLI…inviato…chi sa Perchè ad AURICCHIO e NARDUCCI……figuriamoci se non vedremo scomparire gente comicamente e per troppo tempo
pericolosa come questo genere di ANTI- JUVENTINI fuori tempo e fuori dal mondo civile!
Non credevo che il tanto esaltato “Paolo Ziliani” fosse un semplice soldatino al soldo del suo storico padrone/pigmalione. Effettivamente guardando la sua carriera si capiscono tante cose. E il suggerimento di evitarlo il più possibile è doveroso darlo a tutti gli appassionati di calcio con un normale bisogno di correttezza (anche non juventini). Grazie quindi per le informazioni che mi hanno dato la possibilità di approfondire. Ed evitare di continuare anche solo a sentirlo. Molto divertente il Suo blog: andatelo a leggere per vedere le cantonate che a preso anche solo durante l’ultimo anno calcistico. Praticamente non ne ha indovinata una. E’ ovviamente la Juventus il suo bersaglio principale, costante e storico. Che giustifica probabilmente lo stipendio che prende.
A stipendio corrisponde un certo tipo di lavoro… @angelo!